Elettrotreno FS ETR.485

Elettrotreno FS ETR.485
Elettrotreno
ETR 485 Frecciargento in Bolzano (08-2013).JPG
ETR 485 Frecciargento in sosta a Bolzano nel 2013.
Anni di progettazione 2004
Anni di costruzione 20052009 (trasformati da ETR.480)
Anni di esercizio 2005–oggi
Quantità prodotta 15 treni a 9 elementi
Costruttore Fiat Ferroviaria
Alstom
Capacità 490 posti: 146 di 1ª classe e 344 di 2ª classe
Potenza oraria 5880 kW (UIC)
Velocità massima omologata 250 km/h
Alimentazione 1,5 kV CC
kV CC
25 kV ~ 50 Hz

Gli ETR.485 sono degli elettrotreni delle Ferrovie dello Stato Italiane, a cassa oscillante, ad alta velocità, di terza generazione (Pendolino), ottenuto dalla trasformazione in mezzo politensione e policorrente dell'ETR.480.

StoriaModifica

Nel 2004 l'elettrotreno ETR.480 n. 32 è stato reso compatibile con l'alimentazione monofase, per cui era stato predisposto all'origine, ed omologato da RFI. In seguito a ciò, a partire dal 2005 è iniziata la trasformazione di tutta la serie di elettrotreni ETR.480, dal n. 31 al n. 45, in ETR.485 politensione.

CaratteristicheModifica

L'ETR.485 è del tutto identico sia esteticamente che tecnicamente all'ETR.480. Uguale la composizione di 9 elementi aventi la stessa configurazione. Lievemente differente il numero dei posti salito a 146 in 1ª classe e a 344 in 2ª.

Identiche sono le prestazioni in termini di potenza, 5880 kW, e di velocità massima, 250 km/h. Identica anche la dotazione delle apparecchiature di ripetizione segnali in macchina a 9 codici, ma integrata con l'installazione di SCMT ed ERTMS di 2º livello. Può quindi circolare sia sulle linee tradizionalmente alimentate a corrente continua a kV che sulle nuove linee AV a 25 kV; sia sulle linee preesistenti provviste di ripetizione dei segnali in macchina che sulle linee esercite con blocco radio GSM-R prive di segnalamento tradizionale lungo la linea.

La trasformazione è consistita nell'applicazione di 3 trasformatori di linea, dei sezionatori ed interruttori AT. Altre trasformazioni principali riguardano i pantografi: sostituiti i 52 FS con ATR 90 per i 3 kV. Aggiunti nuovi pantografi del tipo Schunk WBL85 monobraccio con striscianti in carbone per i 25 kV. In conseguenza delle modifiche la massa a vuoto è salita a 418 t.

In marzo 2006 sono iniziate le prove sulla linea ad alta velocità Roma–Napoli dell'elettrotreno n.43 allo scopo di testare dal vivo le nuove apparecchiature installate.[1]

Livree e nomiModifica

ETR.485 in transito alla Stazione di Stanghella (PD).

Gli ETR.485 al momento della loro trasformazione, vennero ricolorati nella nuova livrea "Brand AV" a due toni di grigio; nei primi tempi alcuni convogli ancora utilizzati per svolgere i collegamenti tBiZ sulla relazione Roma - Milano, continuarono a portare anche il logo rosso di questo servizio

In occasione dell'entrata in servizio della nuova linea ad alta velocità Milano-Bologna, nel dicembre 2008, gli ETR.485 insieme agli ETR.600 hanno ricevuto il nome di "Frecciargento" e la loro livrea è stata modificata con l'aggiunta di una fascia rosso vivo, nella metà inferiore della cassa. Il nuovo nome si affianca al "Frecciarossa" dedicato agli ETR 500 e al "Frecciabianca" (ex Eurostar City Italia) completando la famiglia delle Frecce.
Tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 poi, l'intero gruppo ha ricevuto una nuova colorazione di base grigio-argento con due sottili fasce rosse alle estremità inferiore e superiore della cassa: in seguito all'adozione di questa livrea, alcuni ferrovieri soprannominarono scherzosamente gli ETR.485 come McLaren data la somiglianza con la colorazione usata in quegli anni dalle monoposto della nota scuderia di Formula 1, che a loro volta erano soprannominate proprio Frecce d'Argento.

