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Fabio Gobbo

Fabio Gobbo (Venezia, 3 giugno 1947Roma, 6 aprile 2008) è stato un economista e politico italiano.

BiografiaModifica

Laureato in scienze politiche a Bologna nel 1970, è stato professore ordinario di economia del mercato e politica industriale presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma, dove insegnava anche economia della concorrenza e della regolazione.

Dal 1990 al 1997 è stato componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato; tra il 1999 ed il 2000 è stato Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Industria, Commercio ed Artigianato e tra il 2001 ed il 2003 Vicepresidente esecutivo dell'Acquirente Unico impresa per il servizio pubblico degli acquisti energetici per conto dei clienti vincolati italiani (famiglie e piccole imprese), controllato dal Ministero dell'Economia.

Direttore delle riviste scientifiche L'Industria e di Economia dei servizi, la primarivista italiana che dal 2006 si occupa dell'economia del terziario, entrambe edite da Il Mulino, Gobbo ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla supervisione delle attività in materia di affari economici e al coordinamento del CIPE. Ha svolto un'intensa attività al servizio delle istituzioni italiane. È stato autore di oltre 170 pubblicazioni scientifiche e monografie e di oltre 300 articoli di opinione e divulgazione economica sui maggiori periodici e quotidiani italiani ed esteri.

Fabio Gobbo rimane nei libri di storia anche per la vicenda che lo vide partecipare, nel 1978, insieme a Romano Prodi, Mario Baldassarri e Alberto Clò alla famosa seduta spiritica "dei professori" durante il sequestro del leader della DC Aldo Moro, nella quale evocando lo spirito di La Pira fu pronunciata la parola "Gradoli".[1]

Muore il 6 aprile del 2008 a Roma, dopo lunga malattia. Lascia la moglie Giovanna Morelli.

Da Anna Maranini ha avuto l'unica figlia Giulia.

NoteModifica

  1. ^ Cfr. Atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi - 35ª Seduta - [1]
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