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Carrozza UIC-Z1
Carrozza
UIC-Z1 61 83 21-90 576-1 in composizione ad un InterCity fermo nella stazione di San Benedetto del Tronto
UIC-Z1 61 83 21-90 576-1 in composizione ad un InterCity fermo nella stazione di San Benedetto del Tronto
Anni di progettazione 1984
Anni di esercizio dal 1987
Quantità prodotta 830 unità prodotte in 3 serie
Costruttore Officine Casaralta
Lunghezza 26 550 mm
Larghezza 2 825 mm
Altezza 4 050 mm
Capacità 54 posti di prima classe o 66 di seconda, 64 per le semipilota
Quota del piano di calpestio 1 060 mm
Interperno 19 000 mm
Passo dei carrelli 2 560 mm
Massa vuoto prima e seconda serie: 42,6 t, terza serie: 36 t
Velocità massima omologata 200 km/h

Le carrozze UIC-Z1 sono tra le più recenti carrozze ferroviarie per trasporto di passeggeri costruite per le Ferrovie dello Stato italiane. Sono state realizzate anche in versione semipilota.

Indice

StoriaModifica

Sono state prodotte in tre commesse distinte dal 1985 al 1993, con leggere differenze tra una serie e l'altra.

Si tratta di veicoli per treni a lunga percorrenza, destinati al traffico internazionale e nazionale, specifiche per treni veloci e pensate per subentrare alle UIC-X.

Nella costruzione delle Z1 si è data particolare attenzione alle tematiche della sicurezza, con innovativi accorgimenti in termini di materiali e di struttura: sono infatti dotate di pareti divisorie tagliafuoco e la maggior parte dei materiali è omologata in classe di sicurezza fuoco/fumi 0 o 1.

La struttura è di tipo tubolare, con cassa in profilati e lamiera d'acciaio. L'adozione di un pavimento flottante posato su strutture antivibranti le rende estremamente silenziose per gli occupanti.

La famiglia di carrozze Z1 è largamente basata sull'esperienza acquisita con la costruzione delle Eurofima.

 
Carrozza semipilota UIC-Z in livrea Frecciabianca

Le carrozze Z1 sono particolarmente adatte al servizio su treni InterCity grazie ai carrelli omologati per i 200 km/h: gli interni sono ampi e spaziosi, divisi in scompartimenti da 6 posti e dotati di un largo corridoio attrezzato con strapuntini.

Le carrozze di prima classe sono dotate di 9 scompartimenti per un totale di 54 posti, contro i 66 della seconda classe.

Esistono anche modelli specializzati, con funzione di bagagliaio, attrezzate con vano disabili o semipilota.

Queste ultime al contrario delle rimorchiate non sono suddivise in scompartimenti, ma hanno una configurazione a salone per 64 posti totali.

A partire dal 2017 è arrivato un nuovo tipo di semipilota Z1 (Z1a) da usare sui treni Intercity reversibili, già in nuova livrea IC Sun.

La conversioneModifica

Nel 2002-2003 anche carrozze Z1 sono state destinate alla riqualificazione come IC901, con il rifacimento degli interni in modo da standardizzarle con gli altri mezzi InterCity italiani. La conversione è stata effettuata da AnsaldoBreda e Corifer. Le carrozze sono state convertite per servizi Frecciabianca.

Il progetto, inizialmente esteso ad un numero di carrozze superiore alle 901 inizialmente preventivate (comprendenti Eurofima, Gran Confort e Z1), è stato ridotto unilateralmente da Trenitalia nel 2009 a circa 450 vetture a causa della cattiva trasformazione da parte degli impianti e dei ripetuti guasti alle carrozze trasformate[1].

LivreeModifica

NoteModifica

  1. ^ Trenitalia: «Gravi carenze». E la commessa per gli Intercity è saltata [collegamento interrotto], su regione.toscana.it.

BibliografiaModifica

  • Nuove carrozze per 200 all'ora, in I Treni Oggi, nº 72, giugno 1987, pp. 16-18.
  • Riccardo Carugati e Vittorio Cervigni, Nuove carrozze Z a salone, in I Treni Oggi, nº 104, maggio 1990.
  • Vittorio Cervigni, Zeta di tutti i colori, in I Treni, nº 179, febbraio 1997, pp. 26-29.
  • Luca Catasta, Carrozze pilota tipo Z, in I Treni, nº 214, 2000, pp. 20-26.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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