Erich Maria Remarque

scrittore tedesco
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Erich Maria Remarque, pseudonimo di Erich Paul Remark (Osnabrück, 22 giugno 1898Locarno, 25 settembre 1970), è stato uno scrittore tedesco.

Erich Maria Remarque
Erich Maria Remarque

BiografiaModifica

OriginiModifica

Erich Maria Remark (in età adulta lo scrittore riadottò la grafia francese Remarque, con cui la famiglia era stata nota fino al nonno di Erich) nacque il 22 giugno 1898 in una famiglia operaia cattolica di Osnabrück, figlio di Peter Franz Remark (nato il 14 giugno 1867 a Kaiserswerth) e Anna Maria (cognome da nubile Stallknecht, nata il 21 novembre 1871 a Katernberg).[1]

Le ricerche di Hanns-Gerd Rabe, amico di lunga data dello scrittore, dimostrarono che la famiglia di Remarque aveva origini francesi, come del resto sospettato dallo stesso Erich: il bisnonno Johann Adam Remarque, nato nel 1789, veniva da una famiglia francese di Aquisgrana.[2]

L’esperienza della guerraModifica

Durante la Prima guerra mondiale Remarque, dopo il compimento dei 18 anni, fu chiamato alle armi nell’Esercito imperiale tedesco con la sua classe di leva, nel novembre 1916 (non volontario quindi, come spesso affermato), ed inquadrato inizialmente come recluta nel 78º Reggimento di fanteria presso la caserma "Caprivi" (Caprivi-Kaserne) di Osnabrück e un periodo di addestramento a Celle.
Il 12 giugno 1917 viene trasferito sul fronte occidentale con la 2ª Compagnia delle riserve, al deposito campale reclute (Feldrekrutendepot[3]) della 2ª Divisione di riserva delle guardie a Hem-Lenglet, con lui ci sono gli amici[4] Georg Middendorf (che annoterà tutto nel suo diario), Seppel Oelfke e Theodor Troske (deceduto il 22 agosto 1917[5]).
Il 26 giugno 1917 fu assegnato al 15º Reggimento di fanteria della riserva (Reserve Infanterie-Regiment Nr. 15), seconda compagnia, plotone zappatori “Bethe” (Schanztrupp Bethe) e combatte nelle trincee della zona tra Torhout e Houthulst, nelle Fiandre Occidentali.
Il 31 luglio 1917 rimane ferito da uno shrapnel alla gamba sinistra, al braccio destro e al collo; curato dapprima all'ospedale da campo 309 (Feldlazarett 309) di Geite-St. Josef/De Geite-Sint Jozef e a Torhout, quindi evacuato e rimpatriato in Germania nell'agosto del 1917, Remarque viene trasferito all’ospedale St.-Vincenz di Duisburgo dove trascorre il resto della convalescenza, lavorandovi in ufficio, per poi essere dimesso il 31 ottobre 1918. Ritornato a Osnabrück presso il 1º battaglione di complemento del 78º Reggimento fanteria (I. Ersatz-Bataillon im Infanterie-Regiment 78.), il 7 novembre è giudicato idoneo per il servizio al fronte ma l’11 novembre, con il termine del conflitto, è smobilitato, venendo infine congedato il 5 gennaio 1919.[6][7][8][9][10]

Il dopoguerra e l’attività di scrittoreModifica

Nel dopoguerra cambiò molti lavori, diventando bibliotecario, uomo d'affari, insegnante e giornalista.

Nel 1929 pubblicò la sua opera più famosa, Niente di nuovo sul fronte occidentale (Im Westen nichts Neues) con il nome Erich Maria Remarque (cambiando il suo secondo nome in onore della madre): il romanzo descriveva la totale crudeltà della guerra attraverso la prospettiva di un soldato diciannovenne. In seguito scrisse altre opere simili, che - con un linguaggio semplice e toccante - descrivevano in modo realistico la vita durante e dopo la guerra. Nel 1933 i nazisti bruciarono e misero al bando le opere di Remarque, mentre la propaganda di regime faceva circolare la voce che discendesse da ebrei francesi e che il suo cognome fosse Kramer, cioè il suo vero nome al contrario. Questa informazione è ancora presente in alcune biografie, nonostante la mancanza di prove a supporto.

Vita privataModifica

Remarque visse in Svizzera dal 1931, e nel 1939 si trasferì negli Stati Uniti con la prima moglie, Ilsa Jeanne Zambona, che sposò e dalla quale si separò due volte; i due divennero cittadini statunitensi nel 1947. Lì, lui continuò una burrascosa relazione sentimentale con l'attrice Marlene Dietrich, ch'era iniziata nel 1937 al Lido di Venezia. Nel 1948 tornò in Svizzera. Nel 1958 Remarque sposò l'attrice hollywoodiana Paulette Goddard, che rimase al suo fianco fino alla sua morte, sopraggiunta a Locarno nel 1970, a 72 anni in Svizzera.

