Elezioni parlamentari in Corea del Sud del 1981

Elezioni parlamentari in Corea del Sud del 1981
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Data 25 marzo
Legislatura XI
Chun Doo-hwan.png
Leader Chun Doo-hwan Yu Chi-song Kim Jong-chul
Partito Partito della Giustizia Democratica Partito della Corea Democratica Partito Nazionale Coreano
Voti 5.766.624
35,6 %
3.495.829
21,6 %
2.147.293
7,43 %
Seggi
151 / 276
81 / 276
25 / 276
Primo Ministro eletto
Jeong Raeh-yeok
Left arrow.svg 1978 1985 Right arrow.svg

Le elezioni parlamentari in Corea del Sud del 1981 si tennero il 25 marzo[1]. Il risultato fu una vittoria del Partito della Giustizia Democratica, che ottenne 151 seggi su 276 nell'Assemblea Nazionale. L'affluenza fu del 77,7%.

ContestoModifica

Dopo l'assassinio di Park Chung-hee a opera di Kim Jae-kyu nel 1979 era emersa una società civile coreana decisa a dare voce alle proprie istanze, protestando con forza contro il dominio autoritario. Animate principalmente dagli studenti universitari e dai sindacati, le proteste si erano diffuse in tutto il Paese. Chun Doo-hwan, collega di Park Chung-hee, aveva assunto il potere a soli sei giorni dalle ultime elezioni presidenziali col colpo di Stato del 12 dicembre 1979 e la conseguente dichiarazione della legge marziale. Chun Doo-hwan aveva così dato inizio ad una nuova dittatura militare.

Il 17 maggio, Chun Doo-hwan aveva costretto il governo ad estendere la legge marziale, che prima non era stata applicata nella provincia di Jeju-do, all'intera nazione. La nuova legge marziale aveva chiuso le università, proibito ogni attività politica ed avviato una ferrea censura sulla stampa. A causa di questi eventi, Chun aveva scatenato proteste che chiedevano elezioni democratiche.

In particolare, il 18 maggio 1980 era esploso uno scontro nella città di Gwangju tra le forze armate e gli studenti dell'Università Nazionale di Chonnam, che si erano riuniti nel Movimento di Gwangju per la democratizzazione e protestavano contro la chiusura del loro ateneo. Lo scontro si era trasformato, però, in un tumulto esteso all'intera città che era durato nove giorni, fino al 27 maggio. Le stime immediate del tributo di vittime civili oscillavano da poche dozzine a 2.000, mentre una successiva indagine completa del governo civile avrebbe accertato 606 morti (massacro di Gwangju). La collera pubblica per le uccisioni aveva consolidato in tutta la nazione il sostegno per la democrazia.

In seguito, Chun aveva creato il Comitato Nazionale per una Politica di Difesa d'Emergenza, ed era stato eletto indirettamente Presidente da questo collegio elettorale.

Il 22 ottobre si era tenuto un referendum per approvare la nuova Costituzione scritta da Chun Doo-hwan. L'affluenza era stata del 95,5% e la costituzione era stata approvata col 91,6% dei voti. Era nata così la Quinta Repubblica di Corea.

Il 25 febbraio, si erano tenute delle nuove elezioni, e Chun Doo-hwan era stato rieletto Presidente. L'Assemblea Nazionale, che in realtà non aveva alcun potere, ma serviva soltanto per dare una parvenza di democrazia, era stata sciolta, e furono indette nuove elezioni, con un sistema maggioritario. Anche questa volta, la vittoria di Chun Doo-hwan era scontata.

RisultatiModifica

Partito Voti % Seggi
Partito della Giustizia Democratica 5.776.624 35,6 151
Partito della Corea Democratica 3.495.829 21,6 81
Partito Nazionale Coreano 2.147.293 13,2 25
Partito dei Diritti Civili 1.088.847 6,7 2
Nuovo Partito della Politica 676.921 4,2 2
Partito Socialista Democratico 524.361 3,2 2
Partito Democratico dei Contadini 227.715 1,4 1
Partito dei Pacifisti 144.000 0,9 1
Partito Socialista 122.778 0,8 0
Partito Cristiano Democratico di Corea 103.893 0,6 0
Partito del Gruppo Nazionale per l'Unificazione 87.977 0,5 0
Partito per la Fondazione Democratica Won-il 76.863 0,5 0
Indipendenti 1.734.224 10,7 11
Schede bianche/nulle 190.520
Totale 16.397.845 100 276
Voti registrati/affluenza 21.094.468 77.7
Fonte: Nohlen et al.

NoteModifica

  1. ^ Dieter Nohlen, Florian Grotz & Christof Hartmann (2001) Elections in Asia: A data handbook, Volume II, p420 ISBN 0-19-924959-8