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Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli

Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli
StatoItalia Italia
Fondazione1905 a Firenze
Fondata daFerdinando Marinelli
Sede principaleFirenze
Persone chiaveFerdinando Marinelli Junior, proprietario
SettoreMetallurgico
ProdottiStatue e monumenti in bronzo
Sito web

La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli è una delle ultime fonderie d'arte fiorentine che realizza opere in bronzo utilizzando la tecnica rinascimentale della fusione a cera persa. Larga parte della scultura in bronzo prodotta a Firenze nel corso del Novecento è uscita da questa officina d'arte[1]. Una delle opere fiorentine più conosciute e popolari, replicata dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli, è la Fontana del Porcellino, fusa nel 1988 e sostituita all'originale nel 1998[2][3].

Già nel 1929 la Fonderia si affaccia sulla scena internazionale realizzando il complesso monumentale 'La Carretta dei Pionieri' scolpito dallo scultore uruguaiano José Belloni e tuttora presente a Montevideo[4]. Nel 1932 fonde i pannelli della monumentale scala di accesso ai Musei Vaticani opera dell'artista Antonio Maraini[5]. Una delle ultime realizzazioni in ordine temporale è il Guerriero a cavallo di Skopje, inaugurato nella capitale macedone nel 2011, opera della scultrice Valentina Stevanovska per il progetto di riqualificazione urbanistica della Città di Skopje, Skopje 2014.

StoriaModifica

 
La replica fusa da Marinelli del Porcellino di Pietro Tacca. Firenze, Loggia del Mercato Nuovo
 
Il monumento al Guerriero a Cavallo di Skopje

La Storia della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli inizia con l'apertura nel 1905 di una piccola bottega a Firenze, in via de' Giudei (oggi via dei Ramaglianti) da parte di Ferdinando Marinelli. Nato a Piegaro (PG) nel 1887, Ferdinando Marinelli arrivò adolescente a Firenze e trovò impiego come apprendista prima nell'importante fonderia di Cusmano Vignali e poi presso la Fonderia Gabellini, cimentandosi da subito nelle tecniche di fusione a staffa e a cera persa. Nel 1915 si fece assumere dalla Fonderia Artistica di Alessandro Biagiotti[6] detto 'Brucino'. Dopo la parentesi della Prima Guerra Mondiale, Ferdinando Marinelli rilevò la Fonderia Gabellini di via del Romito (oggi via Filippo Corridoni). In questo periodo la Fonderia realizza diverse sculture in memoria dei caduti della Grande Guerra: i monumenti di Piazza Dalmazia a Firenze e di Poggio a Caiano (entrambi opera dell'artista Mario Moschi), e quelli di Barberino Val d'Elsa e di Cerbaia opera di Odo Franceschi. Nel 1927 la Camera di Commercio di Firenze censì le industrie artistiche della Provincia di Firenze: un redattore scrive che la fama della Fonderia Marinelli « si basa [...] sulla perfezione della fusione che permettono un sistema di patinatura ad acidi per cui il metallo rimane scoperto e non perde niente dei suoi riflessi, ed assumendo una tonalità calda, quale è quella del bronzo naturale, dona molto al lavoro artistico»[7]

Nel 1929 la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli fonde un gruppo scultoreo di 22 metri, realizzato dall'artista uruguaiano José Belloni per Montevideo (La Carretta dei Pionieri) e commissionato dal console Gilberto Fraschetti[4]. Importanti commissioni giungono al Marinelli grazie alla stima che lo scultore Antonio Maraini ha di lui, e che lo scelse come fonditore quando fu incaricato da Pio XI di occuparsi dei rilievi per ornare la nuova scala monumentale dei Musei Vaticani[5].

L'espansione della Fonderia continua e poco prima della Seconda Guerra Mondiale alla produzione artistica affianca fusioni industriali e la raffinazione dei metalli, attività che diviene la principale durante il conflitto. Nel 1945, Ferdinando Marinelli lascia la fonderia ai figli Aldo e Marino che continuano la tradizione artistica. Alla morte di Marino Marinelli la gestione della Fonderia passa al figlio Ferdinando Jr. che, mantenendo l'antica tradizione della fusione a cera persa, ha fatto della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli una delle ultime officine d'arte e un punto di riferimento per l'eccellenza artigianale italiana.[8][9]

Oltre a importanti commesse da Stati esteri e da collezionisti privati, la Fonderia Marinelli ha realizzato per conto del Comune di Firenze la replica della Fontana del Porcellino di Pietro Tacca alla Loggia del Mercato Nuovo, (sostituita all'originale che dal 2004 è esposto al Museo Bardini)[3][10], la replica del Bacco di Giambologna in Borgo San Jacopo (sostituito all'originale, dal 2006 al Museo nazionale del Bargello)[11][12], e del San Matteo del Ghiberti all'esterno della Chiesa di Orsanmichele (originale all'interno)[13].

