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Episodi de L'ispettore Coliandro (settima stagione)

1leftarrow blue.svgVoce principale: L'ispettore Coliandro.

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La settima stagione della serie televisiva L'ispettore Coliandro è composta da quattro episodi, due in meno rispetto ai sei delle stagioni precedenti.

Il cast fisso rimane invariato, mentre le guest star partecipanti sono: Francesco Pannofino, Gianmarco Tognazzi, Clizia Fornasier, Iva Zanicchi, Claudia Gerini, Serena Rossi, Gigi Sammarchi, Paolo Calabresi, Eugenia Tempesta. Gli episodi viengono trasmessi in prima visione assoluta in Italia da Rai 2 a partire da mercoledì 14 novembre al 5 dicembre 2018.

Titolo Prima TV Italia
1 Yakuza 14 novembre 2018
2 Serial killer 21 novembre 2018
3 Vai col liscio 28 novembre 2018
4 Caccia grossa 5 dicembre 2018

YakuzaModifica

TramaModifica

Kayo è una ragazza giapponese, dottoranda in storia dell'arte a Bologna, che scampa per un soffio ad una strage in un appartamento in cui convivono altri studenti, di cui uno è stagista presso una ditta di costruzioni affiliata ai Casalesi, il quale, scoperto un segreto su un progetto, che li avrebbe inchiodati, era l'obiettivo della spedizione di due killer pensionati, i quali incrociano Kayo (che non passa a loro inosservata e mostra un tubo portaprogetti), la quale si imbatte per caso in Coliandro, che, dopo averla interrotta mentre realizzava un murale commissionato dalla città di Bologna, malmena un assessore comunale. Il tutto finisce in questura e De Zan, appoggiando l'assessore, sospende lo stipendio a Coliandro per una settimana, con le scuse agli altri artisti e Kayo, la quale dimentica il progetto che era ciò che i killer cercavano, sul retro del quale c'è il disegno che stavano realizzando in strada. Coliandro, contravvenendo alle regole, decide di portarglielo a casa. Arrivato si accorge subito della particolarità di Kayo, la quale si fa invitare a cena, e Coliandro ci sta. Prima di andarsene, Kayo gli regala il disegno, non sapendo che sul retro contiene il progetto scottante. Intanto altri killer pedinano Kayo ed aspettando che lei esca da casa con Coliandro (al quale rilevano la targa), frugano prima a casa sua, e senza trovare il progetto, la vanno a rapire al ristorante mentre Coliandro era in bagno e lei era uscita per chiamare il fratello in Giappone, col telefono dell'Ispettore. Coliandro vede che Kayo è uscita ma fuori trova solo il suo telefono in terra ed il fratello di Kayo in linea, il quale capisce che è successo qualcosa alla sorella, e se la prende con Coliandro, decidendo di venire a Bologna immediatamente. Infatti la mattina dopo Coliandro se lo ritrova in casa, ma non fa a tempo a spiegarsi ed arrivano i secondi killer, i quali vengono messi in fuga da Kenzaburo, il fratello di Kayo, che è un samurai ex killer della Yakuza. Coliandro decide di collaborare con il fratello di Kayo per liberarla, e si rende conto dalle parole dei killer che sul retro del disegno ricevuto dalla ragazza c'è qualcosa di una certa valenza... Intanto nel covo dei secondi killer irrompono i killer pensionati i quali ne fanno fuori il leader e ne prendono il posto. Coliandro e Kenzaburo risalgono al covo dei killer, ci vanno, e liberano Kayo.

Dopo essere stata liberata, Kayo decide di partire insieme al fratello, non prima di aver lasciato un ricordo per l'ispettore: la ragazza, infatti, ha creato un disegno che gli copre buona parte della faccia, approfittando di un momento di ubriachezza di Coliandro, al quale nel giorno stesso viene offerta un'importante occasione per la sua carriera.

