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Christian Wiyghan Tumi

cardinale e arcivescovo cattolico camerunese
Christian Wiyghan Tumi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Coat of arms of Christian Wiyghan Tumi.svg
Me voici je viens faire ta volonté
 
TitoloCardinale presbitero dei Santi Martiri dell'Uganda a Poggio Ameno
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Douala
Incarichi ricopertiVescovo di Yagoua
Arcivescovo coadiutore di Garoua
Arcivescovo metropolita di Garoua
Presidente della Conferenza Episcopale Nazionale del Camerun
Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar
Arcivescovo metropolita di Douala
 
Nato15 ottobre 1930 (88 anni) a Kikaikelaki
Ordinato presbitero17 aprile 1966 dal vescovo Julius Joseph Willem Peeters, M.H.M.
Nominato vescovo6 dicembre 1979 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 1980 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo19 novembre 1982 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale28 giugno 1988 da papa Giovanni Paolo II
 

Christian Wiyghan Tumi (Kikaikelaki, 15 ottobre 1930) è un cardinale e arcivescovo cattolico camerunese.

Indice

BiografiaModifica

È stato nominato da Giovanni Paolo II vescovo di Yagoua il 6 dicembre 1979. Lo stesso Pontefice ha proceduto alla sua consacrazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano il 6 gennaio dell'anno successivo.

È stato poi nominato arcivescovo coadiutore di Garoua il 19 novembre 1982. Succede al dimissionario arcivescovo il 17 marzo 1984.

Papa Giovanni Paolo II lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno 1988.

Dal 1990 al 1994 ha rappresentato tutti i vescovi del suo continente essendo stato presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar.

Il 31 agosto 1991 papa Giovanni Paolo II lo trasferisce alla sede arcivescovile di Douala. Ne sarà arcivescovo fino al 17 novembre 2009.

Compiendo ottanta anni, il 15 ottobre 2010, ha perso il diritto di voto in Conclave.

Nel 2011 viene insignito del premio "Integrity Award" da parte della organizzazione internazionale "Transparency International", definendolo nella motivazione "In un paese dove la fiducia nel governo e le leggi sono state erose dalla corruzione, Sua Eminenza è divenuta un faro di integrità per oltre tre decenni".[1]

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ news room/award/integrity awards/Integrity Award winners, su transparency.org. URL consultato il 30 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2012).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN48543686 · ISNI (EN0000 0001 2279 6159 · LCCN (ENn98065420 · GND (DE119228505 · BNF (FRcb162524348 (data) · WorldCat Identities (ENn98-065420