Concerto di Capodanno di Venezia

Concerto di Capodanno di Venezia
Teatro La Fenice, Venice.jpg
Concerto di Capodanno 2015
Nome originaleConcerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia
Data1º gennaio
PeriodoAnnuale
Celebrata aVenezia
Oggetto della ricorrenzaCapodanno
TradizioniConcerto della Filarmonica della Fenice
Data d'istituzione1º gennaio 2004

Il Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia o solo Concerto di Capodanno di Venezia è il tradizionale concerto che a partire dal 2004 si svolge il 1º gennaio di ogni anno presso il Gran Teatro La Fenice.

StoriaModifica

Il Concerto di Capodanno dal Gran Teatro La Fenice di Venezia è nato come evento straordinario, culmine degli eventi commemorativi della ricostruzione del Teatro a seguito dell'incendio doloso che lo distrusse la sera del 29 gennaio 1996. Ben presto è però divenuto un appuntamento tradizionale, acquisendo un'immediata popolarità presso un pubblico molto vasto. L'idea venne ad Anna Elena Averardi, consulente per la cura dell'immagine del teatro veneziano, e fu subito accolta da Fabrizio Del Noce, direttore di Rai 1.

Similmente al Concerto di Capodanno di Vienna, il concerto di Venezia del 1º gennaio è solo l'ultimo di una serie di cinque identici concerti che si tengono il 28 e 29 dicembre alle 20.00, il 30 dicembre alle 17.00, il 31 dicembre alle 16:00 e l'ultimo in questione alle 11:15 con diretta in mondovisione su Rai 1, a partire dalle 12.20 circa. Alla formulazione del programma del concerto, dal 2004 al 2014, incaricato da Rai 1, ha collaborato il critico musicale Pietro Acquafredda.

Il Concerto del 2011 è stato dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia (per l'occasione venne suonato Il Canto degli Italiani), mentre quello del 2013 è stato dedicato interamente, nella parte dedicata all'opera lirica, alle musiche di Giuseppe Verdi per festeggiarne il bicentenario dalla nascita.

ProgrammaModifica

Il programma del concerto prevede l'esecuzione di sinfonie, arie sinfoniche e brani di opera lirica. Il concerto si compone di due parti: una prima che presenta brani sinfonici o comunque musiche interpretate solo dall'orchestra, e una seconda che invece è incentrata principalmente su brani d'opera lirica. Solo questa seconda parte viene trasmessa, ogni 1º gennaio, in diretta su Rai 1 e in mondo/eurovisione. In essa sono presenti, oltre all'orchestra, il coro del teatro, e cantanti solistie, e vengono eseguiti brani tratti dal repertorio lirico, operistico e sinfonico principalmente italiano, ma anche internazionale. I cantanti solisti sono, di preferenza, ma non esclusivamente, italiani, e la consuetudine vuole che vengano cambiati ogni anno. Tradizionalmente il concerto si conclude con l'esecuzione di due brani fuori programma fissi: il primo è il coro del Va, pensiero dal Nabucco di Giuseppe Verdi e il secondo è il celebre brindisi Libiamo ne' lieti calici tratto dalla Traviata, sempre di Verdi. Nel 2019, i due brani conclusivi sono stati intervallati dal finale della Turandot: O padre augusto di Giacomo Puccini.

ArtistiModifica

Direttori d'orchestraModifica

Myung-whun ChungFabio LuisiJames ConlonDaniel HardingDiego MatheuzJohn Eliot GardinerDiego MatheuzDaniel HardingJohn Eliot GardinerGeorges PrêtreRoberto AbbadoKazushi OnoKurt MasurGeorges PrêtreLorin Maazel

CantantiModifica

La televisione e il concerto di CapodannoModifica

Solo la seconda parte del concerto, ovvero quella dedicata all'opera lirica, viene trasmessa in diretta televisiva su Rai 1, e dal 2014 in differita su Rai 5 alla sera. Il concerto viene trasmesso in eurovisione, nonché in Giappone e America Latina. Nel 2016 il concerto è stato proposto in differita su ARTE, ZDR, WSR, Radio France e da varie emittenti radiotelevisive di Paesi dell'Europa orientale. Questa copertura mediatica particolarmente estesa dell'evento ha fatto sì che molti cantanti, seppure già acclamati, siano saliti alla ribalta internazionale proprio in seguito alla loro partecipazione al concerto.

NoteModifica

  1. ^ Sostituisce Yuri Termikanov per problemi di salute ( Venezia: concerto di Capodanno con Kazushi Ono, ricerca.gelocal.it, 28 dicembre 2016.)

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