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Le opere e gli artistiModifica

La Collezione, curata da Maurizio Calvesi fino al 2013, contiene le espressioni più rappresentative delle arti visive del Novecento italiano. I dipinti, le sculture, le installazioni e i mosaici sono distribuiti, negli ampi spazi dell'edificio della Farnesina, sul lungo percorso formato da corridoi, sale riunioni e ambienti di rappresentanza del Ministero.

La raccolta[1] percorre la storia dell'arte italiana del XX secolo attraversando le correnti dell'Art Nouveau, del Futurismo, della Metafisica, dell'Astrattismo, dell'Arte povera, della Transavanguardia, fino alle produzioni artistiche più recenti, e comprende importanti opere di Duilio Cambellotti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Fortunato Depero, di Mario Sironi, di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà, di Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri, Carla Accardi, Luigi Montanarini, Getulio Alviani, Piero Dorazio, Osvaldo Licini, Giulio Turcato, Emilio Vedova, di Renato Guttuso, Fabrizio Plessi e Ardengo Soffici, di Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Mario Merz, Giuseppe Penone, Alighiero Boetti e Giulio Paolini, di Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino, Roberto Almagno, Andrea Vizzini, Getulio Alviani, Omar Galliani, Bice Lazzari, Gino Marotta, Paola Gandolfi, Stefano Di Stasio, Nunzio, Piero Pizzi Cannella, Giuseppe Gallo, Mustafa Sabbagh.

Le mostreModifica

La Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri è stata più volte esposta al pubblico internazionale in diverse mostre.[2]

Nel 2004 la mostra Da Balla Alla Transavanguardia. Cento anni di arte italiana alla Farnesina[3] è alla Triennale di Milano.[4]

Nel 2005 la Collezione è esposta in India: Italian Art 1950-1970. Masterpieces from the Farnesina Collection (Arte Italiana 1950-1970. Capolavori dalla Collezione Farnesina), alla National Gallery of Modern Art di Nuova Delhi.[5]

Nel 2006, con la mostra Segnali italiani dalla Collezione d'Arte Contemporanea alla Farnesina, viene presentata alla Galleria dell'Accademia Serba delle Scienze e delle Arti di Belgrado.

Nel 2007 vengono esposte le opere di 20 maestri della Collezione Farnesina presso lo spazio espositivo ExhibAir dell'Aeroporto di Malpensa.[6] Nello stesso anno la collezione è esposta al pubblico[7] nell'ambito di Farnesina Porte Aperte.[8] Il 4 maggio 2007, per promuovere l'arte italiana all'estero, la Farnesina ha dato l'avvio ad una mostra itinerante dal titolo Viaggio nell'Arte italiana 1950-1980. 100 opere dalla Collezione Farnesina. La mostra espone tra il 2007 e il 2008 100 opere della Collezione in un diverse città del mondo. Il Viaggio nell'Arte italiana nel 2007 è in diversi paesi del sud-est e centro Europa: alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Sarajevo (maggio), al Museo Nazionale Arte Straniera di Sofia (giugno) al Museo di Belle Arti di Budapest (luglio), al Museo Nazionale Brukenthal di Sibiu (settembre-ottobre), al Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Bucarest (novembre-dicembre) e al Museo del Palazzo di Wilanow di Varsavia (dicembre-gennaio). Nel 2008 la mostra percorre l'America Latina: Santiago del Cile, Buenos Aires, San Paolo, Lima, Caracas, e Guadalajara.[9]

NoteModifica

  1. ^ Gli Artisti della Collezione Farnesina sul sito del MAE
  2. ^ 100 anni di capolavori italiani in mostra alla Farnesina. «Rai News 24», 22 gennaio 2007.
  3. ^ Scheda libro sul sito di Silvana Editoriale.
  4. ^ Da Balla alla Transavanguardia Archiviato il 13 ottobre 2007 in Internet Archive. sul sito della Triennale di Milano.
  5. ^ Italian Art 1950-1970, pagina ufficiale della mostra sul sito della National Gallery of Modern Art. Febbraio-marzo 2005.
  6. ^ 20 maestri della Collezione Farnesina[collegamento interrotto]. Scheda sul sito di Cambi Editore, agosto 2007.
  7. ^ Riapre al pubblico la Collezione Farnesina di Arte Contemporanea. «06blog.it». 26 gennaio 2007.
  8. ^ Farnesina Porte Aperte. Notizia su sito del Ministero degli Affari Esteri
  9. ^ Mostra Itinerante della Farnesina sul sito del MAE

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica