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Episodi di Homeland - Caccia alla spia (quinta stagione)

lista di episodi della quinta stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Homeland - Caccia alla spia.

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La quinta stagione della serie televisiva Homeland - Caccia alla spia (Homeland), composta da 12 episodi, è stata trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti d'America dal canale via cavo Showtime dal 4 ottobre al 20 dicembre 2015.[1]

In Italia, la stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Fox dal 30 ottobre 2015[2] al 15 gennaio 2016. È stata trasmessa in chiaro dal 13 gennaio al 10 febbraio 2019 sul 20.

A partire da questa stagione rientra nel cast principale F. Murray Abraham ed entrano Sebastian Koch, Miranda Otto, Alexander Fehling e Sarah Sokolovic. Al termine di questa stagione escono dal cast principale Sebastian Koch, Miranda Otto, Alexander Fehling e Sarah Sokolovic.

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Separation Anxiety Ansia da separazione 4 ottobre 2015 30 ottobre 2015
2 The Tradition of Hospitality Ospitalità 11 ottobre 2015 6 novembre 2015
3 Super Powers Superpoteri 18 ottobre 2015 13 novembre 2015
4 Why Is This Night Different? Carrie deve sapere 25 ottobre 2015 20 novembre 2015
5 Better Call Saul Chiamata alle armi 1º novembre 2015 27 novembre 2015
6 Parabiosis Parabiosi 8 novembre 2015 4 dicembre 2015
7 Oriole L'oriolo 15 novembre 2015 11 dicembre 2015
8 All About Allison Tutto su Allison 22 novembre 2015 18 dicembre 2015
9 The Litvinov Ruse La strategia Litvinov 29 novembre 2015 25 dicembre 2015
10 New Normal Gas letale 6 dicembre 2015 1º gennaio 2016
11 Our Man in Damascus Il nostro uomo a Damasco 13 dicembre 2015 8 gennaio 2016
12 A False Glimmer Oscurità 20 dicembre 2015 15 gennaio 2016

Ansia da separazioneModifica

TramaModifica

A Berlino, Carrie vive con la figlia Franny e un nuovo compagno, Jonas. Ha abbandonato la CIA e lavora come responsabile della sicurezza per una fondazione umanitaria, la fondazione Düring, presieduta dal miliardario e filantropo Otto Düring. Proprio a Berlino avviene un'intrusione nel sistema informatico della sede della CIA e due hacker si impadroniscono di migliaia di documenti riservati senza essere individuati. I due decidono di consegnare uno dei documenti ad una giornalista americana, Laura Sutton, che anch'essa lavora per la fondazione Düring. Nel documento si rivela che i servizi segreti nazionali, bloccati dalle rigide leggi tedesche sulla privacy, spiano i propri cittadini attraverso la CIA che non risponde a tali leggi. Saul Berenson giunge quindi a Berlino e incontra Allison Carr, la responsabile della sede CIA locale, per gestire questa fuga di notizie. Saul inoltre incontra Peter Quinn, tornato da una missione segreta in Siria, per affidargli un nuovo incarico, quello di eliminare possibili terroristi a Berlino. Alla fine dell'episodio, in vista della visita di Düring a un pericoloso campo profughi in Libano, Carrie contatta il comandante Hezbollah Al Amin, per garantire la protezione del suo datore di lavoro durante il viaggio.

OspitalitàModifica

TramaModifica

Carrie giunge al campo profughi vicino al confine siriano-libanese, e discute dell'organizzazione della sicurezza con Waleed, un altro comandante Hezbollah. Laura Sutton rivela in un'intervista TV di essere in possesso di documenti riservati riguardanti la CIA, e subito dopo viene prelevata dal BND. Carrie e il suo gruppo scampano ad un attentato al campo profughi, subito dopo la conclusione del discorso di Otto. Con Düring al sicuro, Carrie decide di rimanere in Libano ad indagare sul tentato omicidio: nella sua camera d'albergo trova uno degli uomini di Waleed, il quale le rivela di essere stata lei - e non Otto - il vero obiettivo dell'attentato. Allison intanto trama contro Saul per far ricadere su di lui la responsabilità della fuga di notizie, mentre Quinn uccide Fatima, una terrorista reclutatrice di donne combattenti per lo Stato Islamico. Dopo questa missione a Quinn viene assegnato un nuovo obiettivo: scopre con sorpresa che si tratta di Carrie Mathison.

