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Marano Lagunare

comune italiano
Marano Lagunare
comune
Marano Lagunare – Stemma Marano Lagunare – Bandiera
Marano Lagunare – Veduta
Marano dal porto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoMauro Popesso (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°46′N 13°10′E / 45.766667°N 13.166667°E45.766667; 13.166667 (Marano Lagunare)Coordinate: 45°46′N 13°10′E / 45.766667°N 13.166667°E45.766667; 13.166667 (Marano Lagunare)
Altitudinem s.l.m.
Superficie85,8 km²
Abitanti1 796[1] (31-3-2019)
Densità20,93 ab./km²
Comuni confinantiCarlino, Grado (GO), Latisana, Lignano Sabbiadoro, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, San Giorgio di Nogaro
Altre informazioni
Cod. postale33050
Prefisso0431
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030056
Cod. catastaleE910
TargaUD
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 393 GG[2]
Nome abitantimaranesi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marano Lagunare
Marano Lagunare
Marano Lagunare – Mappa
Posizione del comune di Marano Lagunare nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Marano Lagunare (Maràn in veneto) è un comune italiano di 1 796 abitanti[1] in Friuli-Venezia Giulia.

StoriaModifica

Abitata già in epoca romana, fu sede di un sinodo nel 590, che sancì lo scisma tricapitolino da parte del patriarca di Aquileia e della sua provincia ecclesiastica. Data la sua posizione strategica venne pesantemente fortificata con alte mura e 5 torri di guardia.

Assoggettata ad Aquileia fin dalla prima metà dell'XI secolo, la località fu contesa dal Sacro romano impero e da Venezia nei primi decenni del Cinquecento.

Nel 1513 viene occupata dal Sacro Romano Impero in seguito al tradimento di un sacerdote, Bortolo da Mortegliano, che aprì le porte della fortezza ad un contingente di 250 cavalieri boemi. Marano venne messa insieme a Gradisca d'Isonzo, sotto il comando del capitano Nicolò della Torre che la perse nel 1542 grazie ad una operazione orchestrata dal patriarca di Aquileia Marino Grimani, alcuni sudditi della serenissima guidati dal mercante udinese Beltrame Sacchia si impossessarono della cittadella fortificata, cedendola al capitano di ventura fiorentino Pietro Strozzi che la vendette per 35.000 ducati alla repubblica di Venezia tramite il Procuratore di San Marco Antonio Cappello.

Passò definitivamente sotto il dominio della Serenissima nel 1543 sotto il dominio del doge Pietro Lando.

Nel 1866 il comune passa sotto dominazione italiana. Della fine dell'Ottocento datano vari progetti - tutti abortiti - per trasformare Marano in uno scalo marittimo d'importanza adriatica (Rinaldo Olivotto, Riccardo Fabris)[3].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La Torre Millenaria.

A Marano Lagunare troviamo ancora oggi tantissimi edifici dell'epoca della Serenissima, ed il più importante è la Loggia Maranese, una loggia chiusa con bugnato in pietra d'Istria, dove la comunità si riuniva. Un tempo sopra di essa sorgeva il Palazzo Comunale, sede delle principali decisioni, crollato nel Settecento per scarsa manutenzione. Accanto alla Loggia si osserva la cosiddetta Torre Millenaria, alta 32 metri, di cui si hanno le prime notizie nel 1066. È probabile che in principio fosse stata una torre d'avvistamento. Tutti i suoi lati sono ornati da busti di vari provveditori del paese. La Torre è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1976, e la parte superiore è stata ricostruita. Sulla stessa piazza si affaccia infine il Palazzo dei Provveditori, abitazione dei governatori della fortezza, oggi ospitante una mostra di oggettistica.

 
Palazzo dei Provveditori.

Anticamente tutto il paese era circondato da un sistema di mura, abbattute nell'Ottocento, di cui oggi rimangono solo Il Bastione di Sant'Antonio (su cui è poi sorta la fabbrica "Maruzzella" tonno) e pochi altri frammenti. La chiesa parrocchiale, situata in via Sinodo e dedicata a San Martino, venne costruita nel Settecento. In essa erano custoditi anche dei reliquiari con presunti resti di San Vito, patrono cittadino, rubati durante la prima guerra mondiale. Poco più distante dal centro c'è invece la chiesa della Madonna della Salute.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Lingue e dialettiModifica

Oltre alla lingua italiana, nel territorio di Marano Lagunare non sono riconosciute altre lingue ufficiali.

Ancor oggi viene parlato a Marano Lagunare un dialetto veneto di tipo arcaico che presenta una certa affinità con il graisàn. Il dialetto parlato è chiamato maranese, e ha somiglianze col gradese e con il veneziano.

Tradizioni e folcloreModifica

Porto peschereccio, vi viene celebrata ogni anno, nel mese di giugno, una suggestiva processione in barca in onore di San Vito, patrono della laguna di Marano.

Ogni tre anni, il 15 agosto, la statua della Beata Vergine della Salute viene portata processionalmente al molo, per essere posta su una barca che si dirige alla chiesetta del cimitero: da qui, a tarda sera, l'immagine sacra, posta nuovamente sulla barca, fa ritorno alla parrocchiale.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Graziano Pizzimenti lista civica Sindaco
2009 2014 Cepile Mario lista civica Sindaco
2014 in carica Devis Formentin lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Riccardo Fabris, Al mare: contributo agli studi per il nuovo porto di Marano lagunare e per la difesa del Friuli, P. Agnelli, 1909. URL consultato il 21 dicembre 2018.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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