Fontana Bolla

Fontana Bolla
StatoItalia Italia
RegioniCampania
ProvinceBenevento
ComuniSolopaca
Portata media0,005 m³/s
Altitudine sorgente59 m s.l.m.
NasceColle Pizzuto
41°12′29″N 14°35′11″E / 41.208056°N 14.586389°E41.208056; 14.586389Coordinate: 41°12′29″N 14°35′11″E / 41.208056°N 14.586389°E41.208056; 14.586389

Fontana Bolla (localmente nota come 'a Volla) è una sorgente carsica localizzata lungo il versante Nord del Colle Pizzuto, estrema propaggine settentrionale del massiccio carbonatico mesozoico del Camposauro, in Provincia di Benevento.

UbicazioneModifica

Le scaturigini sono costituite da due polle sorgive (Fontana Bolla I, II) localizzate in Contrada Cese, Casa della Bolla, nel settore orientale del territorio comunale di Solopaca[1], alla quota di 59 m s.l.m.

Caratteristiche idrogeologicheModifica

La sorgente ricade nel bacino idrografico del Fiume Calore Irpino, sinistra idrografica; presenta regime costante durante tutto l'anno con Indice di Meinzer[2] compreso tra 1 e 1,5 essendo collegata al sistema carsico profondo del Monte Camposauro, che drena verso NNW con travaso idrico nella fascia detritica di raccordo con la Piana fluviale della Valle Telesina. Le portate non superano i 5 l/min.

L'affioramento della piezometrica genera una diffusa venuta a giorno di acque carsiche, tuttavia si tratta di una sorgente per soglia di permeabilità sovrimposta, essendo collegata al dislocamento tettonico operato dalla faglia basale del Colle Pizzuto[3].

Peculiarità geologicheModifica

Uno studio condotto nell'area della Valle Telesina Occidentale[4] ha fornito una completa caratterizzazione idrogeochimica della sorgente. I risultati forniscono interessanti indizi sul forte grado di termalismo dell'area, contraddistinto dalla risalita di fluidi juvenili, in particolare Anidride carbonica e Acido solfidrico.

La sorgente presenta acque bicarbonato-calciche con forte arricchimento in cationi alcalinoterrosi. Il residuo fisso di 820 mg/l la colloca tra le acque mineralizzate, non adatte al consumo umano.

L'attività juvenile con forte degassazione di anidride carbonica è da ricollegarsi all'attività tettonica della faglia citata e il lavoro preso in esame individua Fontana Bolla come limite sudorientale di una zona a forte anomalia termica ed idrogeochimica, legata ad un sistema tettonico trastensivo destro attivo.

Stato di naturalitàModifica

La sorgente è inserita in un contesto ambientale di notevole pregio, essendo localizzata al contatto con la piana di esondazione in sinistra idrografica del Fiume Calore Irpino che qui evolve nel suo stato di senilità in ampi meandri verso il tratto terminale a partire dalla stazione ferroviaria di Solopaca.

Una fitta vegetazione ripariale, costituita da canneto e pioppeto con cespugli di ginestra, ninfee e muschio abbondante caratterizza il sito. Malgrado ciò le polle sorgive risentono negativamente della presenza della superstrada Telesina, essendo localizzate sotto un viadotto di quest'ultima, infatti si sono registrati in passato abbandoni illegali di rifiuti vari nei paraggi.

NoteModifica

  1. ^ in corrispondenza dei viadotti F.na Bolla 1 e 2 della SS 372 Telesina. L'esatta posizione della polla principale è: 41°12'29 N latitudine, 14°13'11 E longitudine
  2. ^ Idrologia, su digilander.libero.it.

    «L'indice di variabilita` di Meinzer è il rapporto fra la differenza di portata massima e portata minima, e la portata media»

  3. ^ recentemente studiata e riconosciuta come ipotetico segmento sismogenetico della Faglia del Calore da Soreca & Rinaldo (2010)
  4. ^ Soreca & Rinaldo, 2010

BibliografiaModifica

  • Solla G., Soreca S. (2009): "L'Aglianico del Taburno e l'Aglianico del Vulture: due importanti terroir vitivinicoli italiani messi a confronto – Fattori geomorfologici, petrologici ed ecopedologici alla base della produzione”. Geologi, Periodico Ord. Geol. Campania, 27 (dicembre 2009), 28-41.
  • Soreca S. (2010): "Il terroir dell'Aglianico del Taburno (BN) - Caratteristiche geopedologiche salienti di un celebre vitigno DOC." Rivista di agraria, Rivista N. 101 - 1º maggio 2010.
  • Soreca S., Rinaldo N. (2010): Modello neotettonico per la Valle Telesina Occidentale (Appennino Campano). 29º Convegno GNGTS, Prato, 26-28 ottobre 2010, extended abstract, Riassunti Estesi delle Comunicazioni, pp. 87-91.
  • Soreca S., Rinaldo N. (2010): "Modello neotettonico per la Valle Telesina Occidentale (Appennino Campano)." 29º Convegno GNGTS, Prato, 26-28 ottobre 2010, Il Quaternario – in fase di pubblicazione.
  • Soreca S. (2010): "L'idrostruttura del Monte Camposauro (Appennino Campano) – Nuovi dati sulla reale potenzialità complessiva dell'acquifero." Acque Sotterranee ANIPA Pozzi, nº121 (09.2010), pp. 19-28.