SuperpoteriModifica

TramaModifica

Carrie decide di rimandare sua figlia negli Stati Uniti e si ritira con Jonas in un luogo sicuro, mentre cerca di scoprire chi abbia cercato di ucciderla. Saul intanto scopre il tentativo di Allison di sbarazzarsi di lui. Per mettersi sulle tracce di Carrie Quinn fa visita ad Astrid, un'agente del BND nonché sua ex-amante. Numan, uno dei due hacker responsabili della sottrazione dei documenti, contatta Laura e le consegna una chiavetta dove sarebbero contenuti ulteriori file riservati. Ignora però che il suo compare, Korzenik, ha nel frattempo rubato quegli stessi documenti, con l'obiettivo di venderli ai servizi russi. Nel frattempo Carrie, avendo interrotto il suo trattamento farmacologico, diventa sempre più alterata e litiga con Jonas. Quinn, con l'obiettivo di stanare Carrie, decide di rapire il figlio di Jonas e tracciare la telefonata con la quale l'uomo viene avvertito del rapimento. Carrie, presagendo l'arrivo del killer, esce di casa e si apposta nel bosco con un fucile, mentre Jonas si dirige verso la città alla ricerca del figlio. Una volta arrivato sul posto, Quinn viene centrato da un colpo di fucile al petto. Indossava però un giubbetto antiproiettile, riuscendo così a rialzarsi e sorprendere Carrie, assalendola alle spalle e facendole perdere i sensi. Alla fine dell'episodio scopriamo Saul dormire insieme a Allison.

Carrie deve sapereModifica

TramaModifica

Saul e Allison cenano a casa dell'ambasciatore israeliano Etai Luskin, discutendo della pace in medio oriente: Saul e Etai parlano della possibilità di rimpiazzare il Presidente della Siria Assad con il Generale Youssef. Carrie intanto si risveglia e Quinn, incapace di concludere la sua missione, inscena la finta morte di Carrie. Saul e Allison orchestrano un piano per avvicinare il Generale Youssef in una clinica svizzera, dove la figlia si sarebbe sottoposta a un trapianto di rene: una volta approcciato il Generale, gli offrono la futura presidenza della Siria al posto di Assad. Laura intanto si mette in contatto con Sabine, una hacker agli arresti domiciliari: le chiede di aiutarla a rintracciare Numan, per scoprire perché le abbia consegnato una chiavetta USB vuota. Numan nel frattempo si rende conto di essere stato imbrogliato da Korzenik, il quale incontra l'agente segreto russo Ivan Kurpin per organizzare la vendita dei file riservati. Kurpin tuttavia fa uccidere dai suoi uomini Korzenik e la sua ragazza. Quinn si reca all'ufficio postale, per lasciare in una cassetta di sicurezza una foto che testimoni l'avvenuta morte di Carrie: uscendo, un uomo apre il fuoco contro di lui, ma Carrie riesce a salvarlo scontrandosi con la sua auto contro quella dell'assalitore. Quinn viene soltanto ferito e riesce a sparare al killer, uccidendolo. Carrie raccoglie da terra il telefono dell'uomo morto e porta Quinn al sicuro, nel suo rifugio. Carrie chiama l'unico numero memorizzato sul telefono: a questo risponde Allison, parlando in russo. In quel momento Allison si trova ancora con Saul, mentre l'aereo del generale Youssef sta decollando: entrambi vedono il velivolo esplodere in cielo subito dopo il decollo.

Chiamata alle armiModifica

TramaModifica

Allison suggerisce che dietro l'omicidio di Youssef possa esserci Israele, suscitando contrasti tra Saul e Dar Adal. Successivamente, incontra Ivan Karpin, confermando così di essere un'infiltrata al servizio della Russia. Allison si mostra preoccupata dalla telefonata ricevuta prima dell'esplosione, e teme che l'ordine di uccidere Carrie possa essere ricondotto a lei: Karpin per tranquillizzarla le mostra la prova della morte di Carrie. Nel frattempo, Allison continua a manovrare per mettere in cattiva luce Saul, e Adal la asseconda facendolo pedinare. Saul si reca da Etai, accusando Israele di essere responsabile dell'omicidio di Youssef: l'incontro viene riportato ad Adal, rafforzando così il suo sospetto che Saul sia un traditore. Carrie intanto chiama Jonas per aiutarla a curare Quinn, mentre Astrid identifica il killer dell'ufficio postale come Vasily Kovas, un assassino professionista al soldo della mafia russa a Berlino. Questo porta Carrie a concludere che l'SVR, i servizi segreti russi, sia coinvolto nel suo tentato omicidio, probabilmente per evitare che possa venire in possesso dei file riservati sottratti alla CIA. Per questo, Carrie contatta Laura e le chiede una copia dei documenti. Nel frattempo, Quinn fugge dal rifugio dove era ricoverato, deciso ad evitare ad ogni costo di poter essere associato a Carrie, meditando il suicidio. Vagando di notte in precarie condizioni, incrocia per strada un uomo che si offre di aiutarlo, ma Quinn lo ignora.

