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EtimologiaModifica

Il nome scientifico della specie, torquatus, deriva dal latino e signfica "che indossa la torque", in riferimento alla livrea di questi uccelli.

DescrizioneModifica

 
Esemplare atterra ad Hong Kong.

DimensioniModifica

Misura 50-55 cm di lunghezza, per 347-512 g di peso[3].

AspettoModifica

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto e slanciato, muniti di piccola testa ovale e allungata, becco lungo, relativamente sottile (se paragonato a quello di altre specie di corvo), conico e lievemente ricurvo verso il basso, collo robusto, ali lunghe e digitate, zampe forti e lunghe e lunga coda dall'estremità arrotondata.

Il piumaggio si presenta di colore nero su tutto il corpo, lucido e con sfumature metalliche verdi o purpuree ben evidenti quando l'animale è nella luce diretta: come intuibile sia dal nome comune che dal nome scientifico della specie la nuca, il collo, la parte superiore del dorso, l'area scapolare e la parte inferiore del petto sono di colore bianco crema, a formare una sorta di largo collare.
I due sessi sono del tutto simili nella colorazione.

Il becco è nero, mentre le zampe sono di colore grigio-nerastro: gli occhi sono invece di colore bruno scuro.

BiologiaModifica

 
Esemplare in involo.

Il corvo dal collare è un uccello dalle abitudini di vita diurne e moderatamente sociali, che vive in coppie o in gruppetti e passa la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo al suolo: durante il giorno, i gruppi possono frazionarsi in singole unità, coppie o gruppetti di consistenza numerica inferiore, i quali si riuniscono verso sera fra i rami di un albero, dove poter passare la notte al riparo dalle intemperie e da eventuali predatori.
Il volo di questi uccelli è caratteristico perché essi tendono a mantenere le zampe penzoloni durante di esso, anziché ritirarle vicino al corpo.

Il richiamo del corvo dal collare è un potente ed aspro gracchio, talvolta ripetuto due volte di fila, più o meno forte a seconda dell'eccitazione dell'animale: questi uccelli, inoltre, comunicano fra loro anche mediante la postura del corpo (schiocchi il becco, testa che annuisce, corpo puntato in avanti).

AlimentazioneModifica

 
Esemplare mangia un pesce nel fango.

Si tratta di uccelli onnivori, che si nutrono al suolo o nell'acqua bassa sulle rive dei fiumi: il loro cibo è rappresentato soprattutto da insetti, molluschi ed altri invertebrati, nonché da semi e granaglie (soprattutto riso), bacche e frutta. Rispetto ad altre specie di corvo, il corvo dal collare è meno saprofago e si ciba molto sporadicamente di carcasse, così come è raro che questi uccelli depredino i nidi o che frughino nell'immondizia o frequentino le discariche.

RiproduzioneModifica

La stagione riproduttiva comincia in febbraio[3]: si tratta di uccelli monogami, le cui coppie collaborano nella costruzione del nido (una struttura a coppa costruita con rametti intrecciati, foderata internamente di fibre vegetali, piumino e pelame e rinforzata esternamente con applicazioni di fango, posizionata generalmente su un albero solitario), nella cova (con la femmina che incuba materialmente le 3-4 uova per circa 19 giorni ed il maschio che nel frattempo la imbecca e la difende da eventuali intrusi) e nell'allevamento della prole.

Distribuzione e habitatModifica

 
Coppia in spiaggia a Xiamen.

Il corvo dal collare vive lungo la fascia costiera della Cina e del Vietnam centro-settentrionale, occupando un areale che si estende dal sud-ovest del Liaoning all'Annam centrale e verso l'interno fino allo Shaanxi e al Gansu sud-orientale a nord e allo Yunnan e al Sichuan a sud: la specie vive anche ad Hainan e a Kinmen, mentre è assente da Taiwan.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree pianeggianti con presenza di ampie aree erbose o coltivate, alternate con alberi isolati o macchie alberate poco estese dove passare la notte e nidificare: il corvo dal collare predilige gli ambienti rurali in prossimità dei corsi d'acqua[3] e le risaie, mentre evita le aree urbane.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Corvus torquatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'11 novembre 2018.
  3. ^ a b c (EN) Collared Crow (Corvus pectoralis), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato l'11 novembre 2018.

Voci correlateModifica

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