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Tomaso Zanoletti

imprenditore e politico italiano
Tomaso Zanoletti

Presidente della 11ª Commissione Lavoro del Senato della Repubblica
Durata mandato 11 giugno 2001 –
7 maggio 2006
Predecessore Carlo Smuraglia
Successore Tiziano Treu

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI (dal 31 marzo 2009)
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà
Coalizione PdL-LN-MpA
Collegio Alba (XIII e XIV)
Incarichi parlamentari
  • Membro della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare)
  • Membro dell'11 Commissione Lavoro,previdenza sociale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Il Popolo della Libertà
Professione imprenditore, politico

Tomaso Zanoletti (Cortemilia, 4 febbraio 1944) è un imprenditore, politico e insegnante italiano.

BiografiaModifica

Dopo aver frequentato il Liceo salesiano Valsalice di Torino, si laurea prima in giurisprudenza e poi in scienze politiche presso l'Università di Torino. Consegue l'abilitazione alla professione forense e successivamente ottiene la cattedra per l'insegnamento di storia e filosofia negli istituti liceali.

Già dirigente dell'Azione Cattolica e della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, dal 1978 al 1982 è sindaco effettivo dell'Istituto Mobiliare Italiano, mentre dal 1985 al 1994 è membro del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti.

Esponente della Democrazia Cristiana, è sindaco di Alba dal 1977 al 1990[1], quando si dimette per assumere la carica di consigliere regionale in Piemonte. Nel 1994 passa al Partito Popolare Italiano, per il quale è eletto al Senato nelle file del Patto per l'Italia: ciononostante, non prende parte al voto di fiducia al governo Berlusconi I, assieme ai colleghi Luigi Grillo, Nuccio Cusumano e Vittorio Cecchi Gori, risultando determinante nella formazione del nuovo esecutivo[2]

Nel 1995 aderisce ai Cristiani Democratici Uniti e nel 1996 è rieletto all'interno del Polo per le Libertà con il ruolo di vice capogruppo del CCD al Senato. Nel 1998, in seguito alla decisione del CDU di confluire nell'Unione Democratica per la Repubblica, abbandona il partito e approda, attraverso i Cristiani Democratici per la Libertà, al Centro Cristiano Democratico. Nel 2001 è rieletto nella Casa delle Libertà e nel 2002 aderisce all'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, diventandone segretario della sezione piemontese. È riconfermato al Senato nel 2006 come vice capogruppo vicario al Senato.

Nel 2008 aderisce a Il Popolo della Libertà e, nel 2009, torna al Senato, subentrando a Ugo Martinat.

Dal 2001 al 2006 è Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per i Piccoli Comuni; dal 2006 al 2008 Presidente dell'associazione parlamentare di amicizia Italia - Cina; dal 2008 è presidente dell'associazione Parlamentare di amicizia Italia - Bangladesh.

Nel 1987 è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dalla città di Milano. È stato nominato cittadino onorario della città di Gassin in Francia.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica