Apri il menu principale

Festival delle nazioni

(Reindirizzamento da Festival delle Nazioni)

StoriaModifica

Le originiModifica

Nato nel 1968 come Festival di musica da camera, ha inteso sin dall'inizio favorire un incontro virtuoso tra il pubblico, soprattutto giovanile, e la musica colta. Dal 1972 ha fatto propria una titolazione definitiva come Festival delle nazioni, decidendo ogni anno di invitare un paese europeo che avesse potuto offrire una proposta culturale e musicale capace di attirare sulla stessa la critica specializzata, ma anche l'opinione di un pubblico più vasto. L'attuale presidente è Giuliano Giubilei mentre il maestro Aldo Sisillo ne è il direttore artistico.

La musica come punto di unione culturaleModifica

In una Europa ancora divisa in sfere di influenza politica molto diverse, il Festival delle nazioni si è posto l'obiettivo di contribuire alla reciproca comprensione dei popoli e ad un'idea di Europa che poteva unirsi attraverso la musica e la cultura. Si ricorda la partecipazione, ripetuta in diverse edizioni, delle grandi orchestre sinfoniche e da camera dell'Est europeo (Leningrado, Praga) e dei grandi quartetti europei che hanno reso inimitabile questa forma di gruppo di insieme, tra cui il Quartetto Glinka, il Quartetto Tatray, il Quartetto Vègh, il Quartetto Italiano, il Quartetto Amadeus.

Una attenzione particolare è stata dedicata alla musica contemporanea. Citiamo a tal proposito la partecipazione, nel 1979, di Salvatore Sciarrino con una composizione in esclusiva per il Festival, diretta dallo stesso autore. Allo stesso modo, nel 2009 la manifestazione ha l'onore di ospitare Memoria Italiana, composta da Fabio Vacchi su libretto di Franco Marcoaldi, commissionata del Festival delle nazioni ed eseguita per l'occasione dall'Hilliard Ensemble.

Le ultime edizioniModifica

Negli ultimi anni la programmazione artistica si è aperta ad altri settori disciplinari (il balletto, l'opera da camera) nell'intento di avvicinare un pubblico più diversificato, ma capace di apprezzare una proposta pluri disciplinare.

Dal 2006 il progetto culturale del Festival ha favorito l'incontro delle diverse espressioni d'arte che si affacciano nel Mediterraneo, permettendo una proficua integrazione tra musiche ed altre espressioni artistiche di tradizione araba ed ebraica. Il suggello di questo lavoro è coinciso con la partecipazione di Israele all'edizione 2008.

Corsi di perfezionamento musicale e premio CalpurniaModifica

Già Gaio Plinio Cecilio Secondo e sua moglie Calpurnia conoscevano e frequentavano Città di Castello e le vicine terme. Così, quando il nascente Festival delle nazioni decise di affiancare ai concerti e agli spettacoli i corsi di perfezionamento musicale e si stabilì che, a conclusione di essi, fosse assegnato un premio al miglior allievo, questo fu intitolato proprio alla matrona romana, premio Calpurnia. Era il 1968 e da allora si sono susseguite quarantadue edizioni del Festival e trentasette dei corsi. Ai corsi di perfezionamento possono accedere, a seguito di un'audizione, musicisti italiani e stranieri diplomati in conservatorio.

I luoghi del FestivalModifica

I programmi musicali Festival delle nazioni si svolgono principalmente a Città di Castello. Le location storiche sono la chiesa di San Domenico, la chiesa di San Francesco, piazza Matteotti e il teatro comunale degli Illuminati. Molti eventi hanno però luogo anche nel restante territorio della Valtiberina: nel cortile del castello Bufalini a San Giustino, a Morra, presso l'oratorio di San Crescentino, all'auditorium Santa Chiara di Sansepolcro, a Citerna.

Artisti che hanno partecipato al Festival delle nazioniModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica