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Cervellini fritti impanati

film del 1996 diretto da Maurizio Zaccaro
Cervellini fritti impanati
Paese di produzioneItalia
Anno1996
Durata95 min
Generedrammatico
RegiaMaurizio Zaccaro
SoggettoVittorio Franceschi
SceneggiaturaMaurizio Zaccaro
FotografiaPasquale Rachini
MontaggioAmedeo Salfa
MusicheClaudio Capponi e Alessio Vlad
ScenografiaGiovanna Zighetti
Interpreti e personaggi

Cervellini fritti impanati è un film del 1996 diretto da Maurizio Zaccaro.

Quarto film del regista milanese Maurizio Zaccaro, è tratto dalla commedia teatrale Scacco pazzo di Vittorio Franceschi. Sia nella piece che nel film recita Alessandro Haber.

Inizialmente il film si doveva chiamare Testa matta ma il produttore Fulvio Lucisano decise poi di cambiare il titolo in Cervellini fritti impanati, cercando così un richiamo a Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di Jon Avnet[1].

Le riprese del film sono state effettuate nei mesi di settembre e ottobre del 1995 nella laguna di Marano Lagunare.

NoteModifica

  1. ^ "(...) mi vergogno io personalmente di quel titolo; ma quando abbiamo scritto la sceneggiatura si chiamava “Testa matta”, all'improvviso il produttore o il distributore – adesso non ricordo – hanno deciso che si chiamasse “Cervellini fritti impanati” perché ricordava “Pomodori verdi fritti”, sono tre parole su tre uguali e “la gente lo andrà va a vedere perché si ricorderà questo”, e non ho potuto fare nulla in quel momento, non avevo né potere né forza di fare nulla se non fare causa al produttore. Il giorno che gli ho detto che non ero d’accordo e che gli volevo perfino fare causa per questo titolo che trovavo orribile, il produttore che si chiama Lucisano – ha spalancato la porta attigua al suo ufficio e mi ha presentato il suo ufficio legale ed erano cinque avvocati all’interno della società di produzione. A quel punto uno non è incosciente, dice: “Tenetevi il film, io lo rinnego sul mio curriculum” sulle mie cose che ho scritto che vedete in giro non c’è mai scritto “Cervellini fritti impanati” perché l’ho fatto cancellare e c’è sempre scritto “Testa matta”". Intervista di C.Fornasieri a Maurizio Zaccaro, consultabile qui: www.johannesbrandrupofficialfanclub.com/zac/doc2.pdf

Collegamenti esterniModifica

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