ParabiosiModifica

TramaModifica

Carrie incontra Saul e le rivela la sua teoria secondo cui la Russia avrebbe tentato di ucciderla, ma Saul non le crede. Intanto, Saul si accorge di essere pedinato, e cerca di convincere Adal del ruolo della Russia dietro all'attentato aereo, cosa che acuisce ancor di più lo scontro tra i due. Saul, ingannando alcuni agenti, riesce a copiare i documenti riservati oggetto del furto, e li invia a Düring, chiedendogli di fornirli a Carrie. Quinn, dopo esser stato soccorso dall'uomo incontrato per strada, sta guarendo: finisce all'interno di un edificio pieno di possibili terroristi, rilasciati dopo le rivelazioni di Laura relative allo spionaggio illegale del BND e della CIA che ne aveva prodotto l'arresto. Il leader dei terroristi è Hajik Zayd, che immediatamente mostra la sua ostilità verso Quinn. Una volta ristabilitosi, Quinn sta per abbandonare l'edificio, ma Zayd lo minaccia con un coltello: ne segue una colluttazione in cui Quinn uccide Zayd tagliandogli la gola. Uno degli uomini dell'edificio chiede a Quinn di restare ancora, promettendogli che ora sarebbe stato al sicuro.

L'orioloModifica

TramaModifica

Allison incontra Ivan, mostrandosi sempre più preoccupata per la situazione e paventando l'idea che Carrie sia ancora viva. Ivan tuttavia lo esclude. Carrie intanto a casa di Otto analizza i documenti fornitigli da Saul, non trovandovi però nulla di utile. Bibi, l'attuale leader degli jihadisti presso cui Quinn si trova rifugiato, gli propone di accompagnarli in un viaggio verso la Turchia: Quinn accetta quando scopre che lo zio di Bibi è Abu Al-qaduli, un vice emiro da tempo obiettivo della CIA, e informa Adal del suo imminente viaggio. Carrie parla con Samir Khalil, suo ex informatore ai tempi di Bagdad, che aveva cercato di contattarla anche alcuni mesi prima: la informa che Ahmed Nazari, un avvocato iraqeno ritenuto morto in un attentato, in realtà è ancora vivo. Saul intanto confessa a Allison di aver sottratto i documenti e di averne passato una copia a Carrie tramite Otto. Carrie contatta Laura per farsi aiutare a localizzare Nazari, e con il contributo di Numan scoprono che la vedova di Nazari risiede ad Amsterdam. Carrie si reca ad Amsterdam e, grazie all'aiuto di Esam, un suo ex contatto ora tassista, si introduce nella casa di Nazari e trafuga il suo pc. Sulla via del ritorno a Berlino, Carrie chiama Allison per organizzare un incontro, mentre Saul, diretto all'aeroporto, viene sequestrato da agenti israeliani armati e a volto coperto.

Tutto su AllisonModifica

TramaModifica

Il Mossad, servizio segreto israeliano, tratta con la CIA il rilascio di Saul. Carrie si fa aiutare da Numan per esaminare il pc sottratto ad Amsterdam e incontra Allison, chiedendole informazioni su Nazari, in virtù del passato trascorso in Iraq. Quinn e il gruppo di jihadisti durante il loro viaggio si fermano in Kosovo. Peter è insospettito da una serie di barili caricati a bordo da un altro camion: cerca di indagare, ma viene tramortito e si risveglia legato all'interno del camion, circondato da fusti che capisce contenere armi chimiche. A quel punto Bibi rivela che non andranno in Turchia, ma torneranno col carico a Berlino. Etai, venuto a sapere del raggiungimento dell'accordo con la CIA per la restituzione di Saul, lo aiuta a fuggire. Carrie intanto nota nel pc di Nazari una sua fotografia scattata al bar di un'isola caraibica, e ricorda quando Allison a Bagdad le fece menzione di voler fare una vacanza in quel preciso posto: intuisce così che Allison è la talpa nell'agenzia. Un flashback porta la scena nel 2005, quando Carrie subentrò a Allison come responsabile della stazione di Bagdad. Allison le presenta una sua risorsa, Ahmed Nazari. Nazari si mostra riluttante a collaborare con Carrie, e ordisce un tranello per ricattare Allison, inducendola così a diventare una spia al servizio dei servizi russi.