Spesso gli ETR 485 fuori turno sostituiscono quei Frecciabianca previsti con ETR 460/463 quando essi non sono disponibili.

Dal 2017, con la disattivazione del pendolamento negli ETR 460, l'ETR 485 talvolta svolge la relazione Frecciabianca Genova-Pisa-Firenze-Roma e la Roma-Civitavecchia-Grosseto-Campiglia Marittima-Livorno-Pisa-Viareggio- Massa-La Spezia-Chiavari-Rapallo- Genova.

IncidentiModifica

 
Un ETR.485 in livrea "Frecciargento"

Gli ETR.485, così come i loro predecessori ETR.460 ed ETR.480, sono stati in passato soggetti a numerosi guasti e rotture agli organi di trasmissione, che hanno portato a immobilizzazioni e piccoli incendi a varie unità. Molti di questi incidenti sono stati passati sotto silenzio, venendo catalogati come "guasti", ma si stima che possano essere stati una decina solo tra il 2007 e il 2008.[2]

  • Il 7 gennaio 2008, l'ETR.485-37 in forza al treno 9312 Roma-Bolzano in transito presso Orvieto ha subito il distacco dell'albero di trasmissione del secondo motore della motrice di testa, che ha causato ingenti danni alla vettura e all'armatura della linea. Il cedimento dell'albero non è stato limitato dalle protezioni già presenti nel sottocassa, ed ha scatenato un cortocircuito con incendio nell'impianto ad alta tensione. L'incidente ha causato una interrogazione parlamentare, e ha spinto le FS ad abbassare la velocità massima dei convogli in via precauzionale a 160 km/h: l'intera flotta è stata sottoposta a controlli e a manutenzione straordinaria, evidenziando una carenza strutturale in alcune componenti dell'albero di trasmissione. A seguito dei dati emersi, sono state applicate modifiche alle parti meccaniche, per ridurre il rischio di guasto.
  • Il 15 febbraio 2008 l'ETR.485-41 (servizio 9302 Roma-Milano) ha subito un principio d'incendio durante il transito tra Orte e Orvieto, presso P.C. Capena: l'evento, accaduto in un tunnel, ha prodotto grandi quantità di fumo ma non vi è stata fiamma libera. Un evento simile sarebbe avvenuto sulla stessa tratta pochi mesi dopo, il 28 settembre 2008 ad un altro Elettrotreno, il 480-37.[3]
  • Il 28 febbraio 2012 il treno Frecciargento 9482 Roma-Brescia, all'imbocco del tunnel della Casella alla velocità di 250 km/h perde una porta dall'ottava carrozza, che si va a schiantare sulla fiancata di quella di coda.[4]
  • Il 24 settembre 2012 l'ETR.485-36 assegnato al treno Frecciargento 9351 Roma-Lecce travolge un TIR bloccato a un passaggio a livello nei pressi di Fasano. Il macchinista rimane ucciso mentre, tra i passeggeri, si contano decine di feriti.[5]

NoteModifica

  1. ^ I treni delle nuove AV in tuttoTreno Tema n° 22, Pag. 59
  2. ^ Treni, l'allarme inascoltato, in l'Espresso, 7 agosto 2008. URL consultato il 27 marzo 2018.
  3. ^ A fuoco un Etr sulla ferrovia Orte-Orvieto « ilTamTam.it il giornale online dell’umbria, in ilTamTam.it il giornale online dell’umbria, 15 febbraio 2008. URL consultato il 27 marzo 2018.
  4. ^ Frecciargento, tragedia sfiorata la porta vola giù dal treno - Firenze - Repubblica.it, in Firenze - La Repubblica. URL consultato il 27 marzo 2018.
  5. ^ Maria Strada, Un Freccia Argento travolge un tir: morto il macchinista, 25 i feriti, in Corriere della Sera. URL consultato il 27 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • Lorenzo Pallotta, Marco Mosca, Dalla Direttissima all'Alta Velocità, Ponte San Nicolò, Duegi Editrice, 2007.

Voci correlateModifica

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