Nel 1958 uscì il film Tempo di vivere (A Time to Love and a Time to Die), tratto dal romanzo di Remarque Tempo di vivere, tempo di morire (Zeit zu leben und Zeit zu sterben), nel quale lo stesso autore recita una parte piccola ma significativa, quella del vecchio professore di liceo del soldato Graeber, il prof. Pohlmann.

Lo scrittore tedesco è tumulato al cimitero di Ronco sopra Ascona, in Svizzera, dove sono custodite anche le ceneri della seconda moglie[11].

Le sue opere più conosciuteModifica

 
Im Westen nichts Neues, versione originale del 1929
  • Im Westen nichts Neues (1929)
  • Der Weg zurück (1931)
  • Drei Kameraden (1937)
  • Liebe deinen Nächsten (1941)
  • Arc de Triomphe (1946)
  • Der Funke Leben (1952)
  • Zeit zu leben und Zeit zu sterben (1954)
  • Der schwarze Obelisk (1956)
  • Der Himmel kennt keine Günstlinge (1961)
  • Die Nacht von Lissabon (1963)
  • Schatten im Paradies (pubblicazione postuma, 1971)
  • Vergib mir, Kamerad, wie konntest du mein Feind sein?

I suoi libri sono stati tradotti in più di 58 lingue.

Remarque in lingua italianaModifica

 
Erich Maria Remarque

OnorificenzeModifica

  Croce di Ferro di I classe[6]
  Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca

NoteModifica

  1. ^ Robertson, William, Erich Remarque, su remarque.org. URL consultato il 25 giugno 2009.
  2. ^ Landová, Jolana: Exil, Krieg und Flucht in Frankreich zwischen 1933 und 1941, dargestellt an ausgewählten Werken deutscher Schriftsteller, Charles University in Prague, 2009, p. 46.
  3. ^ Il Feldrekrutendepot (letteralmente: deposito campale reclute) era in pratica un centro addestramento avanzato reclute di pertinenza divisionale e posto nelle retrovie, dove i coscritti giunti dal CAR venivano preparati prima di essere inviati nelle trincee della prima linea a rimpiazzare le perdite.
  4. ^ Gli amici che partiranno con lui per il fronte verranno trasposti nel libro Niente di nuovo sul fronte occidentale: Georg Middendorf trasposto come Albert Kropp; Seppel Oelfke come Haie Westhus; Theodor Troske come Stanislaus Katczinsky (“Kat”).
  5. ^ Theodor Troske.
  6. ^ a b Hubert Wetzel, Erich Maria Remarque im Ersten Weltkrieg. Sechs Wochen in der Hölle, sul Süddeutsche Zeitung del 25 marzo 2014.
  7. ^ Erich Maria Remarque. Kurzbiographie in Daten.
  8. ^ Wanderausstellungen des Erich Maria Remarque-Friedenszentrums.
  9. ^ Erich Maria Remarque.
  10. ^ Nikos Späth, Das Thema hatte es in sich. Die Reaktion der deutschen und amerikanischen Presse auf Erich Maria Remarques Im Westen nichts Neues, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 2020, ISBN 9783847110217, a p. 615.
  11. ^ Paulette Goddard sa vie, su www.paulette-goddard.fr. URL consultato l'8 febbraio 2017.

BibliografiaModifica

  • Heinz Ludwig Arnold (Hrsg.): Remarque. Text + Kritik (Heft 149), München 2001, ISBN 3-88377-663-7. (Darin eine Hommage an R. von Edgar Hilsenrath, Auszug online unter fh-fulda.de)
  • Giulia A. Disanto, Giovani soldati a confronto con i maestri: sul capolavoro di Erich Maria Remarque, in Scrittori in trincea. La letteratura e la Grande Guerra, a cura di F. Senardi, Carocci, Roma 2008, pp. 78–85. ISBN 978-88-430-4850-2
  • Werner Fuld, Thomas F. Schneider (Hrsg.): Sag mir, dass Du mich liebst. Erich Maria Remarque – Marlene Dietrich. Zeugnisse einer Leidenschaft. Kiepenheuer & Witsch, Köln 2001, ISBN 3-462-03032-9, als Taschenbuch: KiWi 795, Köln 2003, ISBN 3-462-03338-7
  • Hans-Harald Müller, Der Krieg Und Die Schriftsteller. Der Kriegsroman Der Weimarer Republik, Stuttgart, J.B. Metzler, 1986, ISBN 9783476006035
  • Thomas F. Schneider (Hrsg.): Erich Maria Remarque Jahrbuch. V&R unipress, Göttingen 1991 ff.
  • Thomas F. Schneider (Hrsg.): Das Auge ist ein starker Verführer. Erich Maria Remarque und der Film. Rasch (Schriften des Erich Maria Remarque-Archivs 13), Osnabrück, 1998, ISBN 3-932147-51-0

Voci correlateModifica

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