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Charles de Tolnay, originariamente Károly Tolnai (Budapest, 27 maggio 1899Firenze, 17 gennaio 1981), è stato uno storico dell'arte ungherese naturalizzato statunitense fu un rinomato studioso di Michelangelo.

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BiografiaModifica

Formatosi tra Vienna e Budapest, in un periodo in cui la scuola danubiana vantava personalità come Max Dvořák, Alois Riegl, dopo la fine dell'Austria-Ungheria sentì ancor di più l'esigenza di recarsi all'estero.

Tra 1921 e 1922 fece il suo primo viaggio d'istruzione all'estero (visitando Bruxelles, Anversa, Lovanio, Gand, Bruges, Liegi. Nel 1923 si recò a Parigi, in Occitania, in Spagna e a Lisbona, a Torino, Milano e Venezia. Nel 1924 fa un viaggio di cento giorni in Italia, visitando Firenze e Roma, dove si innamorò dell'arte di Michelangelo.

Dopo gli studi all'Università di Berlino (1920-1921) e a Francoforte (1922), prese il dottorato a Vienna con una tesi su Bosch nel 1925 e decise di trasferirsi all'Università di Roma, dove intendeva passare il resto della sua vita. Insegnò alla Sorbonne di Parigi tra 1934 e 1939, anno in cui si trasferì negli Stati Uniti, paese di cui divenne cittadino nel 1945, insegnando a Princeton.

A lui si devono fondamentali studi sulla pittura fiamminga (in particolare Bosch, Jan van Eyck e il Maestro di Flémalle, Hugo van der Goes, Rubens, Rembrandt, Vermeer), che seppe tra i primi ricollegare alla pittura italiana.

Dal 1943 ha dedicato a Michelangelo opere importantissime, tra le quali un corpus di disegni in 4 volumi. Importanti sono anche i suoi studi sulla corte di Mattia Corvino, e sulle opere di Bicci di Lorenzo, Masaccio, Filippo Lippi, Ghirlandaio, Raffaello, Leonardo, Tintoretto, Pontormo, Velázquez, Poussin, Watteau, Delacroix, Cézanne e altri.

Nel 1964 non poté non accettare l'invito a diventare direttore della Casa Buonarroti di Firenze, che riorganizzò e - tra mille difficoltà - cercò di trasformare in un centro d'eccellenza per lo studio dell'opera di Michelangelo.

Grande filologo dell'arte, Tolnay è apprezzato anche per la sua acuta analisi iconografica (ispirata, tra gli altri, agli studi di Panofsky), finalizzata anche a far emergere l'ideologia e la "spiritualità" di Michelangelo.

Opere principaliModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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