Federazione delle Liste Verdi

partito politico italiano (1986-1990)
Federazione delle Liste Verdi
Lista verde (Italia,1986-1990).svg
PresidenteGianni Francesco Mattioli
StatoItalia Italia
SedeVia Salandra 6, Roma
AbbreviazioneLV
Fondazione16 novembre 1986, Finale Ligure
Dissoluzione9 Dicembre 1990
Confluito inFederazione dei Verdi
IdeologiaAmbientalismo
CollocazioneSinistra
Gruppo parl. europeoGruppo Verde
Seggi massimi Camera
13 / 630
 (1987)
Seggi massimi Senato
2 / 315
 (1987)
Seggi massimi Europarlamento
3 / 81
 (1989)
ColoriVerde

La Federazione delle Liste Verdi nasce il 16 novembre 1986 a Finale Ligure, raggruppando in un unico soggetto politico tutte le Liste Verdi esistenti fino ad allora sul territorio nazionale.[1]

I Verdi si danno, per la prima volta, un'organizzazione nazionale con uno statuto comune, un regolamento e organi nazionali esecutivi.

Il simbolo che viene adottato è il Sole che ride, già presentato alle elezioni regionali del 1985 in 11 regioni, e mutuato direttamente dal movimento danese contro il nucleare.

Nella prima fase del movimento si assiste già alla divisione tra varie anime, una corrente autonomista e pragmatica (Alfonso Pecoraro Scanio, Pier Vito Antoniazzi, Rosa Filippini) una corrente legata alla sinistra e a Legambiente (Gianni Mattioli, Massimo Scalia, Enrico Falqui) e una corrente "fondamentalista" (Giannozzo Pucci e Pino Polistena).

Alle elezioni europee del 1989 il movimento ecologista italiano ottiene il miglior risultato elettorale di sempre raggiungendo in totale il 6,2%, sommando il 3,8% della Federazione delle Liste Verdi e il 2,4% dei Verdi Arcobaleno.[2] A Milano raggiungono in totale quasi il 9%.[3]

Gli assetti si modificano nel 1990 con la fusione con i Verdi Arcobaleno, che dà origine alla Federazione dei Verdi.[4]

Referendum caccia e pesticidiModifica

Nel 1990 si svolgono tre referendum promossi dai Verdi, da altre forze politiche e da alcune associazioni ambientaliste contro la legge sulla caccia, il diritto dei cacciatori di accedere ai fondi altrui anche senza il consenso del proprietario e l'uso dei pesticidi nell'agricoltura. In tutti e tre i quesiti prevalgono nettamente i sì, ma a causa del mancato raggiungimento del quorum le norme sottoposte ad abrogazione rimangono in vigore.[5][6]

Assemblee NazionaliModifica

  • Firenze, 8 dicembre 1984 - Assemblea Nazionale delle Liste Verdi
  • Firenze, 26 maggio 1985 - Assemblea Nazionale delle Liste Verdi
  • Finale Ligure, 15-16 novembre 1986 - I Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Pisa, 14-15 marzo 1987 - II Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Mantova, 30 aprile-3 maggio 1987 - III Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Bologna, 3-5 luglio 1987 - IV Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Ariccia, 21-22 novembre 1987 - V Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Carrara, 2-3 luglio 1988 - VI Assemblea Nazionale della Federazione Liste Verdi
  • Maiori, 16-18 dicembre 1988 - VII Assemblea Nazionale della Federazione Liste Verdi
  • Garda, 15-16 aprile 1989 - VIII Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Rimini, 23-24 settembre 1989 - IX Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Roma, 8-14 dicembre 1989 - X Assemblea Nazionale delle Liste Verdi
  • Cortona, 2-4 marzo 1990 - XI Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Trani, 22-24 giugno 1990 - XII Assemblea Nazionale della Federazione delle Liste Verdi
  • Castrocaro, 9 dicembre 1990 - Assemblea Nazionale costitutiva della Federazione dei Verdi[7]

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Politiche 1987 Camera 969 218 2,51 13
Senato 634 182 1,96 2
Europee 1989 1 316 723 3,78 3

NoteModifica

  1. ^ 30 anni di Verdi, la spinta positiva - Il dossier scaricabile -, su Federazione Nazionale dei Verdi, 16 novembre 2016. URL consultato il 17 giugno 2020.
  2. ^ Elezioni europee del 1989 - Ministero dell'Interno, su elezionistorico.interno.gov.it. URL consultato il 17 giugno 2020.
  3. ^ ArcipelagoMilano | VERDI: ESTINTI PER TROPPO SUCCESSO, su arcipelagomilano.org. URL consultato il 17 giugno 2020.
  4. ^ logtogreen, I Partiti Verdi: quando la politica si occupa di ambiente, su Log to Green, 24 gennaio 2019. URL consultato il 17 giugno 2020.
  5. ^ CACCIA, UN REFERENDUM TRA DUE FUOCHI - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 17 giugno 2020.
  6. ^ Repubblica.it » politica » Referendum, dal 1990 ventiquattro flop, su www.repubblica.it. URL consultato il 17 giugno 2020.
  7. ^ Radio Radicale, Assemblea di fondazione dei verdi italiani e convenzione programmatica, su Radio Radicale, 9 dicembre 1990. URL consultato il 17 giugno 2020.

Voci correlateModifica

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