  • Protagonista femminile: Eugenia Tempesta (Kayo Kobayashi).
  • Altri interpreti: Taiyo Yamanouchi (Kenzaburo), Stefano Abbati (Matteo Coppola), Aleph Viola (Bird), Niccolò Mililli (Mauri), Federico Bassi (Francy), Patrizia Pezza (signora Serena), Dino Candelà (barbiere), Alessandro Celli, Paolo Cupido (assessore alla cultura), Giovanni Dispenza (Edo), Elio Fabbri, Gif, Jiayi Huang (Francesco), Luca Prazzoli (barbiere 2), Xin Yang (Zoe), Zi Yang Ye (Matteo)
  • Guest star: Gigi Sammarchi (Gianni Picchio), Francesco Pannofino (ing. Augusto Bertoni)
  • Ascolti Italia[1]: telespettatori 2.472.000 – share 10,9%

Serial killerModifica

TramaModifica

A Bologna operano contemporaneamente un serial killer malato di asma, soprannominato "il chirurgo" perché uccide le proprie vittime inferendo sei tagli con un bisturi di precisione, e una società di commercio internazionale di petrolio gestita da Melinah, una donna spregiudicata ed esperta in combattimenti corpo a corpo che, per assicurarsi il pieno controllo della società, non ha avuto scrupoli ad uccidere il marito e la cognata Tatja, facendo in modo che il delitto di quest’ultima fosse attribuito al "chirurgo".

L’unità speciale comandata dal vicequestore Petrarca che indaga sui delitti, ritenendo a causa di gravi indizi che il serial killer sia Giacomino, abituale frequentatore di Tatja perché attratto dalla sua origine georgiana, lo arresta ma se lo lascia sfuggire. Giacomino trova quindi rifugio da Coliandro che, per niente convinto della sua colpevolezza, cerca di aiutarlo nascondendolo in casa propria e permettendo alla sorella di continuare a vedere il fratello. Ilaria, dopo aver lasciato l'abitazione della parrocchia di Don "Bob" Roberto, è diventata infermiera all'AVIS di Bologna. Coliandro ha da sempre un debole per la ragazza, debole che si riacutizza dopo aver scoperto che lei ha interrotto la relazione con il fidanzato medico, il quale aveva regalato nel frattempo a Giacomino un glucometro con pungidito, uno sfigmomanometro e un clistere; con tali strumenti, Giacomino tenta di esaminare e curare i malcapitati interlocutori durante tutta la puntata.

Convinta che l’omicidio di Tatja non sia opera del serial killer ma di un suo emulo, la Bertaccini riesce ad esaminare il cadavere della vittima e a trovare conferme alla sua ipotesi, giacché il corpo presenta un taglio in più del solito, come scritto per errore in un articolo di giornale, ma viene sorpresa dal vero "chirurgo" che la accoltella alla gola.

Riuniti al capezzale della Bertaccini, i colleghi della Mobile hanno un duro scontro con il vicequestore Petrarca che viene aggredito da De Zan, e vengono in blocco sollevati dall’indagine, pur restando convinti della colpevolezza di Giacomino. Coliandro riesce tuttavia a dimostrare a Gamberini che né Giacomino né la sorella Ilaria si erano mossi da casa dell’ispettore durante l’aggressione alla Bertaccini, quindi gli agenti della Mobile iniziano una indagine parallela non autorizzata, basata sulla testimonianza di Giacomino, che li porta a Melinah e ai suoi scagnozzi.

Fra le altre cose, Giacomino rivela di aver preso a casa di Tatja un pupazzetto che conteneva al suo interno un generatore di codici necessario alla società di Melinah per sbloccare un pagamento e concludere un grosso affare internazionale, quindi tornano a prenderlo a casa sua insieme a Coliandro, ma vengono sorpresi dal "chirurgo" che, convinto che sia un suo emulo, rapisce Giacomino per ucciderlo, salvo accorgersi dell’errore di valutazione ed essere a sua volta sorpreso dagli uomini di Melinah. Nel mentre, Petrarca e la sua squadra individuano il nascondiglio del presunto "chirurgo" e vi fanno irruzione trovando Gamberini, De Zan e la Buffarini, che vengono immediatamente tratti in arresto. Coliandro si trova dunque solo quando si reca all’appuntamento concordato telefonicamente con Melinah, dove l’ispettore deve consegnarle il generatore di codici in cambio della restituzione di Giacomino e del "chirurgo", anche perché i colleghi Gargiulo e Lo Russo arrivano in ritardo a causa di un incidente da loro stessi provocato. Durante l’appuntamento, gli scagnozzi di Melinah e il "chirurgo" rimangono uccisi e nel combattimento corpo a corpo che segue fra l’ispettore e la donna, nonostante la maggiore abilità e cattiveria di quest’ultima, Coliandro riesce a renderla inoffensiva con un banale scherzo e la complicità dello stesso Giacomino.

La risoluzione in solitaria del caso frutta all’ispettore un encomio solenne e, una volta tanto, i complimenti di colleghi e superiori. Coliandro e Gamberini si recano alla Casa dei Donatori di Sangue, dove lavora Ilaria, per diventare donatori e cominciano a contendersi la bella Biancaneve. Coliandro, da sempre emofobico, passa indenne il suo prelievo, non guardando, ma a causa di un tiro mancino del suo amico e rivale in amore, sviene indecorosamente.

