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Garda
comune
Garda – Stemma Garda – Bandiera
Garda – Veduta
Baia delle Sirene - Punta San Vigilio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
SindacoDavide Bendinelli (lista civica "Gruppo di Impegno Civico - Progetto Garda - Bendinelli Sindaco") dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate45°34′21″N 10°40′18″E / 45.5725°N 10.671667°E45.5725; 10.671667 (Garda)Coordinate: 45°34′21″N 10°40′18″E / 45.5725°N 10.671667°E45.5725; 10.671667 (Garda)
Altitudine67 m s.l.m.
Superficie14,37 km²
Abitanti4 130[1] (31-8-2017)
Densità287,4 ab./km²
Frazioninessuna
Comuni confinantiBardolino, Costermano sul Garda, Manerba del Garda (BS), San Felice del Benaco (BS), Torri del Benaco
Altre informazioni
Cod. postale37016
Prefisso045
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT023036
Cod. catastaleD915
TargaVR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantigardesani
PatronoAssunzione di Maria
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Garda
Garda
Garda – Mappa
Posizione del comune di Garda all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Garda (Gàrda in veneto[2]) è un comune italiano di 4 130 abitanti della provincia di Verona in Veneto.

Indice

Geografia fisicaModifica

Garda dista circa 35 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ovest.

È situato sulla costa veronese del Lago di Garda, anticamente conosciuto come Benàcus o Benàco. Il paese sorge al centro dell'omonimo golfo, che in parte si allunga fino a formare una piccola penisola, che comprende Punta San Vigilio e la Baia delle Sirene.

Confina a sud con Bardolino, a nord con Torri del Benaco, a est con Costermano sul Garda, mentre ad ovest con i comuni bresciani di San Felice del Benaco e Manerba del Garda.

Garda è facilmente raggiungibile percorrendo l'autostrada A22 del Brennero, uscendo al casello di Affi-Lago di Garda Sud (dal quale dista circa 9 km) oppure percorrendo la SR 249 Gardesana Orientale, in direzione di Riva del Garda. Fino al 1956 esisteva anche un collegamento con la linea ferroviaria Verona-Caprino-Garda.

StoriaModifica

Il toponimo Garda è l'evoluzione della voce longobarda "warda" (guardia, luogo elevato atto ad osservazioni militari o castelliere di sbarramento), un'evidente allusione alla fortezza eretta contemporaneamente alle prime invasioni barbariche sulla Rocca di Garda, la collina che sovrasta il paese, dove vi era la presenza di un castello ed una chiesa dedicata a San Colombano[3], la zona faceva parte fin dall'epoca longobarda della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e del grande feudo monastico di Bobbio. I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali[4].

Garda è celebre fin dal Medioevo proprio per la sua Rocca, nella quale fu imprigionata la regina Adelaide di Borgogna, che nel 947 aveva sposato Lotario di Provenza, re d'Italia poi deceduto per avvelenamento. In seguito, Adelaide rifiutò la proposta di matrimonio del figlio del duca di Ivrea Berengario, il quale, per questo, la fece imprigionare sull'altura. La regina, secondo alcune fonti storiche, riuscì a fuggire, divenendo poi moglie di Ottone I, sceso in Italia nel 953. Durante il regno di Ottone la Rocca fu smantellata per ragioni ignote.

Garda fu, nel periodo medioevale, il centro del distretto amministrativo che esercitava il suo potere su tutti i comuni rurali della zona. Deriva dal comune rurale la Corporazione degli Antichi Originari, nata nel 1452 sotto tutela della Repubblica di Venezia, che le conferì i diritti sulla pesca nelle acque del lago. I diritti furono in seguito rispettati da Napoleone e dallo stesso Regno d'Italia. Ancora oggi della Corporazione fanno parte i discendenti degli Originari del luogo, che ogni anno si spartiscono le quote del ricavato dell'affittanza della pesca.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Garda è ricca di ville e di percorsi nella natura. Il centro abitato è dominato dalla Rocca, fin dai tempi dei Longobardi.

