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Fabio Gava

Vicepresidente della Regione Veneto
Durata mandato 29 maggio 2000 –
9 maggio 2005
Presidente Giancarlo Galan
Predecessore Bruno Cannella
Successore Luca Zaia

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Il Popolo della Libertà (da inizio legislatura fino al 12/11/2011)

Gruppo Misto (dal 12/11/2011 fino a fine legislatura)

Circoscrizione Veneto 2
Incarichi parlamentari
  • Segretario della Giunta per le Autorizzazioni dal 22/05/2008
  • Componente della 10a Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) dal 21/05/2008
  • Componente della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali dal 24/03/2009
  • Componente del Comitato Parlamentare per i Procedimenti di accusa dal 22/05/2008
  • Componente della Giunta per il Regolamento dal 20/05/2008
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PLI (1967-1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2011)
SC (2013)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Fabio Gava (Godega di Sant'Urbano, 26 ottobre 1949) è un politico italiano.

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza, avvocato civilista, ha cominciato a fare politica nelle file dei giovani del Partito Liberale Italiano, al quale è iscritto dal 1967. Nel 1994 passa a Forza Italia e nel 1995 viene eletto nel Consiglio Regionale del Veneto, dove viene nominato assessore al Bilancio. Riconfermato nelle successive legislature regionali (2000 e 2005), ricopre dapprima l'incarico di vicepresidente e di assessore alle Politiche Sanitarie, e successivamente di assessore alle Politiche Economiche.

Con le politiche del 2008 viene eletto, nelle liste del Popolo della Libertà, di cui è vice coordinatore provinciale vicario a Treviso alla Camera dei deputati. Capogruppo PdL in Commissione Attività Produttive della Camera e membro della Giunta per il Regolamento nonché Segretario della Giunta delle Autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, Gava è stato relatore per negare le misure cautelari nei confronti di Marco Mario Milanese, ex consigliere politico del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Gava è considerato politicamente vicino alle idee dell'ex Ministro Claudio Scajola e dell'ex Ministro Giuseppe Pisanu nonché all'ex Presidente del Veneto Giancarlo Galan.

Il 14 ottobre 2011 decide apertamente di non partecipare al voto sulla fiducia al Governo.

Il 3 novembre 2011 firma insieme a tre deputati già ex PdL Roberto Antonione, Giustina Destro e Giancarlo Pittelli una lettera in cui invitano il premier Berlusconi ad agire da uomo di Stato e formare un nuovo Governo. La lettera è sottoscritta in modo inaspettato anche da due deputati ancora nel PdL considerati dei falchi berlusconiani per la loro fedeltà al premier e la totale condivisione del suo agire politico e personale come Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio.

L'8 novembre 2011, è uno dei deputati della maggioranza che non vota il Rendiconto Generale dello Stato 2010 portando alla crisi del Governo Berlusconi IV e le rispettive dimissioni del premier.

Il 12 novembre 2011 Gava lascia ufficialmente il gruppo alla Camera del Pdl. Lo stesso giorno fonda insieme a due deputati ex Pdl Roberto Antonione e Giustina Destro (dimessosi dal Pdl lo stesso giorno), al deputato del Gruppo Misto, non iscritto ad alcuna componente e anche lui ex Pdl Giancarlo Pittelli e all'ex capogruppo di Popolo e Territorio Luciano Mario Sardelli una nuova componente nel Gruppo Misto denominata "Liberali per l'Italia-PLI". Nel 2012 alla componente si aggiungono altri 5 deputati ex PdL della componente Italia Libera usciti in dissenso dal gruppo rispetto alla linea di ostilità verso il Governo tecnico e il premier Monti tra cui Gaetano Pecorella, Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio, Roberto Tortoli e Franco Stradella dando vita alla componente unitaria Italia Libera-Liberali per l'Italia-Partito Liberale Italiano" di cui Antonione sarà capogruppo unico.

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato al Senato della Repubblica, in regione Veneto, nella lista Con Monti per l'Italia (in terza posizione), risultando tuttavia il primo dei non eletti.

Collegamenti esterniModifica