G-Man (personaggio)

G-Man
Gman hl2.png
Il G-Man in Half-Life 2
UniversoHalf-Life
Lingua orig.Inglese
AutoreGabe Newell
StudioValve Software
1ª app. inHalf-Life (1998)
Ultima app. inHalf-Life: Alyx (2020)
Voce orig.Michael Shapiro
Voce italianaMarco Balbi (Half-Life)
SessoMaschio
Etniacaucasica
ProfessioneAgente governativo
PoteriTeletrasporto
Telepatia
Cronocinesi
AffiliazioneGordon Freeman
Black Mesa Research Facility

«Saggia decisione, Mr. Freeman.
Ci vedremo lassù.»

(G-Man nel finale di Half-Life.)

G-Man è un enigmatico personaggio della serie di videogiochi Half-Life. Sin dall'inizio si può scorgere mentre ci osserva da punti irraggiungibili, durante i livelli del primo episodio della serie.

È riconoscibile perché è vestito con giacca e pantaloni grigio-blu, camicia bianca e cravatta blu (nera nel primo Half-Life), oltre che all'immancabile valigetta, sempre nera dal contenuto sconosciuto.

Non è possibile interagire attivamente con questo misterioso personaggio, tuttavia in più punti di tutta la serie svolge un ruolo fondamentale nel determinare il corso della storia, intervenendo in momenti chiave.

Interventi rilevanti di G-ManModifica

Half LifeModifica

La prima apparizione del G-Man è all'interno di un convoglio che porta ai laboratori sperimentali del settore C. Sempre nei laboratori è in una stanza chiusa visibile attraverso un vetro, mentre parla con uno scienziato. Avvicinandosi alla porta è possibile sentire lo scienziato dire che non è d'accordo nello spingere le apparecchiature oltre i limiti. Siccome il disastro di Black Mesa non è ancora avvenuto, probabilmente il G-Man già sospettava ciò che stava per accadere. È anche possibile che, al contrario, il G-Man fosse coinvolto (per uno scopo noto solo a lui) nel causare il disastro di Black Mesa anziché nel prevenirlo.

G-Man è visibile in alcuni punti irraggiungibili in varie parti del gioco (pur non intervenendo mai direttamente), e alla fine, dopo l'uccisione del Nihilanth, preleva Gordon Freeman e lo porta con sé, spiegandogli che è soddisfatto del lavoro svolto da Gordon e che potrebbero lavorare ancora insieme, quindi a questo punto fa scegliere a Gordon se unirsi a lui o "combattere una guerra senza possibilità di vittoria". Saltando nel portale si accetta la proposta, mentre standone fuori si verrà trasportati in una valle piena di mostri dove si morirà subito. In entrambi i casi il gioco finisce comunque e non influenza lo svolgimento dei seguiti.

Opposing ForceModifica

Anche qui il G-Man appare sempre in luoghi irraggiungibili. La differenza è che, in questo caso, interviene direttamente influenzando il gioco. Infatti lo vediamo aprire una porta per salvare Adrian Shephard, bloccare una paratia e impedirgli di partire e infine reinnescare la bomba che Shepard aveva disinnescato, causando così la completa distruzione di Black Mesa.

Alla fine preleva Shepard e, a differenza di Freeman, non gli offre un lavoro, ma lo mette in stasi (informandolo che l'alternativa sarebbe peggiore) affinché i fatti di Black Mesa non siano divulgati. Riferisce a Shephard che sarà portato in un luogo dove non potrà far male a nessuno.

Half Life 2Modifica

All'inizio G-Man parla a Gordon del lavoro che dovrà svolgere mentre si trova ancora nel portale temporale, dopodiché lo sposta su un treno diretto a City 17 e comincia il gioco. Durante il gioco si vede in vari posti dai quali, quando li esploreremo, sarà già sparito. È visibile anche su un televisore nel livello Anticittadino 1, nonché in vari schermi di telecamere di sicurezza, in lontananza in certi scenari, persino affacciato a qualche finestra e a volte, lo potremo vedere anche nella schermata iniziale. Ma gira le spalle e si allontana ogni volta che il giocatore si accorge della sua presenza. Alla fine del gioco, dopo che Gordon distrugge il teletrasporto di Breen, lo salva dall'esplosione e cerca di rimetterlo nel portale temporale, complimentandosi nuovamente per il lavoro svolto, e promettendo nuovi incarichi.

