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Federazione Italiana Escursionismo
AbbreviazioneFIE
TipoEnte morale
Affiliazione internazionaleERA-EWV-FERP[1]
Fondazione1927
Scopoescursionismo e attività correlate, sci agonistico e marcia di regolarità alpina
Sede centraleItalia Genova
PresidenteItalia Domenico Pandolfo
Sito web

La Federazione Italiana Escursionismo (FIE) è una associazione italiana di escursionismo.

Indice

StoriaModifica

Gli iniziModifica

La FIE venne fondata nel 1927 come ente dipendente dall'Opera nazionale del dopolavoro ed inglobò al proprio interno le sezioni di due preesistenti associazioni autonome, la U.O.E.I (Unione Operai Escursionisti Italiani) e la C.A.E.N. (Confederazione Alpinistica ed Escursionistica Nazionale), quest'ultima fondata a Torino alcuni anni prima, il 7 ottobre 1923.[2] Tra le attività proposte agli aderenti, che arrivarono a contare più di 1.700.000 persone, spiccavano cicloturismo, sci, podismo, campeggio e marcia di regolarità in montagna.[3]

Il dopoguerraModifica

 
Esempio di segnavia FIE (Monte Antola, Appennino ligure)

Nel dopoguerra la FIE ricominciò ad operare in forma di associazione autonoma partire dal 1946, non solo direttamente ma anche coordinando varie associazioni locali. La nuova gestione associativa oltre all'escursionismo e al trekking proponeva ai propri affiliati anche la formazione di guide escursionistiche e attività quali la speleologia, i campi vacanza e l'archeologia[4]. Sempre nel 1946 venne inoltre fondata la rivista Escursionismo, con periodicità semestrale e sede a Torino.[5] Nel novembre 1971 le fu riconosciuto lo status di Ente Morale.[6].

Il 18 giugno 1972 il Consiglio Nazionale approvò l’adesione dell'associazione alla Federazione Europea Escursionismo (ERA-EWV-FERP[7]). Negli anni successivi tra le attività associative iniziò ad avere particolare rilievo la partecipazione alla progettazione e alla realizzazione di lunghi itinerari di trekking transfrontalieri, in vari casi in collaborazione con il CAI[8]. La FIE è tuttora responsabile per la manutenzione dei tratti italiani degli itinerari europei (E1, E5, E7 ed E12) e della loro eventuale estensione.[1] I segnavia utilizzati dalla FIE si differenziano da quelli del CAI e in genere dalle bande bianco/rosse comunemente impiegate in Italia[9]. I segnavia FIE sono infatti costituiti da vari simboli come croci, linee, punti, quadrati e dischi pieni o vuoti, tracciati con vernice di diversi colori ed in diverse combinazioni scelte in modo che non si ripetano sui sentieri all'interno della stessa zona.[10]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Italy, ERA-EWV-FERP. URL consultato il 7 luglio 2017.
  2. ^ Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, vol. 14, Roma, Istituto Giovanni Treccani, 1932, pp. 307.
  3. ^ La Storia, su fieitalia.com, 4 marzo 2010. URL consultato il 7 luglio 2017.
  4. ^ AAVV., Noi donne, Cooperativa Libera Stampa, 1996, pp. 87.
  5. ^ AA.VV., Catalogo dei periodici italiani, vol. 1983, Bibliografica, 1983, pp. 1964.
  6. ^ DPR n. 1152 del 29 novembre 1971, Gazzetta Ufficiale n.6 dell’8 gennaio 1972, on-line su www.gazzettaufficiale.it
  7. ^ European Ramblers Association - Europäische Wandervereinigung - Federation Européenne de la Randonnée Pédestre
  8. ^ Marco Salvo, Daniele Canossini, Appennino ligure e tosco-emiliano, Touring Editore, 2003, pp. 39.
  9. ^ AA.VV., Alta Via dei Monti Liguri, Galata Edizioni, 2016, pp. 5.
  10. ^ Sentieri in provincia di Genova, Unione Camminatori Amici della Montagna. URL consultato il 7 luglio 2017.

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