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Fuochi d'artificio (film 1997)

film del 1997 diretto da Leonardo Pieraccioni
Fuochi d'artificio
Fuochi d'artificio - 1997 - Ottone (Leonardo Pieraccioni).png
Ottone (Leonardo Pieraccioni) in una scena del film
Titolo originaleFuochi d'artificio
Paese di produzioneItalia
Anno1997
Durata100 min
Generecommedia
RegiaLeonardo Pieraccioni
SoggettoLeonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
SceneggiaturaLeonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
ProduttoreVittorio Cecchi Gori, Rita Rusić (come Rita Cecchi Gori)
Casa di produzioneCecchi Gori Group
FotografiaRoberto Forza
MontaggioJacopo Quadri
MusicheClaudio Guidetti
ScenografiaFrancesco Frigeri
Interpreti e personaggi

Fuochi d'artificio è un film del 1997 diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni.

TramaModifica

Ottone racconta la sua storia ad uno psicanalista incontrato per caso sulla spiaggia di una località esotica dove entrambi si trovano in vacanza: egli lavora in un negozio di animali insieme a Lorenza, della quale è pazzamente innamorato Germano, suo storico e stravagante amico che da tempo le invia regali di ogni tipo firmandosi semplicemente come "l'anonimo".

Dopo aver scoperto il tradimento della sua partner col macellaio del paese, Ottone va a vivere in un appartamento in compagnia di due fidanzati, la sua vecchia amica Barbara e Roberto detto "Er Patata", agli arresti domiciliari a causa del pestaggio ai danni di un vigile urbano. Nei giorni in cui, rientrando in casa, trova la coppia in focosi atteggiamenti sessuali Ottone si rifugia al piano superiore dall'amica Demiù, con cui si diverte a fare dei piccoli balli, i cosiddetti "passettini", al ritmo di musica latino-americana.

Dopo vari tentativi di trovare una nuova ragazza, puntualmente frustrati, a seguito di un incontro di lavoro Ottone conosce la bella Luna e se ne innamora subito: la ragazza, però, è ricca, viziata e con un segreto che non permette ai due di vivere al meglio la loro storia d'amore; quando il padre della ragazza gli svela che questa è sposata con un cadetto militare sempre assente per lavoro, Luna gli propone di continuare la loro relazione come semplici amanti: Ottone cede mentre Germano invita Lorenza ad un appuntamento al buio, ma questa lo scambia per il maître del ristorante e Germano se ne va deluso.

Il mattino dopo, origliando una conversazione di Ottone, Lorenza fraintende le sue parole credendo sia lui il misterioso anonimo che il giorno prima non aveva avuto il coraggio di presentarsi all'appuntamento; durante la festa che celebra la fine degli arresti domiciliari del Patata, invece, quest'ultimo propone a Barbara di sposarlo ma lei risponde di non amarlo più ormai da parecchio tempo. Ottone intanto riceve una lettera nella quale Luna gli rivela di voler interrompere la loro relazione a causa della loro incompatibilità caratteriale; la mattina dopo Lorenza seduce Ottone ma poche ore dopo questo incontra nuovamente Luna, che è pentita di averlo lasciato e gli propone di partire per i Caraibi.

Una proposta simile gli viene fatta anche da Lorenza e da Barbara, che ha bisogno di distrarsi dalla fine del suo rapporto con Roberto; a questo punto lo psicanalista, ora interessato alla storia, passa la giornata chiedendosi con quale ragazza Ottone abbia deciso di partire e la sera stessa scopre che questi gestisce un bar sull'isola con Demiù.

IncassiModifica

Il film fu il secondo grande successo al box office per Pieraccioni: con circa 76 miliardi di lire il film ha sfiorato la cifra raggiunta da Il ciclone uscito l'anno precedente.

CuriositàModifica

  • Il film contiene un cameo di Bud Spencer nel ruolo di un musicista vagabondo cieco ingaggiato da Germano per dedicare una serenata a Lorenza.
  • Una delle donne con cui Ottone esce a cena nelle prime scene del film è interpretata da una giovane e ancora semisconosciuta Gabriella Pession.
  • In una scena in camera di Demiù Ottone guarda I mostri, celebre film a episodi con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman.
  • In una scena Ottone parcheggia il suo furgoncino davanti a una videoteca, nella cui vetrina si riconosce chiaramente un poster del Ciclone.
  • Nella scena della serenata Germano, mentre osserva da lontano, annusa una foglia ed esclama "Ramato!", battuta detta molto spesso nel Ciclone.

Colonna sonoraModifica

  • La canzone cantata da Germano nella prima scena in cui appare, e che indirizza ironicamente a Ottone dopo che questi si è lasciato, è Tu sei l'unica donna per me di Alan Sorrenti.
  • La canzone che apre il film è la stessa che si sente quando Ottone vede per la prima volta Luna e cioè Bella di Jovanotti; anche la canzone cantata da Gandhi a Lorenza è una rivisitazione di un brano dell'artista toscano, cioè Serenata rap.
  • Ottone e Demiù, in una scena del film, si sfidano a trovare "la più bella canzone d'amore tra le canzoni d'amore": la scelta ricade su Una canzone per te di Vasco Rossi.
  • Quando Ottone si trasferisce a casa di Barbara e Patata quest'ultimo, per prenderlo in giro, gli canta Malafemmina.
  • Quando Ottone e Luna si incontrano al parco, mentre si baciano per la prima volta, si sente Giudizi universali di Samuele Bersani.

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Collegamenti esterniModifica

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