Half Life 2: Episode OneModifica

All'inizio del gioco G-Man sta per inserire Gordon nel portale temporale, ma alcuni Vortigaunt lo liberano e lo scacciano.

Half Life 2: Episode TwoModifica

Mentre i Vortigaunt stanno curando Alyx, ferita da un cacciatore Combine, G-Man cattura per un breve periodo Gordon e gli parla di avvenimenti futuri. Gli rivela di essere stato lui a salvare Alyx da Black Mesa quando era ancora una bambina, in previsione di una sua utilità futura, e assegna a Gordon la missione di portarla sana e salva a White Forest. Per la prima volta il G-Man rivela, anche se in maniera molto criptica, degli indizi sulla natura della sua missione. Afferma infatti di doversi limitare a "tenerli d'occhio", che vorrebbe intervenire direttamente ma è sottoposto ad "alcune restrizioni". Infine dà ad Alyx un messaggio da riferire al padre: "Preparati a conseguenze impreviste", dopodiché rilascia Gordon e scompare. Verso la fine del gioco, prima dello scontro finale, G-Man appare brevemente su uno schermo e Alyx rivela al padre Eli Vance il messaggio.

In seguito a questo Eli rivela a Gordon che la frase "conseguenze impreviste" (titolo, fra l'altro, del secondo capitolo di Half-Life) gli era stata sussurrata all'orecchio dal G-Man (che lui definisce "il nostro comune amico") subito prima del disastro di Black Mesa. Sorprendentemente, secondo le dichiarazioni di Eli, il cristallo che ha causato la cascata di risonanza, era stato portato dallo stesso G-Man (il che avvalora la tesi che lo vedrebbe coinvolto nel disastro stesso).

A metà del gioco lo si può vedere attraversare il ponte semidistrutto dove poco dopo Gordon dovrà trovare l'auto per raggiungere White Forest. Lo si può vedere bene attraversare la struttura da destra a sinistra con la sua famosa valigetta. Questa volta sembra che Gordon non sia l'unico a notare il G-Man. Infatti, proprio nel momento in cui il misterioso uomo con la valigetta è oramai arrivato alla fine del ponte, Alyx guarda nella sua direzione stupita. Ma subito dopo, la possibile visione da parte della ragazza del G-man viene smentita dalla stessa Alyx, che esclama: "Ehi, guarda! Lì, sul ponte... Credo di aver visto l'auto di cui parlavi".

Half-Life: AlyxModifica

Il personaggio appare in Half-Life: Alyx[1]. Assente per la maggior parte del gioco in quanto prigioniero in una cella che disabilita i suoi poteri, compare nel finale dopo essere stato liberato dalla protagonista Alyx Vance. Il G-Man quindi si presenta ad Alyx e le offre una "spinta" in quanto si è rivelata "utile". Alyx chiede l'eliminazione dei Combine dal pianeta, ma l'uomo la ferma in quanto ciò "andrebbe contro gli interessi dei suoi superiori". Il G-Man le mostra quindi la futura morte di suo padre Eli Vance in Episode Two, e le offre la possibilità di salvarlo. La protagonista accetta e, una volta salvato il genitore, chiede di tornare a casa, ma il G-Man risponde che la protagonista non ha "compreso la situazione", per poi scomparire. Alyx si trova quindi "assunta" e "in attesa di un incarico". Il videogioco finisce con la scena in cui Eli sarebbe dovuto morire davanti ad Alyx e Gordon, ma il primo si trova in vita e Alyx è totalmente assente. La linea temporale è stata cambiata.[2][3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Half-Life: Alyx Announcement Trailer, su YouTube, 21 novembre 2019.
  2. ^ Half-Life Alyx, ecco la spiegazione del finale del gioco | Game Division, su Tom's Hardware. URL consultato il 26 marzo 2020.
  3. ^ (EN) Half-life: Alyx Ending Explained - How It Connects to Past Games - IGN. URL consultato il 26 marzo 2020.
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