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Enrico Vella

dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano
Enrico Vella
Vella Enrico.jpg
Vella all'Atalanta nella stagione 1983-1984
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Genoa
Squadre di club1
1975-1976 Genoa 0 (0)
1976-1977 Sestri Levante 30 (0)
1977-1980 Sanremese 81 (14)
1980-1981 Sampdoria 29 (0)
1981-1982 Catania 35 (4)
1982-1984 Lazio 43 (5)
1983-1986 Atalanta 66 (7)
1986-1987 Arezzo 7 (0)
1987-1989 Ventimiglia 55 (7)
1989-1990 Sanremese ? (?)
1990-1992 Cairese 54 (10)
1993-1994 non conosciuta Sant'Ampelio ? (?)
1994-1995 Poggese ? (?)
1995-1996 non conosciuta Sant'Ampelio ? (?)
1996-1997 Arancione e Nero.svg Ospedaletti ? (?)
Carriera da allenatore
1993-1994 non conosciuta Sant'Ampelio
1994-1995 Poggese
1995-1996 non conosciuta Sant'Ampelio
1999-2000 Trevigliese
2000-2001 600px Azzurro e Granata.png Trealbe
2001-2003 Bianco e Azzurro.svg Roncello
2004-2005 Finale
2005-2007 Cairese
2007-2008 Cairese Giov. reg.
2008-2012 Cairese Giovanili
2012-2014 Cairese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Enrico Vella (Genova, 18 settembre 1957) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

È cresciuto nel Genoa, per poi passare nel 1976 nel Sestri Levante in Serie D.

Dal 1977 al 1980 ottiene due promozioni, approfittando di un ripescaggio e vincendo un campionato con la Sanremese disputando la Serie D, la Serie C2 e la Serie C1. In seguito passa alla Sampdoria, con la quale disputa il campionato di Serie B.

L'anno successivo passa, sempre in Serie B, al Catania e nel 1982 alla Lazio con la quale debutta in Serie A.

Nell'ottobre 1983 viene acquistato quindi dall'Atalanta, con la quale ottiene una promozione nella massima serie disputando in tutto due stagioni.

Dopo 59 presenze e 7 reti con l'Atalanta, nel luglio del 1985 passa al Palermo, salvo poi rinunciare a causa di un disturbo cardiaco.[1] Dopo aver sostenuto le visite mediche, infatti, parte per le vacanze dove riceve una telefonata che lo informa di dover sostenere accertamenti clinici. Così il 17 luglio torna a Palermo dove gli viene riscontrata un'aritmia ventricolare, che non gli può permettere di giocare più a calcio. L'Atalanta decide allora di farlo controllare nuovamente, stavolta a Trento, dove viene sottoposto a una cura a base di betabloccanti, che lo fanno guarire ottenendo, a novembre, l'idoneità a giocare. Tornato al Palermo, scopre che il suo contratto con la società rosanero è nullo in quanto il calciatore non era stato assicurato da nessuna società. Torna quindi a vestire la maglia dell'Atalanta,[2] collezionando altre 7 presenze.

Conclude la sua carriera di giocatore professionista nell'Arezzo, per proseguire la sua attività nelle categorie regionali.

Allenatore e dirigenteModifica

Dal 2005 è in forza alla Cairese come allenatore: per due stagioni è alla guida della prima squadra, mentre la stagione successiva allena le squadre Allievi e Giovanissimi regionali.

Nel giugno del 2012 diventa il nuovo tecnico della Cairese, dopo aver trascorso cinque anni nelle giovanili del club; nel febbraio del 2014 viene sollevato dall'incarico.[3]

Nella stagione 2008-2009 diventa il responsabile tecnico del settore giovanile della Cairese.

PalmarèsModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, 2004, ISBN 88-7804-260-9.
  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, SESAAB, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Modena, Panini, 2012.

Collegamenti esterniModifica