Architetture religioseModifica

 
Villa Albertini

La pieve di Garda è una delle più antiche della zona, perché nel secolo X aveva già un capitolo di canonici facenti vita comune, nonché chierici dislocati a Torri del Benaco e a Bardolino. Nel 1522 venne unita all'Ospedale Maggiore di Brescia. Dedicata a santa Maria, la pieve fu ricostruita dopo il terremoto del 1117 e quindi rimodernata e modificata nel 1824. Il suo campanile fu costruito nel 1571. Dell'antica costruzione medievale della pieve rimangono tracce murate nel campanile e nel chiostro. Notevole il concerto di Campane alla veronese della parrocchiale, in tonalità di Mib3.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Assunta (Garda).

La chiesa di S. Stefano è a fianco della strada che attraversa il paese, vicino al torrente della SS. Trinità. Esisteva di certo prima del 1687, data scolpita su una parete esterna. Nel 1877 fu innalzata e restaurata.

Ville e palazziModifica

 
Palazzo Fregoso

Punta San VigilioModifica

Punta San Vigilio, di proprietà dei conti Guarienti di Brenzone, forma una penisola che chiude a nord ovest il golfo di Garda. Sono presenti in questa piccola prominenza una villa, una chiesetta, una storica locanda, un porticciolo, la Baia delle Sirene. San Vigilio è sempre stato meta di visitatori illustri, tra i quali Maria Luigia duchessa di Parma, il re di Napoli, l'imperatore Alessandro di Russia, il Nobel Otto Hahn e la sua consorte, la pittrice Edith Junghans, Winston Churchill, gli attori Laurence Olivier, Vivien Leigh e il principe Carlo d'Inghilterra.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

CulturaModifica

Nel mese di luglio si svolge il "Premio Riviera Laurence Olivier e Vivien Leigh" dedicato ai due grandi attori che soggiornavano negli anni '50 a San Vigilio, incantevole località facente parte del territorio del comune di Garda.

Garda è gemellata con il comune di Beilngries dal 2003[7].

AppuntamentiModifica

  • Regata delle Bisse, regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago;
  • Palio dell'Assunta, a ferragosto. In notturna, gara di otto imbarcazioni con voga alla veneta. La diversità dalle altre regate tradizionali del lago di Garda, dove si usa la bissa, in questa si usano otto imbarcazioni in vetroresina fatte per la gara. Sono delle gondole piane fatte secondo la tradizione delle antiche barche dei pescatori. La voga è a quattro, in piedi come da tradizione del paese. In palio c'è la statua della vergine che verrà custodita per un anno dal vincitore che è uno degli otto rioni storici del paese. Da ricordare che ferragosto è festa patronale;
  • International Punto Meeting, un incontro ormai storico che raccoglie all'inizio di ogni estate oltre 150 auto e 350 appassionati della mitica berlinetta di casa FIAT. Organizzato dal Punto Racing Club - Club Ufficiale Fiat in collaborazione con il Comune di Garda, dal 2002 raccoglie appassionati da Italia, Austria, Germania, Svizzera, Ungheria e Olanda che animano il Lungo Lago Europa riempiendolo di mille colori.
  • Soirée sul Garda, Festival musicale. Si tiene ad AFFI, luglio e agosto, musiche di Antonio Vivaldi, con degustazioni di vini del Garda.

EconomiaModifica

L'economia si basa essenzialmente sul turismo, quindi su attività commerciali ed alberghiere. Molto elevata la presenza tedesca.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
giugno 1985 maggio 1990 Girolamo Gio Pasotti Democrazia Cristiana Sindaco [8]
maggio 1990 luglio 1991 Girolamo Giorgio Pasotti Democrazia Cristiana Sindaco Dimissioni[9]
agosto 1991 ottobre 1992 Gustavo Bussinello Democrazia Cristiana Sindaco Dimissioni del consiglio[10]
ottobre 1992 dicembre 1992 Alfredo Galanti Commissario Prefettizio Sindaco [11][12]
dicembre 1992 giugno 1993 Francesco Alecci Commissario Prefettizio Sindaco [13]
giugno 1993 aprile 1997 Giorgio Comencini Indipendente Sindaco [14]
aprile 1997 maggio 2001 Giorgio Comencini Lista Civica Sindaco [15]
maggio 2001 maggio 2006 Davide Bendinelli Lista Civica Sindaco [16]
maggio 2006 maggio 2010 Davide Bendinelli Lista Civica Sindaco [17]
maggio 2010 maggio 2011 Antonio Pasotti Lista Civica Vicesindaco
maggio 2011 maggio 2016 Antonio Pasotti Lista Civica Sindaco [18]
maggio 2016 in carica Davide Bendinelli Lista civica Sindaco

