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Roberto Antonione

Presidente della
Regione Autonoma
Friuli-Venezia Giulia
Durata mandato 31 luglio 1998 –
15 giugno 2001
Predecessore Giancarlo Cruder
Successore Renzo Tondo

Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Franco Danieli
Successore Famiano Crucianelli

Vice Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia
Durata mandato 18 luglio 1994 –
6 novembre 1995
Presidente Alessandra Guerra
Predecessore Giancarlo Pedrotto
Successore Cristiano Degano

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Friuli Venezia Giulia
Collegio 2-Friuli orientale
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Popolo delle Libertà (2008-2011)
Liberali per l'Italia-PLI (dal 2011)
Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico LpT (1993)
FI (1994-2008)
PdL (2008-2011)
PLI (dal 2011)
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Odontoiatra

Roberto Antonione (Novara, 15 giugno 1953) è un politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in medicina ha mosso i suoi primi passi in Friuli-Venezia Giulia. Consigliere regionale dal 1993 (prima con la Lista per Trieste e poi con Forza Italia) dove nel 1996 fu eletto Presidente del Consiglio regionale e il 31 luglio 1998 fu eletto Presidente di giunta regionale con la Casa delle Libertà dopo essere stato vicepresidente della Regione e Assessore al Lavoro dal 1994 al 1995. Alle elezioni politiche del 13 maggio 2001 è stato eletto al Senato con la Casa delle libertà nel collegio di Gorizia.

È stato sottosegretario agli esteri nei governi Berlusconi II e III, con delega ai paesi dell'Est Europa.

Nel 2001 succede a Claudio Scajola come nuovo Coordinatore Nazionale di Forza Italia incarico che manterrà fino al 2003.

Rieletto senatore nel 2006 ricopre l'incarico di vice capogruppo di Forza Italia al Senato.

Alle elezioni 2008 viene eletto alla Camera dei deputati. Antonione è capogruppo del PdL in Commissione Esteri ed è Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'iniziativa Centro-Europea

È candidato a sindaco di Trieste nelle amministrative 2011, sostenuto da una coalizione tra PdL, Partito Pensionati, Fiamma Tricolore e due liste civiche[1]. Antonione ha incassato il sostegno di Marco Pannella[2], che ha invitato al voto disgiunto tra la lista civica Trieste cambia (che sostiene il centro sinistra con diversi radicali) e il candidato del PDL, a lungo iscritto ai Radicali italiani. Al ballottaggio, nonostante l'apparentamento della Lega Nord, ha ottenuto il 42,49% dei consensi. Roberto Cosolini del Partito Democratico ha quindi vinto le elezioni. Ha mantenuto l'incarico di consigliere comunale.

[senza fonte].[1].

Il 1º novembre 2011, durante un'intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara, annuncia di voler uscire dal gruppo parlamentare del PdL e di non voler votare più la fiducia al governo Berlusconi IV[3].

Il 3 novembre 2011 firma insieme a tre deputati già ex PdL Fabio Gava, Giustina Destro e Giancarlo Pittelli una lettera in cui invitano il premier Berlusconi ad agire da uomo di Stato e formare un nuovo Governo. La lettera è sottoscritta in modo inaspettato anche da due deputati ancora nel PdL considerati dei falchi berlusconiani per la loro fedeltà al premier e la totale condivisione del suo agire politico e personale come Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio.[2]

L'8 novembre 2011, è uno dei deputati della maggioranza che non vota il Rendiconto Generale dello Stato 2010 portando alla crisi del Governo Berlusconi IV e le rispettive dimissioni del premier.

Il 12 novembre 2011 Antonione lascia ufficialmente il gruppo alla Camera del Pdl. Lo stesso giorno fonda insieme a due deputati ex Pdl Giustina Destro e Fabio Gava (dimessosi dal Pdl lo stesso giorno), al deputato del Gruppo Misto, non iscritto ad alcuna componente e anche lui ex Pdl Giancarlo Pittelli e all'ex capogruppo di Popolo e Territorio Luciano Mario Sardelli una nuova componente nel Gruppo Misto denominata "Liberali per l'Italia-PLI" di cui Antonione diventa capogruppo e vicepresidente del Gruppo Misto.[3].Nel 2012 alla componente si aggiungono altri 5 deputati ex PdL della componente Italia Libera usciti in dissenso dal gruppo rispetto alla linea di ostilità verso il Governo tecnico e il premier Monti tra cui Gaetano Pecorella, Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio, Roberto Tortoli e Franco Stradella dando vita alla componente unitaria Italia Libera-Liberali per l'Italia-Partito Liberale Italiano di cui Antonione sarà capogruppo unico.[senza fonte]

Nel dicembre 2018 diviene segretario generale dell'Iniziativa centro europea (In C.E.).[4]

OnorificenzeModifica

Incarichi parlamentariModifica

Senato della RepubblicaModifica

  • Membro della 11a Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 22 giugno 2001 al 27 aprile 2006
  • Membro della 3a Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Membro della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito dal 18 novembre 2006 al 28 aprile 2008
  • Membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 12 giugno 2006 al 28 aprile 2008

Camera dei DeputatiModifica

  • Segretario della Delegazione Parlamentare presso l'Assemblea Parlamentare dell'Unione dell'Europa Occidentale dal 24 settembre 2008
  • Membro della 3a Commissione (Affari esteri e comunitari) dal 21 maggio 2008
  • Membro della Delegazione Parlamentare presso l'Assemblea Parlamentare del COnsiglio d'Europa dal 24 settembre 2008

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàSBN IT\ICCU\TSAV\022839