La strategia LitvinovModifica

TramaModifica

Carrie contatta Saul e gli rivela il collegamento che ha scoperto tra Allison e Nazari, ma Saul non sembra credere alla storia. Quinn, nuovamente a Berlino e prigioniero degli jihadisti, cerca di convincere uno di loro, Quasim, a desistere dal portare a termine l'attentato, spiegandogli i terribili effetti provocati dal gas sarin che si apprestano a sintetizzare. Nel frattempo, Saul si convince a ordire una trappola per Allison, chiedendo collaborazione al BND. Mentre la donna dorme, piazza una microspia nella sua borsetta. Successivamente, il BND informa Allison di aver reclutato una spia russa pronta alla defezione per collaborare con la Germania, inducendola così a contattare Ivan e ad incontrarlo in un nascondiglio dei servizi russi. I terroristi, per testare il funzionamento del sarin, rinchiudono Quinn in una camera a gas con pareti a vetro: prima di esservi introdotto, Quasim riesce ad iniettare a Peter una dose di antidoto, per cercare di limitare gli effetti del gas. Iniziato il trattamento, Quinn cade in preda a convulsioni.

Gas letaleModifica

TramaModifica

Bibi piazza i fusti di gas sarin in una galleria della stazione dei treni. Successivamente, rilascia un video in cui chiede il riconoscimento dello stato islamico e nel quale viene mostrato Quinn, che apparentemente muore sotto l'effetto del gas. Allison cerca di convincere Adal che Ivan è una sua risorsa al servizio della CIA, ribaltando la sua posizione. Laura e Jonas intervistano un sospetto jihadista, Faisal Marwan, anche lui liberato dal governo tedesco insieme a Zayd. Faisal vuol intentare causa al governo tedesco, e rivela che Zayd gli aveva fatto menzione di un futuro attentato a Berlino. Non sapendo se divulgare la notizia, Otto consulta Saul, che gli suggerisce di consegnare Faisal alle autorità. Otto acconsente, ma chiede a Saul di garantire la sicurezza del testimone. Non appena lascia l'edificio della Fondazione Düring, Faisal viene prelevato dal BND. Bibi scopre che un membro del suo gruppo ha iniettato un antidoto a Quinn, limitando gli effetti del gas: ispezionando gli equipaggiamenti dei suoi uomini, trova un siero mancante in quello di Zaheer, e lo uccide davanti a tutti con un colpo di pistola alla testa. I terroristi si dirigono alla stazione, e Bibi rivela a Quasim di aver scambiato il suo equipaggiamento per non doverlo uccidere, in quanto suo cugino. Analizzando i mosaici che si vedono sulle pareti del video terrorista, Carrie e Astrid localizzano il luogo in cui giace Quinn, trovandolo ancora vivo e portandolo in ospedale.

Il nostro uomo a DamascoModifica

TramaModifica

Carrie e Saul convincono il dottore a rianimare Quinn, nonostante la pericolosità dell'intervento. Quinn torna brevemente cosciente, ma non riesce a fornire informazioni utili prima di peggiorare ulteriormente. Allison viene avvicinata da un agente russo che la istruisce su come contribuire al successo dell'attentato. Bibi ha problemi con il controllo a distanza dell'innesco del gas, e manda Quasim dal Dr. Aziz, un professore che collabora con gli jihadisti. Aziz non riesce però a riparare il controllo prima dell'arrivo di Allison, che una volta ottenute le informazioni sull'obiettivo dell'attentato uccide Aziz. Successivamente si spara a una spalla, inscenando uno scontro a fuoco, e chiama Astrid, indicandole l'aeroporto come obiettivo dell'attacco. Faisal si getta dalla finestra del BND, suicidandosi. Carrie va nuovamente da Al Amin per ottenere informazioni sull'uomo che ha iniettato il siero a Quinn: una volta raggiunto l'appartamento di Quasim, vi trova delle mappe della stazione ferroviaria. Informa Saul, secondo il quale l'obiettivo sarebbe invece l'aeroporto. Carrie si dirige lo stesso alla stazione dei treni, e scorge Quasim. Saul prova a ricontattare Allison, nel frattempo però scomparsa dall'ospedale dove era ricoverata. Carrie segue Quasim in un tunnel sotterraneo, inviando a Saul un SMS.

