Apri il menu principale
Cerzeto
comune
(IT) Comune di Cerzeto
(AAE) Bashkia e Qanës
Cerzeto – Stemma Cerzeto – Bandiera
Cerzeto – Veduta
Panorama di Cerzeto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoGiuseppe Rizzo (lista civica) dal 28-3-2010
Territorio
Coordinate39°31′N 16°07′E / 39.516667°N 16.116667°E39.516667; 16.116667 (Cerzeto)Coordinate: 39°31′N 16°07′E / 39.516667°N 16.116667°E39.516667; 16.116667 (Cerzeto)
Altitudine470 m s.l.m.
Superficie21,9 km²
Abitanti1 320[1] (30-11-2018)
Densità60,27 ab./km²
FrazioniCavallerizzo, San Giacomo
Comuni confinantiBisignano, Cervicati, Fuscaldo, Mongrassano, Rota Greca, San Martino di Finita, Torano Castello.
Altre informazioni
Cod. postale87040
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078039
Cod. catastaleC560
TargaCS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticerzeti o cerzetani
PatronoSan Nicola di Mira
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerzeto
Cerzeto
Cerzeto – Mappa
Posizione del comune di Cerzeto all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Cerzeto (Qana in arbëreshë) è un comune italiano di 1 320 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Il territorio è situato nella media valle del Crati sul versante interno della catena paolana. L'abitato sorge sulla strada provinciale Torano-S.Marco Argentano, con accesso alla statale 19 e all'Autostrada A3 allo svincolo di Torano Scalo. Il comune conta due frazioni, anch'esse di etnia, lingua e cultura italo-albanese: San Giacomo di Cerzeto (Shën Japku) e Cavallerizzo (Kajverici), quest'ultima attualmente non abitata in seguito ad una frana del 7 marzo 2005 e ricostruita a margine del centro amministrativo.

Indice

Origini del nomeModifica

Il nome deriva, probabilmente, dal latino "quercus", in quanto il luogo abbonda di querceti.

StoriaModifica

Cerzeto (Qana) fu fondato verso il 1478, da gruppi di famiglie provenienti dall'Albania (grecis et albanensibus), rifugiatesi in Italia a causa della minaccia di aggressione dell'esercito ottomano nei Balcani. Insieme ad esso furono edificati altri due paesi arbëreshë limitrofi, oggi frazioni di Cerzeto: San Giacomo (Shën Japku) e Cavallerizzo (Kajverici). Fu prima compreso nella Baronia di San Marco e poi passò ai Cavalvanti.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

CulturaModifica

A Cerzeto ancora si può ammirare il costume nuziale tradizionale albanese, che le donne indossano in particolari circostanze, quali, appunto, il matrimonio.

Feste e tradizioniModifica

Le più importanti tradizioni popolari sono legate alle feste religiose e al ciclo dell'anno. Durante le feste natalizie si pratica il gioco del formaggio e del disco e si continua fino alla festa di Carnevale. Durante i tre giorni di Carnevale nessuno lavora perché secondo un'antica leggenda sono i giorni di Santa Zagaria e tutto ciò che si mette in opera viene rosicchiato dai topi. Il 6 dicembre si festeggia San Nicola di Mira, patrono del paese.

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Entrambe le frazioni di Cerzeto sono comunità di etnia e provenienza linguistica e culturale albanese.

San Giacomo di CerzetoModifica

A Sud di Cerzeto, distante un chilometro circa, è situata la frazione di San Giacomo di Cerzeto (Shën Japku), ai piedi del colle Serra dei muli (Rahji mushkave), coperto da secolari castagni. Nella frazione si può ammirare la statua della Madonna del Buon Consiglio di settecentesca fattura, nella chiesa dell'omonima Confraternita, e si può visitare il museo etnografico albanese sorto da poco. Il museo raccoglie attrezzi che riguardano soprattutto l'ambiente contadino ed artigiano. Si tratta di oggetti poveri, ma ricchi di storia e di cultura popolare. A San Giacomo di Cerzeto visse lo scrittore albanese Padre Antonio Santoro.

CavallerizzoModifica

A nord di Cerzeto, a circa tre chilometri, sorge la frazione Cavallerizzo (Kajverici), detta anche "San Giorgio in San Marco". A Cavallerizzo esiste anche una scuola di tessitura, diretta dalla signora Eva Melicchio, con una decina di telai in funzione. Si producono coperte, arazzi con tradizionali disegni d'ispirazione orientale.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla realizzazione di arazzi, di coperte, di borse, caratterizzate da disegni e da temi ispirati dalla storia albanese.[3][4][5]

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  4. ^ La tessitura in Calabria, su tessituralongobucco.it. URL consultato il 26 maggio 2016.
  5. ^ La tradizione italo-albanese, su turiscalabria.it. URL consultato il 26 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2016).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN244326936 · GND (DE7610732-2 · WorldCat Identities (EN244326936
  Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Calabria