La sede della FonderiaModifica

 
Primi del Novecento - La vecchia sede della Fonderia a Firenze, nel quartiere di Rifredi, in via del Romito (oggi via Corridoni)

La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli rimane nella sede di via Corridoni, a Firenze, fino al 2006, quando la mole di lavoro e le norme di salvaguardia ambientale non consentono più di fondere il bronzo in città. Ferdinando Marinelli jr. decide allora di costruire una nuova sede nel comune di Barberino Val d'Elsa, Firenze, dotando l'officina di nuovi forni fusori e di nuove fornaci per la cottura delle forme, ma lasciando inalterate tutte le altre fasi della lavorazione tradizionale[14].

Presso la Galleria Bazzanti di Firenze, sono esposte numerose opere della Fonderia Marinelli. Nella storica Galleria d'Arte sul Lungarno Corsini, tra Ponte alla Carraia e Ponte Santa Trinita, è possibile ammirare alcuni dei capolavori realizzati, come le repliche da modello originale di opere classiche e rinascimentali.[15]

La collaborazione con il VaticanoModifica

 
Lo scalone di ingresso ai Musei Vaticani di Antonio Maraini, 1932
 
Targa posta alla base dello scalone dei Musei Vaticani

Come già ricordato, l'amicizia con Antonio Maraini permise a Ferdinando Marinelli di instaurare un rapporto di collaborazione con lo Stato Vaticano: dopo la commessa per la fusione dei fregi della monumentale scala di ingresso ai Musei Vaticani, la Fonderia si occupò anche di realizzare il sepolcro e la maschera mortuaria (questa in argento) del Pontefice Pio XI, commissionati all'artista Antonio Berti, e la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano scolpita dal maestro Vico Consorti[16][17]. Questa collaborazione permise alla Fonderia di avere anche altre commissioni per le chiese di Roma: le porte centrali della Basilica di Santa Maria Maggiore, modellate da Ludovico Pogliaghi e la porta della chiesa di Sant'Eugenio (1951) progettata dall'ingegner Enrico Galeazzi[18]. La collaborazione con la Santa Sede è proseguita anche in anni più recenti: la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli si è infatti occupata di realizzare il corrimano in bronzo della Nuova Rampa dei Musei Vaticani inaugurata nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II.

Il cavallo Sacrifice e Il Diploma d'OnoreModifica

 
Diploma rilasciato per la fusione del Monumento 'Sacrifice'

Il Diploma d'Onore viene conferito alla Fonderia dal Ministero dell'Industria e Commercio nel dopoguerra, come riconoscimento per la fusione di 'Sacrifice' uno dei quattro cavalli allegorici che decorano l'Arlington Memorial Bridge di Washington. Il monumento è opera dello scultore statunitense, Leo Friedlander. Il progetto, nato alla fine degli anni Venti e bloccato in seguito alla Grande depressione, fu ripreso nel 1938 e portato a termine solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. I cavalli per l'Arlington Memorial Bridge sono dono dell'ambasciatore italiano Alberto Tarchiani, a nome del Governo italiano. L'inaugurazione avvenne il 26 dicembre 1951 a Washington D.C.[19][20][21]

Le fusioni più importantiModifica

Una selezione delle opere e dei monumenti più importanti realizzati dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli.

