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BiografiaModifica

Di professione ragioniere, segretario provinciale del PSDI di Messina da 1979 al 1983, viene eletto per la prima volta deputato nel 1979 con il Partito Socialista Democratico Italiano. Madaudo sarà rieletto anche in altre tre legislature. Da sempre appartenente al PSDI, negli ultimi anni dopo la fine della Prima Repubblica, ritorna in politica e partecipa attivamente nella riorganizzazione del partito di cui ha sempre fatto parte[1]. È stato anche sindaco di Santa Venerina in provincia di Catania e consigliere comunale a Messina dal 1964 al 1993. È stato membro del Consiglio Regionale e Nazionale e della Direzione Regionale e Nazionale del PSDI.

Incarichi parlamentariModifica

È stato componente delle seguenti commissioni parlamentari: Trasporti; Difesa; Industrie e commercio; Affari costituzionali; Lavoro e previdenza sociale[2]; Affari sociali; Finanze.

Sottosegretario di StatoModifica

Sottosegretario di Stato per le Finanze nel governo di Ciriaco De Mita, nel sesto e settimo governo di Giulio Andreotti e sottosegretario alla Difesa nel primo governo di Giuliano Amato[3].

ControversieModifica

Nel gennaio 2009 vengono rese pubbliche delle telefonate tra Madaudo e Frascona' Cantalanotte, telefonate che hanno suscitato polemiche per via dell'aiuto elettorale chiesto dall'ex deputato ad un condannato per associazione mafiosa[4].

NoteModifica

Voci correlateModifica

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