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Gaio Valerio Flacco (console 93 a.C.)

Console romano nel 93 a.C.
Gaio Valerio Flacco
Nome originaleCaius Valerius Flaccus
GensValeria
Consolato93 a.C.

Gaio Valerio Flacco[1] (in latino Caius Valerius Flaccus; ... – ...) è stato un politico romano.

BiografiaModifica

Nel 98 a.C. fu pretore urbano e in tale data, con il consenso del Senato, concesse la cittadinanza romana a Callifana, una sacerdotessa di Velia. Questo fu fatto prima che i cittadini di Velia ottenessero lo stesso riconoscimento, così che anche una sacerdotessa straniera potesse compiere sacrifici anche a nome dei Romani[2].

Nel 93 a.C. fu eletto console con Marco Erennio; successivamente fu proconsole in Spagna al posto di Tito Didio. Subito dopo la partenza del suo predecessore, i Celtiberi, che erano stati trattati duramente da Tito Didio, nella città di Bèlgida si rivoltarono contro il potere romano. Nel senato locale furono bruciati numerosi senatori iberici, che vi si erano rifugiati, dopo aver rifiutato di unirsi alla rivolta. Flacco riuscì, con un intervento rapido e favorito dalla sorpresa, ad occupare la città e fece condannare a morte tutti quelli coinvolti con l'attacco contro il locale Senato[3][4].

Probabilmente è la stessa persona citata da Cicerone come imperator e proconsole in Gallia nell'83 a.C. durante il consolato di Lucio Cornelio Scipione Asiatico e di Gaio Norbano[5][6].

NoteModifica