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EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Cyanocorax, deriva dall'unione delle parole greche κυανος (kyanos/kuanos, "ciano") e κοραξ (korax, "corvo"), col significato di "corvo blu", in riferimento alla livrea della stragrande maggioranza delle specie ascritte.

DescrizioneModifica

Al genere vengono ascritti uccelli di dimensioni che spaziano dai 25 cm delle specie più piccole ai 38-40 di quelle di dimensioni maggiori.
L'aspetto delle specie ascritte al genere ricorda quello delle ghiandaie eurasiatiche e delle gazze, slanciato e robusto: questi uccelli sono infatti muniti di testa ovale e allungata, munita di becco forte e conico dall'estremità lievemente adunca, grandi occhi, penne della fronte erettili (in alcune specie leggermente allungate, a formare una piccola cresta a spazzola che l'animale erge in caso di eccitazione, azione questa non di rado accompagnata da rumorosi ed aspri richiami), lunghe ali digitate, coda allungata (in alcune specie quanto il corpo) e dalla punta arrotondata, forti zampe artigliate.

La colorazione varia a seconda della specie: in linea di massima, la testa ed il petto sono neri (non di rado con presenza di aree di pelle nuda e colorata sotto gli occhi), il dorso, le ali e la coda sono di colore nero o blu e l'area pettorale e ventrale è di colore più chiaro, sebbene non manchino le specie in cui il corpo presenta colore uniforme.

BiologiaModifica

Al genere vengono ascritte specie dalle abitudini di vita essenzialmente diurne, che vivono in piccoli gruppi generalmente a base familiare e passano la maggior parte della propria giornata alla ricerca di cibo (costituito da alimenti sia di origine animale che vegetale, con lieve preferenza per i secondi) indifferentemente al suolo o fra i rami di alberi e cespugli.

Si tratta di uccelli monogami, che si riproducono durante la prima metà dell'anno. Le coppie in riproduzione collaborano in tutte le fasi dell'evento riproduttivo: costruzione del nido a coppa fra la vegetazione arborea (utilizzando rametti e fibre vegetali e foderando l'interno con materiale più soffice), cova (con la femmina che si occupa di incubare materialmente le uova, mentre il maschio si occupa di reperire il cibo e di tenere a bada i dintorni) e delle cure parentali verso i nidiacei, che schiudono ciechi e quasi completamente nudi. A quest'ultima operazione, in alcune specie, collaborano anche altri adulti dello stormo d'appartenenza dei genitori, generalmente figli di covate precedenti non riprodottisi in quell'occasione.

Distribuzione e habitatModifica

Il genere ha distribuzione neotropicale: le numerose specie occupano, generalmente in parapatria, un vastissimo areale che va dal sud del Texas e dal Messico nord-occidentale a sud fino al Paraguay e al nord dell'Argentina, vivendo in un vasto range di aree alberate che va dalla foresta secca e semiarida alla foresta pluviale secondaria.

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte 17 specie[1]:

Alcuni autori accorperebbero al genere anche l'affine ghiandaia bruna, tuttavia attualmente si ritiene più corretta la sua ascrizione a un proprio genere monotipico[1].
Le specie C. yucatanicus, C. sanblasianus, C. melanocyaneus e C. beecheii, diffuse in America Centrale e molto simili fra loro, vengono classificate da alcuni autori in un proprio sottogenere (o addirittura genere), Cissilopha.

Nell'ambito della famiglia dei corvidi, il genere Cyanocorax occupa un clade assieme proprio a Psilorhinus e al suo sister taxon Calocitta[2].

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  2. ^ Boyd, J., Corvidae: Crows, Jays, su TiF Checklist. URL consultato il 16 ottobre 2018.

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