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Carpineto della Nora

comune italiano
Carpineto della Nora
comune
Carpineto della Nora – Stemma
Carpineto della Nora – Veduta
Abbazia di San Bartolomeo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoDonatella Rosini[1] (Lista Civica Progetto Comune) dal 30/03/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°20′N 13°52′E / 42.333333°N 13.866667°E42.333333; 13.866667 (Carpineto della Nora)Coordinate: 42°20′N 13°52′E / 42.333333°N 13.866667°E42.333333; 13.866667 (Carpineto della Nora)
Altitudine535 m s.l.m.
Superficie24,08 km²
Abitanti608[3] (30-6-2019)
Densità25,25 ab./km²
FrazioniBoschetto, La Fara, Maddalena, San Bartolomeo Superiore, Santa Lucia
Comuni confinantiBrittoli, Civitella Casanova, Ofena (AQ), Vicoli, Villa Celiera, Villa Santa Lucia degli Abruzzi (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65010
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068008
Cod. catastaleB827
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticarpinetani
PIL(nominale) 11 mln [2]
PIL procapite(nominale) 16 247 [2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpineto della Nora
Carpineto della Nora
Carpineto della Nora – Mappa
Posizione del comune di Carpineto della Nora all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Carpineto della Nora è un comune italiano di 608 abitanti[3] della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Vestina. Ospita l'abbazia di San Bartolomeo, uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati dell'arte medievale abruzzese cistercense.

StoriaModifica

 
Abbazia di San Bartolomeo Apostolo

Si sostiene che il centro abbia origini vestine, intorno al III secolo a.C., dati alcuni ritrovamenti. Tuttavia Il borgo attuale sorse nel X secolo presso il fiume Nora, sotto il colle di Lecina, dove fu consacrata l'abbazia intitolata a San Bartolomeo, ma passò giuridicamente sotto il controllo del Monastero benedettino soltanto nella seconda metà dell'XI secolo, quando i discendenti di Bernardo, il fondatore dell'Abbazia, donarono il Castello all'Abate Erimondo[4]; andato a finire non di sa come ed in quale anno sotto il controllo del Vescovato di Penne, nel 1090 il castello di Carpineto viene nuovamente ceduto dal vescovo pennense Pampone a Sansone, Abate di San Bartolomeo[5]. Il nome proviene dal bosco di carpino, e naturalmente dalla vicinanza al fiume Nora. Il monastero fortificato dipese dall'Abbazia di Santa Maria di Casanova, la prima delle cinque abbazie abruzzesi del X secolo, a partire dal 1258. Il feudo nel XII-XIV secolo oltre a Casanova, dipese prima da Penne e poi dalla baronia di Brittoli. Nel XVII secolo fu possedimento di Federico Borromeo, che ricostruì la chiesa parrocchiale, che fu dedicata poi a Carlo Borromeo. Nel primo '900 Carpineto contava 1.400 abitanti, è e dipendeva da Penne, incluso nel distretto omonimo dall'Abruzzo Ultra. Nel 1927, con la costituzione della provincia di Pescara, Carpineto passò nel territorio pescarese assieme a Penne, all'esterno confine con la provincia di L'Aquila e di Teramo. Il borgo rimase inalterato fino allo sviluppo urbanistico degli anni '60, quando le poche case rurali vennero in parte sostitute da nuovi edifici. Intorno al 1968 partirono i lavori di restauro dell'Abbazia, già dal 1902 dichiara monumento nazionale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Abbazia di San BartolomeoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Abbazia di San Bartolomeo.

Si trova presso la località omonima, ed è il monumento più significativo del comune. Gestita dai monaci benedettini, fu costruita nel X secolo e completata nel XIII. Fu voluta da Bernardo conte di Penne, che la donò poi ai frati locali. La facciata è spoglia ed è affiancata da un torrione, forse il vecchio campanile. L'interno a tre navate è decorato da un altare gotico sorretto da quattro colonne e il portale di accesso con bassorilievi colorati da figure floreali e vegetali.

Altri monumentiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte del ricamo.[7]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 3 novembre 1995 Antonio Giuseppe D'Angelo Lista Civica di Centro-destra Sindaco [8]
4 novembre 1995 9 giugno 1996 Malgari Trematerra Commissario Prefettizio [9]
10 giugno 1996 3 aprile 2005 Antonio Giuseppe D'Angelo Lista Civica di Centro-destra (1996-2000)
Lista Civica di Centro-sinistra (2000-2005)
Sindaco [10][11]
4 aprile 2005 28 marzo 2010 Giovanni Morretti Lista Civica Sindaco [12]
29 marzo 2010 in carica Donatella Rosini Lista Civica Progetto Comune Sindaco [13][1]

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  4. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1066.
  5. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1090 sub voce "Penne".
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Anagrafe degli Amministratori locali e regionali del Ministero dell'Interno, Scheda di Malgari Trematerra, su amministratori.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 9 giugno 1996, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 16 aprile 2000, su elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 3 aprile 2005, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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