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StoriaModifica

Il paese è soprannominato Clisson l'Italienne (Clisson l'italiana), per via dello stile architettonico con cui furono costruiti gli edifici principali del borgo tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo[2]. Clisson era rimasta pressoché distrutta nel XVIII secolo da alcune catastrofi naturali e dalle guerre di Vandea. Per iniziativa dei fratelli François e Pierre Cacault, vissuti a lungo in Italia, il borgo fu ricostruito secondo un piano regolatore, ispirato a quello dei borghi dell'Italia centrale, dall'architetto Mathurin Crucy, il quale peraltro era stato vincitore del Prix de Rome per l'architettura nel 1774.[3]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti

 

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Jeaninne Guérin Dalle Mese (a cura di), Les paysages de la mémoire, autres Italies, Paris: Licorne Eds, 1998, ad indicem, ISBN 2911044215 (Google libri parziale)
  3. ^ Claude Cosneau, Mathurin Crucy, 1749-1826, architecte nantais néoclassique, Catalogue de l'exposition, Musée Dobrée, Nantes, 1986 (file pdf dalla Revue de l'art n. 74, 1986[collegamento interrotto])

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN155211568 · LCCN (ENn91078605 · BNF (FRcb152602120 (data) · WorldCat Identities (ENn91-078605
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