  • Protagonista femminile: Claudia Gerini (Melinah Demir)
  • Altri interpreti: Philip Arditti (Hatai), Rodolfo Corsato (Vice Questore Gianni Petrarca), Carlotta Miti (Marta), Hamarz Vasfi (Ministro del petrolio Kalid Akkad), Luca Di Giovanni ("Il chirurgo"), Francesco Meoni (Paolucci, aiutante di Petrarca), Andrian Loutchanski (Timur Akkar), Bassam Daoud (scagnozzo Melinah), Fausto Carpani (Baldini), Eugenia Delbue (poliziotta in automobile), Jiayi Huang (Francesco), Osama Mohamed Aly Karman, Manfredi Lucibello (poliziotto), Marcello Magliozzi (poliziotto), Stefano Agostino Moretti (poliziotto in automobile), Amanda Rossi (Francesca "la gnoccona del bar"), Luisa Vitali (Tatja Grigarava Gelic), Xin Yang (Zoe), Zi Yang Ye (Matteo)
  • Guest star: Serena Rossi (Ilaria), Stefano Bicocchi (Giovanni "Giacomino" Sbarzaglia)
  • Ascolti Italia[2]: telespettatori 2.337.000 – share 10,1%

Vai col liscioModifica

TramaModifica

Mayra Soares, una giovane laureanda in Economia e Commercio che si mantiene agli studi esibendosi nelle balere romagnole con orchestre di liscio, viene brutalmente uccisa nel proprio appartamento. Il principale sospettato dell’omicidio è Walter Bertuzzi, detto “Patachina” per il fisico esile, amico e presunto stalker della vittima, che si costituisce poche ore dopo il delitto.

Sembra un caso già risolto ma la Buffarini, che conosce il Bertuzzi, trova incompatibile la sua scarsa prestanza fisica con la brutalità del delitto. Non è convinta nemmeno la migliore amica ed ex collega della vittima, Natascia, che Coliandro ha conosciuto in una balera una sera che ha accompagnato la Paffoni per sdebitarsi di un favore, e della quale è subito rimasto infatuato. Secondo la ragazza “Patachina” è assolutamente inoffensivo, perciò suggerisce all’ispettore di indagare in altre direzioni fornendogli due possibili piste: la prima porta al professore con cui la vittima stava preparando la tesi, soprannominato “Manissima” per via della facilità con cui allunga le mani sulle grazie delle studentesse, che è stata l’ultima persona ad aver sentito Mayra viva; la seconda porta ad Ersilia, moglie di Washington “Vasinto” Camorani, capo dell’orchestra con cui Natascia si esibisce, soprannominata “Vagona” per la sua corpulenza e responsabile dell’allontanamento di Mayra dall’orchestra.

Nonostante la temporanea assegnazione all’archivio, Coliandro inizia la sua personale indagine cercando di rintracciare “Manissima” che però muore apparentemente suicida prima di essere interrogato. La Buffarini, invece, scopre nell’appartamento della vittima la mancanza di un portatile e lo scontrino della tipografia a cui Mayra aveva affidato la stampa della propria tesi intitolata Tre per uno, una lasagna a tre strati. Anche Natascia rivela a Coliandro di aver letto un libro dove si parlava di lasagne a tre strati e sempre la “lasagna a tre strati” è oggetto di discussione tra il cocainomane Vasinto e due spacciatori a cui deve dei soldi: non potendo saldare il debito, promette loro di intercedere affinché possano entrare in questo misterioso giro.

Convinta di poter recuperare il libro, Natascia si introduce nella camera da letto di Vasinto ed Ersilia e riesce ad impossessarsene, scoprendo che si tratta in realtà della tesi di Mayra. La “Vagona” si è però accorta della sottrazione, così la sera, mentre l’orchestra è impegnata nel concerto, rapisce Natascia e la porta in un casolare sperduto. Per fortuna la ragazza è riuscita a lasciare un messaggio nella segreteria di Coliandro che, non appena lo ascolta, si precipita alla balera dove suonava l’orchestra, fa confessare a Vasinto il luogo dove si trova Natascia, quindi lo raggiunge trovando uno dei due spacciatori morto e l’altro in uno stallo alla messicana con Ersilia. L’equilibrio si rompe non appena quest’ultima viene apostrofata col suo soprannome: la “Vagona “ uccide il secondo spacciatore con un colpo di fucile, quindi con una frusta si avventa su Coliandro che viene salvato da Natascia, ripresasi dallo svenimento.

