Edizione (azienda)

Edizione S.p.A. è una holding finanziaria controllata dalla famiglia Benetton che fa capo al vasto business della famiglia, che va dalle infrastrutture di trasporto all'abbigliamento, dalla ristorazione veloce alle infrastrutture digitali, fino al settore immobiliare e agricolo.

Edizione S.p.A.
Logo
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione2009 a Treviso
Fondata daFamiglia Benetton
Sede principaleTreviso (sede legale)
Milano (secondaria)
GruppoFamiglia Benetton
Persone chiaveAlessandro Benetton (presidente)

• Enrico Laghi (amministratore delegato)

Settoreholding
Prodottitrasporto, abbigliamento, tessile, ristorazione, infrastrutture, immobiliare, agricolo
Fatturato17,93 miliardi [1] (2019)
Utile netto55 milioni [1] (2019)
Dipendenti67.000 (2018)
Sito webwww.edizione.it/

StoriaModifica

Dopo la ristrutturazione del gruppo avvenuta nella seconda metà del 2007, Edizione Holding risultava essere una delle due holding controllate dalla famiglia Benetton attraverso la società in accomandita per azioni Ragione di Gilberto Benetton & C sapa.

Dal 1º gennaio 2009, Edizione Holding S.p.A. e Sintonia S.p.A., sono state incorporate in Ragione S.A.P.A., che si è trasformata in Edizione Srl.

I quattro rami della famiglia Benetton sono i proprietari della holding con una quota paritaria (25%), utilizzando le seguenti casseforti: Evoluzione, Proposta, Regia e Ricerca[2] che sono i soci di Edizione.

Dopo la morte nel 2018 di due dei fratelli (Carlo e Gilberto) si pone il problema di trovare una intesa nella soluzione della leadership tenendo conto che sono 14 i componenti della seconda generazione Benetton e si fa avanti anche la terza. Solo Luciano ha già individuato da tempo il proprio successore (il figlio Alessandro), gli altri hanno diviso le quote in parti uguali tra i figli.[3] Nel giugno 2019 l'assemblea nomina presidente Gianni Mion (un ritorno il suo: è stato nel gruppo dal 1986 con una interruzione dal 2016 al 2019) mentre esce l'ad Marco Patuano (lascia anche Autogrill e Atlantia). Fanno parte del cda: Alessandro Benetton, Christian Benetton, Franca Bertagnin Benetton, Sabrina Benetton, Carlo Bertazzo, Fabio Cerchiai, Giovanni Costa.

Nel novembre 2020 Mion (intercettato nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova nell'agosto 2018 mentre diceva che "le manutenzioni le abbiamo fatte in calando, così più utili e Gilberto e la famiglia erano contenti")[4] viene dimissionato e al suo posto è nominato Enrico Laghi, ex commissario dell'Ilva e dell'Alitalia, per condurre le difficili trattative finali con Cdp sulla cessione di Autostrade per l'Italia.[5]

Il 31 maggio 2021 l'assemblea societaria di Atlantia ha deliberato (con l'88,06% di soci favorevoli) la vendita di Autostrade per l'Italia ad una cordata guidata dal gruppo Cassa depositi e prestiti.[6] Il prezzo è di 9,1 miliardi.[7]

Nel gennaio del 2022 Alessandro Benetton diventa presidente di Edizione che si trasforma in una Società per azioni.[8]

Portafoglio partecipazioniModifica

Tessile e abbigliamentoModifica

Ristorazione e retailModifica

  • 100% di Schema34, subholding che controlla:
    • 50,10 % di Autogrill (ristorazione) a sua volta controlla il 100% di HMS Host Corp;
    • Fino al 28 aprile 2015 possedeva il 50,1% della World Duty Free (retail) che a sua volta controlla il 100% di World Duty Free Group, ceduto alla "Dufry Financial Services BV", controllata dalla società svizzera Dufry AG.

Immobiliare e agricoloModifica

  • 100% di Schema41
    • 100% di Maccarese SpA
    • 100% di Cia de tierras sudargentinas sa
    • 100% di Ganadera Condor
  • 100% di Edizione Property.
    • 100% di Edizione Alberghi

Infrastrutture e serviziModifica

Istituzioni finanziarieModifica

Vecchie partecipazioni[senza fonte]Modifica

Dati economiciModifica

Nel 2016 Edizione Holding ha registrato ricavi per 11,6 miliardi di euro e un utile di 388 milioni.[12] Nel 2017 hanno toccato i 12,1 miliardi con un aumento del 3,8%, utile in calo a 234 milioni, Ebitda in crescita del 6,6%. Il patrimonio è di 16,7 miliardi (dai 14,8 del 2016), il debito finanziario in calo (8.73 miliardi dagli 11,09 del 2016) grazie alla cessione di quote di minoranza di Autostrade per l'Italia e di Azzurra Aeroporti (il 12,5% ceduto da Atlantia al Principato di Monaco).[13]

NoteModifica

  1. ^ a b trevisotoday.it, https://www.trevisotoday.it/economia/edizione-srl-bilancio-benetton-treviso-23-giugno-2020.html. URL consultato il 29 ottobre 2021.
  2. ^ Quattro cassaforti piene per i quattro fratelli Benetton, su italiaoggi.it. URL consultato il 20 agosto 2018.
  3. ^ Maria Silvia Sacchi, Pianeta Benetton tra eredi e manager in L'Economia del Corriere della sera, 29 ottobre 2018, p. 11
  4. ^ I Benetton "mollano" Mion, Enrico Laghi al timone della holding Edizione in vista della trattativa finale con Cdp per Autostrade, su ilfattoquotidiano.it, 22 novembre 2020. URL consultato il 30 dicembre 2020.
  5. ^ Edizione, via il presidente Mion, alla holding Benetton arriva Laghi, su askanews.it, 22 novembre 2020. URL consultato il 30 dicembre 2020.
  6. ^ Fabio Savelli, Le Autostrade tornano allo Stato a tre anni dal Ponte: sì di Atlantia a Cdp. Ai Benetton 2,4 miliardi, in Corriere della Sera, 31 maggio 2021. URL consultato il 31 maggio 2021.
  7. ^ Dopo 22 anni (tre dal tragico crollo del Ponte Morandi) Autostrade per l'Italia torna pubblica, su rainews.it, 31 maggio 2021. URL consultato il 16 giugno 2021.
  8. ^ a b Alessandro Benetton prende in mano la holding di famiglia, su la Repubblica, 13 gennaio 2022. URL consultato il 16 gennaio 2022.
  9. ^ https://www.dagospia.com/img/foto/01-2022/la-galassia-di-edizione-1591290.jpg
  10. ^ Profilo di Edizione (PDF), su edizione.com, Edizione Srl, luglio 2018. URL consultato il 16 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2018).
  11. ^ di F. Q, I Benetton si sfilano dal patto di Mediobanca per rimanere "neutrali" nella contesa sulle assicurazioni Generali - Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 16 gennaio 2022.
  12. ^ Edizione S.r.l. - Bilancio Consolidato 2016 (PDF), su edizione.it, http://www.edizione.it.
  13. ^ Atlantia cede al Principato di Monaco il 12,5% di Azzurra Aeroporti, su it.reuters.com, 23 giugno 2017. URL consultato il 29 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2018).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica