Daniela Ceccarelli

sciatrice alpina italiana
Daniela Ceccarelli
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168 cm
Peso 60 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, Supergigante
Squadra Fiamme Oro
Ritirata 2010
Palmarès
Olimpiadi 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Daniela Ceccarelli (Frascati, 25 settembre 1975) è un'ex sciatrice alpina italiana, campionessa olimpica nel Supergigante a Salt Lake City 2002.

BiografiaModifica

Carriera sciisticaModifica

Si è avvicinata alla pratica dello sci alpino grazie al papà, pilota della Aeronautica militare. Successivamente entra a far parte dello sci Club Selvino di Bergamo sotto la guida di Tony Morandi, allenatore della squadra nazionale e della Valanga Rosa con l'oro olimpico a Sarajevo nel 1984 vinto da Paoletta Magoni, allenatore poi dedicatosi esclusivamente all'ambito giovanile. In seguito alla convocazione in squadra, Daniela Ceccarelli risiede dal 1996 in alta Val di Susa in Piemonte, a Cesana Torinese, alle pendici del Monte Chaberton.

Stagioni 1995-1998Modifica

Specialista nelle discipline veloci, grazie al secondo posto in classifica generale di Coppa Europa fa il suo esordio in Coppa del Mondo il 7 marzo 1996, con un ventunesimo posto nel supergigante di Kvitfjell in Norvegia. Dal 1998 entra stabilmente nella nazionale italiana, dove rimane fino al 2010, gareggiando come atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.

Stagioni 1999-2002Modifica

Il 22 dicembre 2001 sale sul suo primo podio di Coppa del Mondo con il secondo posto nel Super Gigante di Sankt Moritz, cui segue una storica doppietta italiana in discesa libera, dove Daniela affianca sul gradino più basso del podio le due regine della grande classica di Cortina: Isolde Kostner, seconda e Renate Goetschl, prima.

Due mesi dopo, il 17 febbraio, conquista la medaglia d'oro in supergigante ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002.

Stagioni 2003-2010Modifica

Nell'edizione successiva di Torino 2006, si infortuna al ginocchio una settimana prima del grande appuntamento. Non volendo rinunciare all'emozione di correre le Olimpiadi in casa, gareggia per mero spirito decoubertiano.

Partecipa a quattro edizioni dei Mondiali (1999, 2001, 2003, 2005).

Sempre nell'anno olimpico, diventa mamma di una bambina, Lara, ma soli 20 giorni dopo il parto è di nuovo in gara.

Nella stagione 2007-08 fa il suo grande ritorno nelle top ten con il titolo di "mammina volante" e un'altra battaglia vinta: quella contro i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti delle atlete-mamme.

Nel 2010 l'ennesimo infortunio le preclude ogni possibilità di qualifica per le Olimpiadi di Vancouver. Quindi la sofferta scelta del ritiro e l'immediato reclutamento in un'altra squadra, quella dei commentatori tecnici Rai al fianco della voce storica dello sci Ivana Vaccari. La sua prima esperienza di opinionista nello studio di Rai Sport di Saxa Rubra avviene in occasione delle Olimpiadi di Vancouver.

Altre attivitàModifica

Nel 2010 si è candidata ed è stata eletta nel Consiglio Federale Fisi con l'incarico di Rappresentante atleti.

Oltre alla collaborazione con la Rai, Daniela Ceccarelli nel 2013 diventa ambasciatrice di un progetto innovativo, fondando insieme al marito, l'allenatore federale Alessandro Colturi, e al fratello, l'ex azzurro Fiamme Oro Davide Ceccarelli, un Centro d'eccellenza, a Sansicario Pariol, nella struttura olimpica precedentemente destinata al bob, nel cuore delle Montagne Olimpiche di Torino 2006, un club orientato allo sci a 360 gradi: dall'agonismo giovanile alle attività formative di team building, a quelle dedicate al mondo amatoriale e turistico.

A distanza di tre anni dalla sua nascita, nel 2016, il Golden Team corona i primi importanti risultati agonistici grazie al titolo italiano conquistato da Ginevra Trevisan in slalom gigante a Bardonecchia ed a quello delle finali nazionali del Topolino, vinto Giulia Scarabosio nello slalom speciale a Folgaria, entrambe nelle "categoria ragazzi".

Anche la primogenita di Daniela Ceccarelli, Lara Colturi, debutta prestissimo nello scenario alpino, vincendo nel 2015, a soli 8 anni, il titolo nazionale del Trofeo Pinocchio e quello dei Campionati italiani Amsi, bissato l'anno successivo.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 16ª nel 2003
  • 3 podi:
    • 2 secondi posti (in supergigante)
    • 1 terzo posto (in discesa libera)

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2ª nel 1997
  • 6 podi:
    • 1 secondo posto
    • 5 terzi posti

Nor-Am CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 40ª nel 2002
  • 1 podio:
    • 1 terzo posto

South American CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 5ª nel 2003
  • 2 podi:
    • 2 vittorie

South American Cup - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
28 agosto 2002 Las Leñas   Argentina GS
30 agosto 2002 Las Leñas   Argentina SG

Legenda:
SG = supergigante

GS = slalom gigante

Campionati italianiModifica

OnorificenzeModifica

  Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 aprile 2002. Di iniziativa del presidente della Repubblica.[2]
  Collare d'oro al merito sportivo
«Campione olimpico sci alpino - Super G»
— Roma, 2002.[3]

NoteModifica

  1. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa femminile dei Campionati Italiani, in fisi.org, 1º aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
    L'albo d'oro del supergigante femminile dei Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 2 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Gigante femminile Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 30 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata femminile, in fisi.org, 24 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  2. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig.ra Daniela Ceccarelli, su quirinale.it. URL consultato il 10 aprile 2011.
  3. ^ Benemerenze sportive di Daniela Ceccarelli, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano. URL consultato il 21 giugno 2018.

Collegamenti esterniModifica