In questura la Longhi ricostruisce gli eventi: Mayra aveva scoperto che l’orchestra di Vasinto era la copertura per un giro di riciclaggio di denaro sporco chiamato Lasagna a tre strati ed aveva deciso di farne l’oggetto della propria tesi. Insospettita dalle domande scomode che le venivano poste, la “Vagona” aveva prima allontanato Mayra, poi l’aveva uccisa dando inizio alla scia di sangue per impedire che la verità venisse a galla.

  • Protagonista femminile: Clizia Fornasier (Natascha)
  • Altri interpreti: Alessandro Bianchi (ragionier Caciccia), Simona Caparrini (dottoressa Griffone), Eugenio Zanni (Washington "Vasinto" Camorani), Mammadou Moustapha (spacciatore nero), Andrea Argentieri (cameriere Risto-Boat), Enrico Baglio (cliente Bagno Bar Milano), Nicholas Benetti, Fausto Carpani (Baldini), Angela Cotti (mamma di Gargiulo), Pino Cuscini (prof. "Manissima"), Italo Corsali, Enrico Ferratini, Alessandro Monari, Alexander Pistone (giocatore beach volley), Gianluca Reggiani (cameriere caffetteria), Angela Sisera (Mayra Soares), Simone Susani
  • Guest star: Iva Zanicchi (Ersilia Caran "La Vagona"), Gué Pequeno (spacciatore bianco)
  • Ascolti Italia[3]: telespettatori 2.596.000 – share 10,7%

Caccia grossaModifica

Edward Kabanga, profugo dall'Africa, dipendente della azienda agricola Ravazzini, nelle campagne bolognesi, scappa nella boscaglia, in una caccia all'uomo in cui lui è la preda. Temporaneamente assegnato all’ufficio stranieri della Questura, Coliandro conosce Asmareth, una giovane dottoressa e affascinante mediatrice culturale di origine eritrea con la quale, a causa di un malinteso, inanella una serie di gaffe che contribuiscono a creare una immagine gretta e razzista di sé, nonché goffa e pittoresca, agli occhi della ragazza. In Coliandro si sta insinuando il pensiero di voler cambiare, anche favorito da una canzone/tormentone che si chiama Asmareth, che in lingua eritrea vuol dire Occhi Miei. Coliandro chiede a sé ed ai suoi amici, se è razzista: in fin dei conti lo è stato con Asmareth, lo è sempre coi cinesi sotto casa, col pakistano dove fa la spesa, coi lavavetri per strada: praticamente lo è, e lo fa sempre! Un altro dipendente dell'azienda agricola, amico della dottoressa Asmareth Santarelli, di nome Cedric, la contatta per denunciarle le condizioni di sfruttamento alle quali vengono sottoposti i lavoratori regolari ed irregolari extracomunitari, nonché le sparizioni di chi si ribella, tra cui Eddy Kabanga. Perciò Coliandro viene incaricato da De Zan di recarsi, in quanto assegnato all'ufficio stranieri, insieme ad Asmareth, Gamberini e Bertaccini, presso la ditta Ravazzini, dove si coltivano vigneti per un Nocino. Come sempre alla Ravazzini vengono mostrati i pochi contratti e i permessi di soggiorno dei lavoratori extracomunitari. Quando Asmareth chiede di parlare con Eddy Kabanga, egli sembra che non ci sia mai stato, e quando viene nominato Cedric Assombalonga, quest'ultimo spunta fuori seguito dal carceriere della ditta, nonché carnefice per il Caporale. Cedric viene esortato da Asmareth a ribellarsi ma, essendo egli impaurito dal carnefice, si rifiuta e la strattona facendole cadere la borsa, nella quale inserisce un biglietto. Ciò non viene notato da nessuno, tranne che dal carnefice e dal Caporale Ravazzini, i quali dopo aver congedato Coliandro e compagnia, decidono di entrare in possesso del biglietto, uccidendo in cantina a sangue freddo Cedric. Poi assoldano un ladro affinché insegua l'auto di Coliandro per recuperare il biglietto dalla borsa di Asmareth. Intanto tra Coliandro e Asmareth scocca la scintilla dell'amore, ma goffamente Coliandro rovina l'atmosfera tenera che si era creata. Quando Asmareth scende dall'auto per rincasare, viene scippata dal ladro che li seguiva. Coliandro riesce a riprendere la borsa ma non il ladro. Torna da Asmareth ferito ad un dito ed anche lei è contusa ad un piede, scusa per invitarlo a seguirla in casa. Quando in casa Asmareth verifica che nella borsa ci sia tutto, trova il biglietto da visita infilato da Cedric, appartenente all'armeria Filippazzi, sul retro del quale c'è scritto il nome di Eddy Kabanga. Coliandro intravede nell’indizio l’ennesima occasione di riscatto personale ma Asmareth lo convince ad agire secondo le regole, quindi l’ispettore è costretto a recarsi all’armeria insieme ai colleghi della Mobile Gambero e Berta. Anche qui, tranne un pericoloso incidente con un’arma inspiegabilmente carica, non viene rilevato niente di anomalo. L’incidente ha tuttavia insospettito Valter, l’armaiolo che lavora per il Filippazzi, al quale il Filippazzi aveva appena chiesto se conoscesse Eddy Kabanga. Questi contatta Coliandro fissando un incontro a casa dell’ispettore per consegnargli un diario su cui aveva trovato il nome di Eddy Kabanga. Valter viene però scoperto dal Filippazzi stesso che lo uccide. Coliandro invita Asmareth a raggiungerlo a casa perché ha novità, credendo di incontrarsi con l’armaiolo. All’appuntamento Coliandro viene tramortito e rapito e si risveglia in una cantina, prigioniero insieme ad Asmareth di Filippazzi, dell’imprenditore agricolo Ravazzini e di altri strambi soggetti tutti perfettamente attrezzati per una battuta di caccia grossa dove le prede sono proprio l’ispettore e la ragazza. Facendo tesoro del vantaggio concesso loro per fuggire e sfruttando l’atroce esperienza di Asmareth maturata durante la guerra di indipendenza eritrea, con semplici quanto ingegnose astuzie i due riescono a sfuggire ai cacciatori mettendoli fuori combattimento uno dopo l’altro, fino a giungere allo scontro finale con Filippazzi in cui l’ispettore ha rocambolescamente la meglio. In questura, davanti ai colleghi increduli, Coliandro riceve un encomio solenne da De Zan e dalla Longhi per aver risolto il caso agendo secondo le regole, smascherando la banda che organizzava battute di caccia con i braccianti immigrati come prede. Ma soprattutto l’ispettore è riuscito a riabilitarsi agli occhi di Asmareth mostrandosi per come è realmente. Asmareth, oltre ad essere riconoscente a Marco, come anche lei lo chiama durante la fuga, ne è innamorata, soprattutto per la semplicità ed incredulità con cui continua ad inanellare gaffe in serie nei suoi confronti, e mostrando una ignoranza che ne giustifica la non accettazione del profugo di guerra con regolare permesso di soggiorno.

