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Falcade

comune italiano
Falcade
comune
Falcade – Stemma Falcade – Bandiera
Falcade – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoMichele Costa (lista civica) dal 7-5-2012 (2º mandato dal 12-6-2017)
Territorio
Coordinate46°21′30.38″N 11°52′20.57″E / 46.358439°N 11.872381°E46.358439; 11.872381 (Falcade)Coordinate: 46°21′30.38″N 11°52′20.57″E / 46.358439°N 11.872381°E46.358439; 11.872381 (Falcade)
Altitudine1 148 m s.l.m.
Superficie52,8 km²
Abitanti1 850[2] (30-6-2019)
Densità35,04 ab./km²
FrazioniCaviola, Costa, Falcade Alto (ladino: Falciade Aut), le Fratte, Ganz, Marmolada, Molino, Sappade (ladino: Sopade), Somor, Tabiadon di Val, Valt (ladino: Vaut), Villotta (ladino: Vilota) Località: Caverson, Caves, Cayada, le Coste, Ronch, Valfreda, Zingari Bassi[1]
Comuni confinantiCanale d'Agordo, Moena (TN), Primiero San Martino di Castrozza (TN), Rocca Pietore, Soraga di Fassa (TN)
Altre informazioni
Cod. postale32020
Prefisso0437
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025019
Cod. catastaleD470
TargaBL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantifalcadini
Patronosan Sebastiano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Falcade
Falcade
Falcade – Mappa
Posizione del comune di Falcade nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Falcade (Falciade in ladino[3]) è un comune italiano di 1 850 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto. È situato all'estremità occidentale della Valle del Biois e confina con la provincia di Trento.

Circondato da importanti vette Dolomitiche è una rinomata località turistica sia estiva che invernale.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Falcade è il principale centro della Valle del Biois situato a 1148 m.s.l.m. in una conca soleggiata e circondata da estesi boschi di conifere.

Dominata a sud dalle Pale di San Martino con il gruppo del Focobon (3054 m.), simbolo della vallata, e il monte Mulaz (2906 m), a nord si trova il Gruppo della Marmolada con la catena del Costabella, il Sasso di Valfredda (3009 m.) e le Cime d'Auta (2624 m.) mentre ad est si possono ammirare il Monte Civetta (3220 m) e il Monte Pelmo (3168 m.).

La conca è stata modellata dal torrente Biois il quale in antichità formava qui un grande lago e che prosciugandosi ha lasciato spazio alla Piana di Falcade. L'attuale centro di Falcade si sviluppa come agglomerato urbano diffuso nel fondovalle, separato dal contiguo centro di Caviola solo dal corso del Biois. Rimangono invece più in alto, sui pendii soleggiati, le antiche frazioni come Falcade Alto, Sappade, Valt e Somor.

 
La chiesa di Falcade

ClimaModifica

Il clima è prettamente alpino con inverni rigidi e nevosi ed estati miti.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Falcade.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Sebastiano (Falcade).

Il 4 novembre 1966 il territorio fu duramente colpito dal maltempo. A causa di una frana nella frazione di Somor morirono 11 persone. Dove ora sorge la nuova chiesa parrocchiale, anticamente esisteva un cimitero militare, successivamente spostato e di cui rimane oggi solo la cappella militare.

OnorificenzeModifica

  Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro di montagna di circa duemila abitanti subì un rastrellamento ed una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste, che provocarono vittime civili e la distruzione di numerose abitazioni. La popolazione seppe reagire agli orrori della guerra con coraggio e generoso spirito di solidarietà, affrontando, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale.»
— 20/21 agosto 1944 - Falcade (BL)[4]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

CulturaModifica

Il comune è radicato nella sua cultura ladina. Per valorizzare questa cultura sono presenti l'Union Ladina Val Biois e il Gruppo Folk Val Biois. Ogni anno è organizzata alla fine di settembre l'antica usanza della smonticazione (la desmontada).

(gruppofolkvalbiois.com) (istitutoladino.it)

La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica ladina.

