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Fra la gente

film del 1939 diretto da Mark Donskoy
Fra la gente
Titolo originaleВ людях
Paese di produzioneUnione Sovietica
Anno1939
Durata100 min
Dati tecniciB/N
Generebiografico, storico
RegiaMark Semënovič Donskoj
SoggettoMaksim Gor'kij
SceneggiaturaIlya Gruzdev, Mark Semënovič Donskoj
Casa di produzioneSoyuzdetfilm
FotografiaPyotr Yermolov
MusicheLev Shvarts
ScenografiaIvan Stepanov
Art directorI. Platonov
Interpreti e personaggi
signora Ivanovna

Fra la gente (В людях) è un film del 1939, diretto da Mark Semënovič Donskoj. È il secondo film della trilogia dedicata dal regista alla figura di Maksim Gor'kij (gli altri due film sono L'infanzia di Gor'kij e Le mie università)[5][6][7][8].

TramaModifica

Russia, seconda metà del XIX secolo.

Dopo la partenza dalla casa dei nonni[9] di Nižnij Novgorod, il giovane Aleksej (Gor'kij), ancora soltanto un ragazzino, capita nella famiglia di alcuni parenti, gli Ivanov, che, nonostante la promessa di assumerlo come apprendista disegnatore tecnico - la professione di Viktor, uno dei tre figli della signora Ivanov - non manca di fargli pesare la sua provenienza da una famiglia ridotta alla mendicità, e lo impiega nei lavori più servili trattandolo con durezza. Esistono tuttavia alcune figure amichevoli verso Aleksej: la lavandaia Natalya, la cui preoccupazione principale è fare studiare la figlia quattordicenne, convinta com'è che solo l'istruzione possa sollevare le persone dal duro destino a cui sono affidate, e una vicina di casa benestante, che, in cambio di alcuni servizi di baby-sitter svolti da Aleksej verso la piccola figlia di lei, lo ricompensa prestandogli dei libri (dapprima La regina Margot di Dumas, poi dei classici russi), leggendo i quali, di notte a lume di candela o, poiché gli Ivanov si lamentano del suo consumo di candele, giovandosi del riflesso della luce lunare sulla superficie levigata di una pentola, Aleksej riesce ad evadere dalla tristezza del quotidiano. Il giovane Gor'kij viene a sapere che ci sono alcuni libri proibiti dalle autorità, ma omette di riferire al prete che gli amministra la confessione la sua attività di lettura, peraltro invisa al resto della famiglia. Incidenti grandi e piccini si susseguono, come quando è accusato del furto del portafogli di un soldato ubriaco e allo sbando dopo aver appreso la notizia dell'assassinio dello zar nel 1881. Nonostante la visita dell'adorata nonna Akulina, Aleksej, tredicenne, decide di lasciare la famiglia ospitante.

Trova dapprima lavoro come sguattero su un vapore in servizio sul Volga e sul Kama, a bordo del quale fa conoscenza ed amicizia con il cuoco Smury, anch'egli amante della letteratura, che lo difende all'occorrenza dai soprusi, e insieme al quale legge il Taras Bul'ba di Gogol'. Smury tuttavia nulla può contro le maldicenze del cameriere di bordo, Sergeij, un ladro che, di nuovo, accusa Aleksej di furto presso il capitano, che lo licenzia. Più avanti Aleksej trova impiego nella bottega di un pittore di icone, ma anche qui le cose non vanno per il meglio ed il giovane Gor'kij lascia anche quest'occupazione.

Aleksei fa quindi ritorno temporaneamente a Nižnij Novgorod, reincontra i nonni e si imbatte dapprima in Natalya, fortemente provata per delle incomprensioni con la figlia: inaspettatamente la lavandaia, in uno stato d'animo profondamente mutato, tratta male il ragazzo, che pure la aveva difesa in occasione di una lite di strada in cui la donna era stata coinvolta. Aleksej si imbatte di seguito in Yakov, un suo zio che abitava con lui prima della sua partenza dalla città, che gli presenta un uomo, (uno dei tanti "stranieri nella propria patria, e tuttavia la parte migliore di essa"[10]), l'ex primo basso della cattedrale di Kazan', licenziato, a suo stesso dire, a causa "del suo amore per la verità"[11], che lo esorta a perseverare nell'onestà e nella franchezza. Aleksej si imbarca quindi di nuovo,

AccoglienzaModifica

Un articolo del Guardian del 2011 pone all'ottavo posto di una classifica delle trilogie filmiche quella gorkiana di Donskoj[12].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) irina Zarubina, su Internet Movie Database. URL consultato il 12 agosto 2019.
  2. ^ (EN) Te. Lilina, su Internet Movie Database. URL consultato il 12 agosto 2019.
  3. ^ (EN) Ivan Kudryavtsev, su Internet Movie Database. URL consultato il 12 agosto 2019.
  4. ^ (EN) Mikhail Povolotsky, su Internet Movie Database. URL consultato il 12 agosto 2019.
  5. ^ (RU) Natalia Poltavenko, Тюменский киноклуб покажет фильмы про Максима Горького - Мой-портал.ру, su moi-portal.ru, 2018. URL consultato il 12 agosto 2019.
  6. ^ (RU) Презентация фильма о знаменитом режиссёре Марке Донском в дрезденском Русском центре, su russkiymir.ru, 22 maggio 2012. URL consultato il 12 agosto 2019.
  7. ^ (RU) Кожевников Алексей Юрьевич, Советский детский кинематограф 1960-середины 80-х гг. как средство воспитания и идеологической борьбы - Общество и его культура, su forum-msk.org, 30 marzo 2009. URL consultato il 12 agosto 2019.
  8. ^ [1]
  9. ^ Come narrato in L'infanzia di Gor'kij, il film precedente al presente nella trilogia di Donskoj dedicata a Gor'kij.
  10. ^ Come recita la soprascritta a 1.30'.30" di L'infanzia di Gor'kij.
  11. ^ A 1.31'44" del film come riportato nella presente pagina.
  12. ^ (EN) David Parkinson, The death of the film trilogy, in The Guardian, Guardian News and Media, 25 aprile 2011. URL consultato il 13 agosto 2019.
  13. ^ (EN) Marc Donskoï, su lips.org. URL consultato il 13 agosto 2019.
  14. ^ (EN) Moi universitety, su ruslania.fi.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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