OscuritàModifica

TramaModifica

Carrie raggiunge Quasim e lo convince ad interrompere l'attacco. Bibi per questo spara a Quasim, ma Carrie uccide Bibi, sventando l'attentato. Carrie torna quindi a casa per riposare, raggiunta in seguito da Jonas. Saul viene informato da Ivan sul piano di fuga di Allison. Laura e Numan vengono arrestati dal BND: Astrid minaccia Laura di far revocare a Numan lo status di rifugiato, se non ritratterà le sue accuse contro il governo tedesco. Jonas decide che la sua storia con Carrie è finita: Carrie torna quindi all'ospedale per controllare le condizioni di Quinn, ormai disperate, e si ritira nella cappella a pregare per lui. Adal le consegna una lettera di Quinn, dove viene indicata come sua unica beneficiaria. Saul le offre il reintegro alla CIA, ma Carrie rifiuta. Allison si trova in fuga nascosta nel bagagliaio di un'auto, ma nel suo tragitto viene intercettata dagli agenti della CIA, che crivellano di colpi l'automobile. Saul scopre il corpo esanime di Allison nel bagagliaio. Dopo giorni con nessun segno di miglioramento, Carrie si barrica all'interno della stanza di Quinn, rimuovendo dal suo dito il cardiofrequenzimetro e mettendolo sul suo. Carrie osserva un raggio di luce entrare dalla finestra nella stanza.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Matt Webb Mitovich, Homeland Season 5, Affair Season 2 Get October Premiere Date, TVLine, 23 luglio 2015. URL consultato il 26 settembre 2015.
  2. ^ Homeland 5: dal 30 ottobre in prima assoluta su FOX, Fox, 15 ottobre 2015. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  3. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: 'Fear the Walking Dead' finale leads night, plus 'The Strain' finale, 'Rick & Morty,' 'Kardashians', TV by the Numbers, 6 ottobre 2015. URL consultato il 7 ottobre 2015.
  4. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: 'Walking Dead' premiere down but still utterly dominant, TV by the Numbers, 13 ottobre 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  5. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: 'The Walking Dead' down from premiere, still way, TV by the Numbers, 20 ottobre 2015. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: 'Walking Dead' and 'Homeland' rise week to week, TV by the Numbers, 27 ottobre 2015. URL consultato il 27 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2015).
  7. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: 'Walking Dead' stable, plus 'The Librarians' premiere, TV by the Numbers, 3 novembre 2015. URL consultato il 3 novembre 2015.
  8. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Walking Dead’ dips, ‘Real Housewives of Atlanta’ premiere solid, TV by the Numbers, 10 novembre 2015. URL consultato il 10 novembre 2015.
  9. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Into the Badlands’ starts well for AMC, TV by the Numbers, 17 novembre 2015. URL consultato il 17 novembre 2015.
  10. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Walking Dead’ rises with Glenn’s fate revealed, ‘Into the Badlands’ down in week 2, TV by the Numbers, 24 novembre 2015. URL consultato il 24 novembre 2015.
  11. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Into the Badlands’ gets a ‘Walking Dead’ bump, TV by the Numbers, 2 dicembre 2015. URL consultato il 2 dicembre 2015.
  12. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Leftovers’ finale rises, ‘Into the Badlands’ takes a hit, TV by the Numbers, 8 dicembre 2015. URL consultato l'8 dicembre 2015.
  13. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Real Housewives of Atlanta’ on top, plus ‘Jill & Jessa’ premiere, ‘Kardashians’, TV by the Numbers, 15 dicembre 2015. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  14. ^ (EN) Rick Porter, Sunday cable ratings: ‘Homeland’ rises with finale, ‘Into the Badlands’ hits season low, TV by the Numbers, 22 dicembre 2015. URL consultato il 22 dicembre 2015.

Collegamenti esterniModifica

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