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Francesco Paolo Di Blasi

patriota, politico e scrittore italiano
Francesco Paolo Di Blasi

Francesco Paolo Di Blasi (Palermo, 1753Palermo, 20 maggio 1795) è stato un patriota, giurista e politico italiano.

BiografiaModifica

Di famiglia patrizia, fu nipote degli abati benedettini Salvatore Maria e Giovanni Evangelista Di Blasi, mentre il padre Vincenzo fu membro del Senato cittadino e sindaco, ma morì un anno dopo la nascita del figlio.

Francesco Paolo esercitò la professione forense e iniziò a pubblicare degli scritti giuridici. Fu inoltre promotore di un'accademia di lingua siciliana a Palermo. Nel 1789 fu giudice della Gran corte pretoriana. Nei suoi scritti elogiò le riforme del viceré di Sicilia Francesco d'Aquino, principe di Caramanico.[1]

Conquistato dalle idee d'uguaglianza promulgate dalla Rivoluzione francese, avversò il nuovo viceré, il tirannico arcivescovo Filippo Lopez y Royo. Nel 1795 fu promotore, insieme al barone Ferdinando Porcari, di una congiura che avrebbe dovuto catturare il viceré per instaurare una repubblica in Sicilia e unirla con quella francese. Il 31 marzo venne arrestato e torturato, ma non rivelò i nomi dei propri complici. Il 18 maggio fu condannato a morte, insieme ad altri tre congiurati, da una corte presieduta dal presidente della Regia Gran Corte Giovanni Battista Asmundo Paternò[2]. Il Porcari invece, che era riuscito a fuggire, fu messo al bando.[3]

Venne decapitato nel piano di Santa Teresa (oggi, piazza Indipendenza) il 20 maggio 1795. Assiste all'esecuzione da casuale testimone oculare lo studioso di cultura orientale Joseph Hager[4]. Una lapide affissa nel muro della caserma Garibaldi, ne ricorda il sacrificio. Lasciò numerose opere a carattere giuridico.

La sua vicenda è narrata da Leonardo Sciascia ne Il consiglio d'Egitto.

OpereModifica

  • Sopra la egualità e diseguaglianza degli uomini in riguardo alla loro felicità, 1778
  • Saggio sopra la legislazione di Sicilia, 1790
  • Prammatiche del Regno di Sicilia, dal 1339 al 1579, 1791-93

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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