Il ciclone (film)

film del 1996 diretto da Leonardo Pieraccioni
Il ciclone
Il Ciclone - 1996 - Caterina (Lorena Forteza) e Levante (Leonardo Pieraccioni).png
Caterina (Lorena Forteza) e Levante (Leonardo Pieraccioni)
Titolo originaleIl ciclone
Paese di produzioneItalia
Anno1996
Durata91 min
Generecommedia, sentimentale
RegiaLeonardo Pieraccioni
SoggettoLeonardo Pieraccioni
SceneggiaturaLeonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
ProduttoreVittorio Cecchi Gori, Rita Rusić
Casa di produzioneCecchi Gori Group
Distribuzione in italianoCecchi Gori Group
FotografiaRoberto Forza
MontaggioMirco Garrone
Effetti specialiFabio Traversari
MusicheClaudio Guidetti
ScenografiaFrancesco Frigeri
CostumiNicoletta Ercole
Interpreti e personaggi

Il ciclone è un film del 1996 diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni.

TramaModifica

 
La famiglia Quarini; dall'alto, in senso orario: Levante (Pieraccioni), Osvaldo (Sergio Forconi), Selvaggia (Barbara Enrichi) e Libero (Massimo Ceccherini).

Toscana, giugno 1996. Levante Quarini è un giovane ragioniere che vive la sua quotidiana routine di provincia, insoddisfatto del suo rapporto con le donne. Il suo lavoro consiste nel tenere la contabilità di molte attività del paese, tra cui quella del negozio di alimentari e quella della simpatica erborista di origini napoletane Carlina, sua ex compagna di scuola e da sempre innamorata di lui.

Abita in un casolare sulle colline con il padre Osvaldo, il fratello Libero, che dipinge quadri con domande teologiche e la sorella Selvaggia, segretamente lesbica (legata alla farmacista e sua datrice di lavoro, Isabella). Una sera, il cartello che indica dove si trova l'agriturismo Arcobaleno cade: così, un pullman con un gruppo di ballerine di flamenco e l'organizzatore di spettacoli Sergio Naldone, giunti per un recita in città, sbaglia destinazione trovandosi al casolare invece che all'agriturismo.

Nel frattempo, non vedendo arrivare nessuno, l'agriturismo cede le camere prenotate e il gruppo spagnolo, ritrovandosi senza alloggio, chiede ospitalità alla famiglia, portando scalpore, novità e il segnale della televisione e del telefono mobile. E così, in men che non si dica, Levante si innamora perdutamente di Caterina, che però sta vivendo una storia burrascosa con il fidanzato Alejandro, fissato con la caccia; Selvaggia si scopre attratta da Penelope, mentre Naldone riscopre l'amore con Franca, la barista del paese.

Intanto la tournée salta e il gruppo deve tornare in Spagna. Perciò l'intera compagnia si stabilisce all'hotel Cavour di Firenze, e si ritroverà, assieme ai Quarini, per una cena al ristorante Beatrice; per trovare un'accompagnatrice a Levante, Selvaggia porta con sé Carlina che, dopo aver alzato il gomito, dà il meglio di sé inventando rapporti mai avvenuti con Levante, portando lo scompiglio e suscitando incredibile vergogna per l'uomo.

Nel corso della serata irrompe pure Isabella, visibilmente arrabbiata con Selvaggia, tanto da scatenare una scenata di gelosia. Tornati in albergo, Caterina e il fidanzato Alejandro litigano furiosamente e si lasciano. Levante allora coglie al volo l'occasione e porta Caterina in giro per Firenze: i due si baceranno per tutta la notte, ma l'indomani Caterina viene accompagnata alla stazione per prendere il treno che la porterà all'aeroporto e successivamente in Spagna. Al matrimonio tra Naldone e la barista segue l'inizio di una nuova vita in Spagna dello stesso Levante, che continuerà il suo lavoro di contabile e avrà anche un figlio con Caterina, cui darà il nome del nonno, Gino, a cui era legato da sempre.

RipreseModifica

Il film è stato girato nell'estate del 1996. Il casolare in cui abitano i protagonisti del film si trova nei pressi di Laterina[1], paesino immerso nelle campagne toscane in provincia di Arezzo, mentre le scene all'interno del paese sono state girate nei borghi di Poppi e Stia, entrambi comuni della vallata del Casentino. Il motorino utilizzato nel film è un Motobecane 50V Type Luxe del 1979.

IncassiModifica

Il film ha incassato complessivamente oltre 75 miliardi di lire nelle sale cinematografiche, record nella stagione cinematografica 1996/1997[2] e risultando il diciottesimo maggior incasso nella storia del cinema italiano.

Colonna sonoraModifica

RiconoscimentiModifica

 
Libero (Ceccherini) in una scena del film

NoteModifica

  1. ^ (IT) Laterina, su Laterina. URL consultato il 25 ottobre 2019.
  2. ^ Corriere della Sera, su cinema-tv.corriere.it. URL consultato il 14 aprile 2020.
  3. ^ a b Enrico Lancia, Ciak d'oro, su books.google.it. URL consultato il 12/04/20.

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