Anno Artista Titolo Luogo Paese Foto
1927 Mario Moschi Monumento ai caduti della Grande Guerra Piazza Dalmazia, Firenze   Italia  
1929 José Belloni La Carretta dei Pionieri Parque Batlle, Montevideo   Uruguay  
1930 Guglielmo Colasanti Madonna degli Angeli Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi   Italia  
1930 José Belloni Guglielmo Tell Parque Rodò, Montevideo   Uruguay  
1932 Antonio Maraini Scala Musei Vaticani Città del Vaticano   Città del Vaticano  
1939 Sepolcro di Papa Pio XI Città del Vaticano   Città del Vaticano  
1944 Vico Consorti Porta della Riconoscenza (Porta del Perdono) Duomo di Siena, Siena   Italia  
1949 Leo Friedlander Sacrifice Arlington Memorial Bridge, Washington D.C.   Stati Uniti  
1950 Vico Consorti Porta santa Basilica di San Pietro in Vaticano, Città del Vaticano   Città del Vaticano  
1953 Giovanni Cappelletti Cristoforo Colombo Newport, Rhode Island   Stati Uniti
1960 Valteroni Porta della Cattedrale di Oropa Santuario di Oropa, Biella   Italia  
1969 Mario Moschi Porta del Sacro Cuore Basilica del Sacro Cuore, Sassari   Italia
1972 Bruno Burracchini Santa Caterina da Siena Fortezza Medicea, Siena   Italia  
1984 Sergio Benvenuti Fontana dei due oceani San Diego, California   Stati Uniti  
1989 Robert Dean Monumento a Eisenhower Grosvenor Square, Londra   Regno Unito
1998 Replica da Pietro Tacca Fontana del Porcellino Loggia del Mercato Nuovo, Firenze   Italia  
1998 Restauro delle sale del Cremlino Gran Palazzo del Cremlino, Mosca   Russia  
1999 Corrimano della Nuova Rampa dei Musei Vaticani Città del Vaticano   Città del Vaticano  
2001 Sergio Benvenuti Fontana dei Broncos Sports Authority Field at Mile High, Denver   Stati Uniti  
2005 Onofrio Pepe Porta del Mito Sede della Cassa di Risparmio di Firenze, Firenze   Italia
2006 Replica da Giambologna Bacco Borgo San Jacopo, Firenze   Italia  
2007 Replica da Ghiberti San Matteo Chiesa di Orsanmichele, Firenze   Italia  
2008 Replica Minerva Etrusca Museo archeologico nazionale, Firenze   Italia
2008 Valentina Stevanovska Guerriero a Cavallo Macedonia Square, Skopje   Macedonia del Nord  
2008 Replica di Donatello David con dorature originali Museo nazionale del Bargello, Firenze   Italia  
2010 Replica Chimera di Arezzo Museo archeologico nazionale, Firenze   Italia  
2013 Arto Tchakmaktchian Espoir Laval, Montréal   Canada
2016 Daši Namdakov Table
2016 Ana Tzarev Bird of Paradise Monaco
2017 Restauro della Fontana dei Tritoni La Valletta   Malta  

NoteModifica

  1. ^ M. Maugeri, La Fonderia Artistica di Ferdinando Marinelli a Rifredi, EDIFIR Firenze 2006, p 27
  2. ^ Il Porcellino di Firenze, su firenzetoday.it, 17 dicembre 2014.
  3. ^ a b Firenze, Loggia del Mercato Nuovo, la "Fontana del Cinghiale" di Pietro Tacca: problematiche di pulitura e di ricollocazione della Base originale., su opificiodellepietredure.it.
  4. ^ a b M. Maugeri, La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli a Rifredi, pp. 33,34,35.
  5. ^ a b M. Maugeri, La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli a Rifredi, pp. 34,37.
  6. ^ Maria Maugeri, La Fonderia Artistica di Ferdinando Marinelli a Rifredi, EDIFIR Firenze 2006, p 27 e seguenti
  7. ^ M. Salvini, Le industrie artistiche nella provincia di Firenze, Firenze, 1927, p.109
  8. ^ Maria Maugeri, La Fonderia Artistica di Ferdinando Marinelli a Rifredi, EDIFIR, 2006, p. 44-45.
  9. ^ G. Somigli e Ferdinando Marinelli, La Fonderia Italiana VII/11, 1958.
  10. ^ A. Nesi, Il Porcellino di Pietro Tacca, le sue basi, la sua storia, Firenze, Polistampa, 2011, p. 14.
  11. ^ Scheda Torre dei Rossi Cerchi - Repertorio delle Architetture Civili di Firenze, su palazzospinelli.org.
  12. ^ Le epigrafi storiche nascoste e non, su epigrafinascoste.blogspot.it.
  13. ^ La Porta Santa nasce dagli artigiani della Toscana, su firenze.repubblica.it, 16 dicembre 2015.
  14. ^ M. Maugeri, La Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli a Rifredi, p. 81,82.
  15. ^ Maria Maugeri, Pietro e Niccolò BAzzanti, negozianti di Belle Arti, Firenze, Edifir, 2002.
  16. ^ Firenze Today, Mio nonno che fuse la Porta Santa nella Fonderia di Rifredi, 16/12/2015 - http://www.firenzetoday.it/cronaca/giubileo-papa-francesco-porta-santa.html
  17. ^ F. Petrucci, Vico Consorti Scultore 1902-1979, Siena, Protagon, 2002, pp. da 131 a 147.
  18. ^ Il Popolo 26 Giugno 1951 – Rassegna delle opere di scultura nella chiesa S. Eugenio.
  19. ^ The Arts of Peace: Music and Harvest (sculpture), in Save Outdoors Sculpture!, SOS! Smithsonian, 2010.
  20. ^ Program of Ceremonies dedicating The Equestrian Statues cast in Italy as a gift to the People of the United States of America from the People of Italy. Arlington Memorial Bridge Plaza, September 26 1951.
  21. ^ L. Molinari, A. Canepari, The Italian Legacy in Washington D.C., Milano, Skira, 2007, pp. da 204 a 213.

BibliografiaModifica

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Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica