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Centrale del latte di Roma

Centrale del latte di Roma S.p.A.
Sede Centrale del latte Roma.jpg
Sede e impianti
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1953 a Roma
Sede principaleRoma
GruppoParmalat
SettoreAlimentare
ProdottiLatte e derivati
Sito web

La Centrale del latte di Roma S.p.A. è un'azienda italiana lattiero casearia con sede a Roma.

La Centrale del latte di via Giolitti nel 1981
Abbattimento della Centrale di via Giolitti nel 1990

La storiaModifica

Nasce come Azienda speciale del Comune di Roma, con il nominativo di "Centrale del Latte di Roma" nel 1953 per volontà del Consiglio Comunale. L'inizio vero e proprio dell'attività produttiva ha però origini più lontane e risale ai primi anni del XX secolo.[1]

Nello stabilimento del Latte, nato dalla Convenzione tra il Comune di Roma e la Società Italiana di alimentazione[1], si provvedeva alla mungitura, alla pastorizzazione e al confezionamento di questo prezioso alimento che è uno dei pilastri delle abitudini quotidiane delle famiglie italiane. La sua sede inizialmente era collocata in una zona centrale della città, precisamente in Via Giolitti, adiacente a Via Turati e Piazza Pepe, nei pressi della Stazione Termini.[2] L'edificio, progettato dall'architetto Innocenzo Costantini, si estendeva su tutta l'area di Piazza Pepe, sulla quale si affaccia anche il famoso Teatro Ambra Jovinelli.[2]

La struttura, sorta nel pieno periodo fascista (1929), era inoltre disposta nel cortile dove troneggiava l'Acquedotto Giulio (Aqua Iulia).[2] La vecchia Centrale di via Giolitti venne quasi totalmente abbattuta nell'agosto 1990, si decise di conservare la parte centrale come documento e rudere di architettura razionalista degli anni '30.

Nel 1979, con lo sviluppo delle esigenze produttive sia lattiere che casearie, e con la difficoltà della collocazione in pieno centro storico, la sede viene trasferita nella periferia Nord di Roma, dove sono presenti gli attuali stabilimenti.

Questo nuovo complesso, meccanizzato e costruito secondo standard qualificati, le assicura un posto d'avanguardia in Europa, nella produzione del latte che può raggiungere le 900 tonnellate giornaliere. Nel corso degli anni la Centrale, allarga così la gamma dei suoi prodotti, arrivando alla distribuzione in tutto il Lazio.

Nel 1998, nonostante il referendum sulla privatizzazione della Centrale del Latte[senza fonte], il Comune di Roma la cedette alla Cirio di Sergio Cragnotti, che a sua volta, per bancarotta, a solo un anno dall'acquisto, si trovò costretto nel 1999 a cedere il gruppo Cirio alla Parmalat di Calisto Tanzi.[3][4]

Nel 2000, la decisione 2000/628/CE della Commissione Europea giudica illegittimo il trasferimento di 56 000 000 €, avvenuto fra il 1992 e il 1997, da parte del Comune di Roma verso la centrale del latte, decretandone l'obbligo di restituzione al Comune. Ciò nonostante, l'anno successivo la delibera del Consiglio Comunale 73/2001 unilateralmente cancellava dal bilancio comunale tale credito.

Il 20 marzo 2012 il Consiglio di Stato sentenzia che la vendita di 14 anni prima della Centrale ai privati era nulla e che quindi il proprietario legittimo restava il comune di Roma. Il comune avrebbe dovuto far valere il diritto di proprietà all'assemblea degli azionisti riunita nel maggio 2012 per l'approvazione del bilancio. Ma il Comune (Giunta Alemanno) non lo fece e, in assenza di contestazioni, la Centrale rimase a Parmalat che fece valere il suo 75 per cento circa[5].

Ad agosto 2018, sono in corso interlocuzioni fra Roma Capitale, Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio e Corte dei Conti per capire come procedere alla regolarizzazione della questione, senza ulteriori infrazioni alle normative comunitarie[6].

L'azienda fattura 145 milioni di euro annui, mentre nel bilancio della controllante Parmalat ha un peso specifico di 104 milioni di euro e un margine operativo lordo di 17 milioni.[4]

I prodottiModifica

Il prodotto principale dell'azienda è il latte fresco, sotto forma di latte intero, latte ad alta qualità, scremato, parzialmente scremato, latte a lunga conservazione (UHT).

Gli altri prodotti sono gli yogurt presenti in molti frutti e nella versione magro o intero, la panna fresca o da cucina, il burro, prodotti caseari come lo stracchino, e dessert come i budini e la panna cotta.[1]

Le iniziative sociali e culturaliModifica

L'Azienda ha intrapreso nel corso degli anni, differenti progetti sociali, di comunicazione e collaborazione con scuole, comunità, associazioni e con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.[1] Le iniziative sono:

  • La via lattea
  • Che sapore ha il sorriso di un bambino
  • Amico Latte
  • Fai da Mamma a una Mamma
  • Un latte da favola
  • Nonna Roma

NoteModifica

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