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Cristiani Democratici per la Libertà
LeaderRoberto Formigoni e Raffaele Fitto
StatoItalia Italia
Fondazione1998
Dissoluzione2001
Confluito inForza Italia
IdeologiaCristianesimo democratico
CollocazioneCentro-destra
Seggi massimi Senato della Repubblica
3 / 315
 (1998)

I Cristiani Democratici per la Libertà sono stati un movimento politico di centro-destra attivo in Italia dal 1998 al 2001.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Frammentazione della Democrazia Cristiana.

Il movimento si è affermato in seguito ad una scissione dai Cristiani Democratici Uniti di Rocco Buttiglione, il quale intendeva abbandonare l'alleanza di centro-destra del Polo per le Libertà per aderire al progetto neocentrista dell'Unione Democratica per la Repubblica, ideato da Francesco Cossiga. La linea politica perseguita da Buttiglione, tuttavia, era duramente osteggiata da esponenti di primo piano del CDU: primi fra tutti il presidente lombardo Roberto Formigoni e l'esponente pugliese Raffaele Fitto.

Il 4 aprile 1998 si svolse a Roma l'assemblea dei centristi, promossa da Fitto e Formigoni. Più che la nascita di un partito era l'avvio di una politica di concertazione tra i partiti di ispirazione cristiana che gravitavano nel centro del Polo. Fu in questa occasione che Fitto e Formigoni annunciarono la nascita dei CdL, affermando: "noi siamo, nel Polo, la gamba cattolica liberale, democratica e cristiana e abbiamo dimostrato che non ci hanno comprato con qualche poltrona" (alludendo all'eventualità che l'UDR entrasse a far parte della maggioranza di centro-sinistra per bilanciare una possibile rottura de L'Ulivo con Rifondazione Comunista).

I CdL si avvicinarono così al Centro Cristiano Democratico di Pier Ferdinando Casini, cosicché le due formazioni strinsero un accordo in vista delle imminenti elezioni amministrative del 1998[1].

La scissione ebbe effetto anche all'interno delle aule parlamentari; in particolare, al Senato lasciarono il CDU tre esponenti del partito (Rosario Giorgio Costa, Tomaso Zanoletti e Ida Maria Dentamaro), che promossero la costituzione del gruppo CCD-CdL[2][3].

Alle successive consultazioni elettorali, il movimento si federò a Forza Italia, in cui confluì definitivamente nel marzo del 2001.

NoteModifica