SportModifica

VogaModifica

A Garda è presente la più grande scuola di voga in piedi e voga alla veneta d'Italia, che si occupa di trasmettere alle nuove generazioni la tradizione remiera gardesana. Ogni anno partecipa attivamente alla coppa Italia e ai campionati italiani di voga in piedi 750. È anche l'organizzatrice del tradizionale palio dell'Assunta, dove le contrade del paese si sfidano in una regata carica di grande significato e orgoglio paesano, per aggiudicarsi la statua lignea della madonna.

L'associazione bisse la rocca è una società sportiva che si occupa di formare atleti e di concorrere nell'annuale competizione remiera del lago di Garda, denominata bandiera del Lago, nel quale si utilizzano le tradizionali imbarcazioni (bisse) . È una delle quattro fondatrici della Lega bisse del garda e partecipa fin dalla prima edizione del 1968. Ad oggi è la detentrice del primato per il maggior numero di vittorie (12 vittorie totali).

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Garda Calcio, nata nel 1946, che milita nel girone A veneto di Promozione.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  3. ^ Castello Di Garda, icastelli.it.
  4. ^ Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), a cura di A. Piazza, Editrice Antenore, Padova 1994 (Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8), pp. 230
  5. ^ Consiglio Regionale del Veneto, Il Veneto stemma per stemma.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ gemellaggio 2003, su gardanotizie.it.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1985, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1991, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1992 prefettizio, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 1992 straordinario, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  13. ^ amministratori.interno.it - 1992 straordinario 2, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  14. ^ amministratori.interno.it - 1993, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  15. ^ amministratori.interno.it - 1997, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  16. ^ amministratori.interno.it - 2001, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  17. ^ amministratori.interno.it - 2006, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  18. ^ amministratori.interno.it - 2011, su amministratori.interno.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.

BibliografiaModifica

  • Gian Pietro Brogiolo, Monica Ibsen, Chiara Malaguti, Archeologia a Garda e nel suo territorio (1998-2003), Ed. All'insegna del giglio, 2006
  • C. Cipolla, Documenti per la storia del priorato di S. Colombano di Bardolino prima della sua trasformazione in commenda (secolo IX-XV) - In: Atti e memorie, Verona 1904
  • C. Cipolla, Statuti rurali veronesi, Venezia 1890
  • A. Piazza, Gli studi bobbiesi di Carlo Cipolla, in Carlo Cipolla e la storiografia italiana fra Otto e Novecento. Atti del convegno di studio (Verona, 23-24 novembre 1991), Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona, Verona 1994, pp. 185–202.
  • A. Piazza, Le carte di San Colombano di Bardolino (1134-1205), in Fonti per la storia della Terraferma veneta, 8, Editrice Antenore, Padova 1994, pp. 230.
  • A. Piazza, Memoria documentaria e amministrazione di un patrimonio eccentrico: i beni di San Colombano di Bardolino nel XII secolo, in "Archivum Bobiense", Editrice degli A.S.B., Bobbio, XVIII-XIX (1996/1997), pp. 55–69; edito pure in Il priorato di San Colombano di Bardolino e la presenza monastica nella Gardesana Orientale. Atti del Convegno (Bardolino 26-27 ottobre 1996), Centro Studi per il Territorio Benacense, Caselle di Sommacampagna 1997, pp. 31–38 = "Il Garda. L'ambiente, l'uomo", 13 (1997).
  • Gian Maria Varanini, Il priorato di San Colombano di Bardolino e la presenza monastica nella Gardesana Orientale, in Atti del Convegno di Bardolino 26-27 ottobre 1996

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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