  • Protagonista femminile: Martina Sammarco (Dott.ssa Asmareth Teresa Santarelli)
  • Altri interpreti: Dirk Plönissen ("L'occhio"), Giga Imedadze (Radescu, lo scagnozzo di Ravazzini), Roberto Romagnoli (Valter l'armaiolo), Vitale Aldrovandi (il Commendatore), Pacifique Muzusa Badesire (Cèdric Assombalonga), Axel Eric Ahonoukoun, Alessio Amidei (ladro borsa), Rober Ediogu, Matteo Negrini, Jiayi Huang (Francesco) (cinese parcheggio 1), Xin Yang (Zoe) (cinese parcheggio 2), Zi Yang Ye (Matteo) (cinese parcheggio 3)
  • Guest star: Paolo Calabresi (Omero Ravazzini), Gianmarco Tognazzi (Sergio "Sergino" Filippazzi)
  • Ascolti Italia[4]: telespettatori 2.423.000 – share 10,6%

NoteModifica

  1. ^ Ufficio Stampa - RAI: ASCOLTI TV DI MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE, su www.ufficiostampa.rai.it, 15 novembre 2018.
  2. ^ Ufficio Stampa - RAI: ASCOLTI TV DI MERCOLEDI' 21 NOVEMBRE, su www.ufficiostampa.rai.it, 22 novembre 2018.
  3. ^ Ufficio Stampa - RAI: ASCOLTI TV DI MERCOLEDI' 28 NOVEMBRE, su www.ufficiostampa.rai.it, 29 novembre 2018.
  4. ^ Ufficio Stampa - RAI: ASCOLTI TV DI MERCOLEDI' 5 DICEMBRE, su www.ufficiostampa.rai.it, 6 dicembre 2018.
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