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Castelbello-Ciardes

comune italiano
Castelbello-Ciardes
comune
(IT) Castelbello-Ciardes
(DE) Kastelbell-Tschars
Castelbello-Ciardes – Stemma
Castelbello-Ciardes – Veduta
Il castello di Castelbello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoGustav Erich Tappeiner (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°38′N 10°54′E / 46.633333°N 10.9°E46.633333; 10.9 (Castelbello-Ciardes)Coordinate: 46°38′N 10°54′E / 46.633333°N 10.9°E46.633333; 10.9 (Castelbello-Ciardes)
Altitudine587 m s.l.m.
Superficie53,79 km²
Abitanti2 284[2] (31-3-2017)
Densità42,46 ab./km²
FrazioniColsano/Galsaun, Juval, Lacinigo/Latschinig, Maragno/Marein, Montefontana/Tomberg, Montefranco/Freiberg, Montetrumes/Trumsberg
Comuni confinantiLaces, Naturno, Senales, Ultimo
Altre informazioni
Cod. postale39020
Prefisso0473
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021018
Cod. catastaleC062
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 267 GG[3]
Nome abitanti(IT) castelbellesi
(DE) Kastelbeller[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelbello-Ciardes
Castelbello-Ciardes
Castelbello-Ciardes – Mappa
Posizione del comune di Castelbello-Ciardes nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Castelbello-Ciardes (Kastelbell-Tschars in tedesco) è un comune italiano di 2 284 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisicaModifica

Castelbello-Ciardes si trova in Val Venosta, a circa 20 km dalla città di Merano.

Nel territorio comunale si trova l'area protetta del biotopo Alte Etsch - Colsano.

Origini del nomeModifica

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1286 come Castelbel e nel 1306 come Kastelbele (il significato è evidente), mentre Ciardes è di probabile origine preromana ed è attestato nel 1183 come Sardis, nel 1201 come Schardis, nel 1281 come Tschardes e nel 1406 come Tschars.[4][5]

StoriaModifica

StemmaModifica

Lo stemma rappresenta una ruota da molino, ad otto pale, di colore rosso su sfondo argenteo. Esso riprende le insegne dei Conti Hendl, proprietari del locale castello dal 1531 al 1949. Lo stemma è stato adottato l'11 aprile 1969.[6]

L'incidente ferroviario del 12 aprile 2010Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Incidente ferroviario di Laces.

Il 12 aprile 2010, poco prima delle 9.00 del mattino, il treno regionale Malles Venosta-Merano delle 8:20, in corsa nella stretta gola che separa Castelbello e Laces, venne travolto da una frana e cadde nel dirupo sottostante, causando 9 vittime e 28 feriti, di cui 7 gravi.[7][8]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • castello di Castelbello, risalente al 1200
  • le rovine del castello di Colsano di Sopra (in tedesco Ruine Hochgalsaun), un maniero eretto nel XIII secolo dai Montalban, disabitato dal 1423 e caduto in rovina[9]
  • castel Juval, fortezza del 1200, residenza estiva dell'alpinista Reinhold Messner
  • sentieri delle rogge (in tedesco Waalweg): un tempo usati per assicurare la manutenzione dei canali d'irrigazione (Waal), sono poi diventati delle attrazioni turistiche

SocietàModifica

Ripartizione linguisticaModifica

La sua popolazione è per la quasi totalità di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,72% madrelingua tedesca
1,28% madrelingua italiana
0,00% madrelingua ladina

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1975 Johann Ausserer Sindaco
2005 2010 Josef Alber SVP Sindaco
2010 in carica Gustav Tappeiner SVP Sindaco

SportModifica

NoteModifica

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 162.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 187 e 480. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Kastelbell Archiviato il 1º agosto 2012 in Internet Archive.
  7. ^ l'Adige, URL consultato il 12/04/10
  8. ^ Provincia Autonoma di Bolzano, URL consultato il 12/04/10
  9. ^ Escursione alle rovine del Castello di Colsano su sentres.com
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

BibliografiaModifica

  • (DE) Richard Staffler, Die Hofnamen im Landgericht Kastelbell (Vinschgau) (Schlern-Schriften, 8), Innsbruck, Wagner, 1924.
  • (DE) Lorenzo Dal Ri et al., Archäologie und Kunstgeschichte in Kastelbell-Tschars und Umgebung, Ciardes, Raiffeissenkasse Tschars, 1995.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN305427234 · LCCN (ENno2014057995 · GND (DE1044666749 · WorldCat Identities (ENno2014-057995
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