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Dermatemys mawii

specie di animale della famiglia Dermatemydidae
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Tartaruga fluviale centroamericana
EmysBerardii.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Sottordine Cryptodira
Famiglia Dermatemydidae
Gray, 1870
Genere Dermatemys
Gray, 1847
Specie D. mawii
Nomenclatura binomiale
Dermatemys mawii
Gray, 1847
Nomi comuni

Tartaruga fluviale centroamericana, Tartaruga bianca, Dermatemide di fiume

La dermatemide di fiume (Dermatemys mawii Gray, 1847), chiamata nei Caraibi Jicotea, è un rettile dell'ordine delle Testudines. È l'unica specie del genere Dermatemys e della famiglia delle Dermatemydidae.[2] Vive nell'America centrale ed è lunga 50–65 cm.

DescrizioneModifica

 
Tartaruga fluviale centroamericana nello Zoo di Praga

Questa testuggine olivastra a terra si muove con fatica; le zampe palmate e il guscio dalla forma idrodinamica sono infatti adattamenti specifici per il nuoto. Le femmine hanno la sommità del capo verde-oliva (nei maschi varia da gialla a marrone-rossiccio) e la coda molto corta.

BiologiaModifica

In estate e in autunno depongono 6-20 uova sulle rive fangose dei fiumi, seppellendole o coprendole con materia vegetale in fermentazione. Mentre gli adulti sono erbivori, i giovani si nutrono anche di molluschi, crostacei e pesci. È predata dalle lontre e dall'uomo.

ClassificazioneModifica

La dermatemide è una testuggine dalla classificazione incerta. Per alcune caratteristiche ricorda i testudinoidi, e i suoi più stretti parenti sono esclusivamente fossili (ad esempio Baptemys). Si suppone che queste forme siano imparentate con la famiglia dei Kinosternidae.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Vogt, R.C., Gonzalez-Porter, G.P. & Van Dijk, P.P. 2005, Dermatemys mawii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ Dermatemys mawii, in The Reptile Database. URL consultato il 3 marzo 2012.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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