Filippo Rosa Morando

1732-1757; Letterato e poeta. Benemerito negli studi danteschi. Nato e morto a Verona.

Filippo Rosa Morando (Verona, 19 novembre 1732Verona, 15 agosto 1757) è stato un letterato, drammaturgo e poeta italiano, studioso di Dante Alighieri.

Filippo Rosa Morando

BiografiaModifica

Filippo Rosa Morando nasce a Verona nei pressi della parrocchia di San Vitale il 19 novembre 1732. La madre era Lodovica Bianchini, sorella dello storico Giuseppe Bianchini e nipote dell'astronomo Francesco Bianchini. Il padre Marcantonio Rosa Morando, uomo di lettere, era stato invece uno dei firmatari dell'edizione del commento alla Divina Commedia di Pompeo Venturi (1749) e possedeva una vasta biblioteca di classici.

Filippo ha studiato presso i gesuiti del collegio di San Sebastiano a Verona. Pubblica nel 1749 le Osservazioni sopra il comento della Divina Commedia di Dante Alighieri, in cui critica alcuni passaggi del commento di Pompeo Venturi, il quale viene a sua volta difeso da Francesco Antonio Zaccaria che definisce le Osservazioni "bazzecole da nulla, e false". Oltre agli studi danteschi, Rosa Morando ha modo di dilettarsi anche col mezzo poetico, componendo a quattro mani delle composizioni insieme al fratello Domenico che vedranno la luce però postume, nel 1827, accompagnate dalla favola pastorale inedita Le nozze boscherecce[1].

In ambito drammaturgico, Rosa Morando è stato autore delle tragedie Teonoe (dall'omonima figlia di Proteo) e Medo (che riprende la Merope del Maffei), entrambe pubblicate a Verona dal libraio Antonio Andreoni di Via Nova, oggi chiamata Via Mazzini. Nonostante la giovane età era già membro delle accademie veronesi dei Filarmonici e dei Meccanici, dei Ricovrati di Padova e degli Agiati di Rovereto. Filippo Rosa Morando muore di tisi a Verona il 15 agosto 1757[2], a soli 25 anni, e viene sepolto nella Chiesa di San Luca, a pochi passi da Piazza Bra. La città di Verona gli ha dedicato una via, nei pressi di Porta Vescovo.

OpereModifica

BibliografiaModifica

  • Luca Mazzoni, Rosa Morando, Filippo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 88, 2017, pp. 436-438.

NoteModifica

  1. ^ Giacomo Berini, A chi legge, in Poesie inedite di Filippo, e di Domenico Rosa Morando, Verona, Tipografia Tommasi, 1827, p. 3.
  2. ^ Atti e memorie della Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona, Verona, Fiorini, 1945.