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Charles Victoire Emmanuel Leclerc

generale francese

BiografiaModifica

 
Victor Emanuel Leclerc

Entrato volontario nell'esercito rivoluzionario francese come sottotenente nel 1791, combatté nell'armata del Reno e poi in quella d'Italia.

Combatté poi agli ordini del generale Dugommier nell'assedio di Tolone, ove divenne amico di Napoleone I e ne sposò la sorella Paolina (14 giugno 1797). Prese parte alla prima Campagna d'Italia a Castiglione e Rivoli poi a Roma nel 1798 e divenne generale di divisione nel 1799.

Tornato a Parigi lo stesso anno, partecipò al colpo di Stato del 18 brumaio, aiutando il cognato Napoleone (insieme all'altro futuro cognato Gioacchino Murat) a costringere il Consiglio dei Cinquecento ad eleggerlo Primo Console.

Venne inviato alla fine del 1801 a Saint-Domingue, dove sbarcò il 1º febbraio 1802 al comando di un contingente di 24.000 uomini, per combattere Toussaint Louverture, che dopo aver domato la rivolta dei mulatti, s'era proclamato presidente a vita di Santo Domingo. L'operazione, pur a prezzo di ingenti perdite umane, riuscì: Toussaint Louverture venne tradotto prigioniero in Francia, ma Leclerc morì ad Haiti per aver contratto la febbre gialla. Lasciò alla moglie una grossa somma di denaro.[1] Fu sostituito da Donatien-Marie-Joseph de Rochambeau.

La bara fu ricondotta in Francia sullo Swiftsure, che il 16 gennaio 1803 fece il proprio ingresso nel porto di Tolone. Ebbe esequie solenni a Marsiglia e fu sepolto, secondo la sua volontà, a Montgobert, cittadina presso Soissons, di cui era originario.[2]

NoteModifica

  1. ^ A.Lequiante, Un hiver à Paris sous le Consulat, 1802-1803, d'après les lettres de J.F.Reichardt, Paris, 1896, p.258
  2. ^ H.D'Alméras, Paolina Bonaparte, Milano, Dall'Oglio, 1964, pp.102-103

BibliografiaModifica

  • (FR) A.Fierro e Tulard-J.F.Fayard, Histoire e Dictionnaire de la Révolution Française, Parigi, Éditions Robert Laffont, 1998, ISBN 2-221-08850-6.

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