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Domenico Siniscalco
Domenico Siniscalco 2005.jpg

Ministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato 16 luglio 2004 –
22 settembre 2005
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Silvio Berlusconi (ad interim)
Successore Giulio Tremonti

Direttore generale del Tesoro
Durata mandato 23 novembre 2001 –
19 maggio 2005
Predecessore Mario Draghi
Successore Vittorio Grilli

Dati generali
Partito politico Indipendente

Domenico Siniscalco (Torino, 15 luglio 1954) è un economista italiano, Ministro dell'economia e delle finanze, come indipendente, nel secondo e terzo Governo Berlusconi.

Indice

BiografiaModifica

Ha studiato al Liceo classico statale Vittorio Alfieri[1], si è laureato in giurisprudenza all'Università di Torino, ha conseguito il PhD (equivalente al dottorato di ricerca) in economia all'Università di Cambridge.

A 21 anni diviene collaboratore dell'allora ministro Franco Reviglio, assieme a Giulio Tremonti, Alberto Meomartini, Mario Baldassarri e Franco Bernabè che furono poi chiamati i “Reviglio boys[2].

Dal 1990 al 2006 è stato professore ordinario di Economia politica nell'Università di Torino; ha insegnato anche alla LUISS, all'Università di Cagliari, alla Johns Hopkins University di Baltimora (USA) e al CORE l'Università Cattolica di Lovanio. Ha diretto la Fondazione ENI Enrico Mattei; è stato consigliere di amministrazione di Telecom Italia. Ha scritto più di trenta pubblicazioni scientifiche su tematiche come le privatizzazioni, l'economia dell'ambiente e l'economia industriale su riviste internazionali e italiane. È stato editorialista de Il Sole 24 Ore.

Nominato Direttore Generale del Tesoro dal primo governo Berlusconi, dal 16 luglio 2004 è diventato Ministro dell'economia e delle finanze nel Governo Berlusconi II succedendo al dimissionario Giulio Tremonti, pur mantenendo la carica di direttore generale fino alla primavera successiva. Confermato al ministero nel successivo Governo Berlusconi III, si è però dimesso il 22 settembre 2005 per il mancato appoggio del Governo alla sua richiesta di dimissioni del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, e per le divergenze riguardo alle scelte finanziarie da attuare.[3]

Il 24 aprile 2006 è diventato managing director e vicepresidente di Morgan Stanley International[4]. Il 1º dicembre 2007 ha assunto la carica di Country Head per l'Italia, sempre di Morgan Stanley[5]. Nella primavera del 2010 è stato candidato alla Presidenza del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo ma la mancanza di convergenze sul suo nome lo ha indotto a ritirare la candidatura.

È stato Presidente di Assogestioni, l'Associazione italiana del risparmio gestito.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma
— 7 novembre 2005[6]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma— 2 giugno 2002[7]

Vita privataModifica

Sposato con Cristina dal 1996, dalla quale ha avuto due figli: Marco (1997) ed Enrico (1999).

NoteModifica

  1. ^ Marco Trabucco, I cento anni di un liceo conservatore, La Repubblica, 27 novembre 2001. URL consultato il 4 aprile 2016.
  2. ^ REVIGLIO Franco - biografia
  3. ^ Il Sole 24 ORE.com - Finanziaria e Fazio: Siniscalco si è dimesso
  4. ^ Siniscalco approda a Morgan Stanley come vicepresidente, Il Sole 24 Ore, 19 aprile 2006. URL consultato il 6 aprile 2008.
  5. ^ (EN) Morgan Stanley Appoints New Country Head for Italy, Morgan Stanley - Press Releases, 2 novembre 2007. URL consultato il 6 aprile 2008.
  6. ^ [1]
  7. ^ [2]

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN85275723 · ISNI (EN0000 0000 5857 8260 · SBN IT\ICCU\CFIV\075534 · LCCN (ENn85192306 · GND (DE170033546