MuseiModifica

Museo Murer

EconomiaModifica

L'attività economica del paese in passato era basata totalmente sull'agricoltura e l'allevamento.

Oggi il turismo ha assunto il ruolo predominante, importante sono anche le diverse attività artigianali.

TurismoModifica

Direttamente dal paese partono gli impianti sciistici della Ski area San Pellegrino da anni inserita nel prestigioso Dolomiti Superski, mentre vicino al centro del paese si snodano i 10 km del Centro Fondo Falcade una parte dei quali illuminati per lo sci notturno. Vi è anche una pista di pattinaggio e diverse strutture per gli amanti dello sci alpinismo e per le escursioni con le racchette da neve.

Importante è anche il turismo estivo. Il territorio è ricco di percorsi escursionistici con numerosi rifugi e malghe dove si possono degustare i prodotti tipici.

Infrastrutture e trasportiModifica

Falcade è lambita dalla Strada provinciale 346 del Passo di San Pellegrino, che scendendo la Val del Biois si immette nella Strada regionale 203 Agordina presso Cencenighe Agordino e permette dunque il collegamento diretto con la Valbelluna.

Verso ovest di trova il Passo San Pellegrino tramite il quale si raggiungono Moena e la Val di Fassa e il Passo Valles, che conduce alla Val di Fiemme. La stazione ferroviaria più prossima è quella di Belluno, mentre sul territorio è presente un servizio di linea di DolomitiBus.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Stefano Murer lista civica Al servizio del cittadino Sindaco
27 maggio 2007 7 maggio 2012 Stefano Murer lista civica Al servizio del cittadino Sindaco
7 maggio 2012 12 giugno 2017 Michele Costa lista civica LeAli per Falcade Sindaco
12 giugno 2017 in carica Michele Costa lista civica LeAli per Falcade Sindaco

GemellaggiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Falcade - Statuto; le località sono definite "nuclei abitati".
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 265.
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=222647
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Fontanive G., Escursioni in Alto Agordino, CIERRE Edizioni, 1996.
  • Dario Fontanive, Guida turistica della Valle del Biois, Edizione Grafica Sanvitese, 2005.
  • Dino Dibona, Tutto quello che vorreste (e dovreste) sapere sulle Dolomiti, Newton Compton Editore 2005.
  • Dino Dibona, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Dolomiti, Newton Compton Editori, 2010 ISBN 978-88-541-1982-6
  • Ottone Brentari, Guida storico-alpina di Belluno-Feltre. Primiero-Agordo-Zoldo,Bassano 1887. Riedizione anastatica di Atesa Editore, Bologna, giugno 2006.
  • Bepi Pellegrinon, Quando a Falcade la meridiana segnava il tempo, Nuovi sentieri 1982.
  • Bepi Pellegrinon, Falcade attraverso i secoli, Nuovi Sentieri Editore, Prima Edizione 1971, Seconda edizione luglio 1983.
  • Bepi Pellegrinon, Un ricordo dall'Agordino, collana "Vecchie cartoline della Vallata", Nuovi Sentieri Editore
  • Silvio Pellegrini, I nomi locali della val Biois, Firenze 1977.
  • Giacomo Magliaretta, Val Biois un nome, come e perché, Nuovi Sentieri Editore, agosto 1979.
  • Ferdinando Tamis, Parrocchie dell'Agordino, Agordo 1949 in "Storia dell'Agordino", Vol. II, 1981.
  • Livia Tognetti Cagnati, Leggende Falcadine, 1972
  • Livia Tognetti Cagnati, Folclore di Falcade, 1973
  • Giuseppe Vallenzasca, Della Falcadina. Trattato patologico-clinico, Venezia 1840.
  • Francesco Pellegrini, Cenni storici sul Canale d'Agordo, Belluno 1876.
  • Enzo Demattè, La valle coi santi alle finestre, Milano 1968.
  • Giacomo Pagani, La casa storica di Falcade. Tradizioni e costumi della Valle del Biois, Belluno 1970.

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Collegamenti esterniModifica

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