Giacomo Vigliani

prefetto e politico italiano
Giacomo Vigliani
Giacomo Vigliani.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 13 dicembre 1920 –
17 gennaio 1942
Legislature dalla XXV
Gruppo
parlamentare
liberale democratico, poi Unione democratica
Incarichi parlamentari
  • Commissione per l'esame dei disegni di legge "per la delega dei pieni poteri al Governo per la riforma dei codici"
  • Commissione degli affari interni e della giustizia

Dati generali
Titolo di studio Laurea non precisata
Professione Prefetto

Giacomo Antonio Battista Vigliani (Pollone, 12 aprile 1862Roma, 17 gennaio 1942) è stato un prefetto e politico italiano.

BiografiaModifica

Nell'amministrazione dell'interno dal 1886 è stato prefetto a Lucca, Foggia, Ascoli Piceno e Novara e per tre volte direttore generale della Pubblica sicurezza al Ministero dell'interno. I tre mandati coincidono con l'attentato del 14 marzo 1912 a Vittorio Emanuele III, i disordini per la guerra italo-turca e per la partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale. Dopo il tentativo di regicidio dell'anarchico Antonio D'Alba introduce diverse innovazioni come il bollettino dei ricercati, lo schedario degli stranieri, il libretto per il porto d'armi e la cartella biografica analitica dei pregiudicati, con valutazioni sulle capacità di delinquere; nel periodo della grande guerra attiva uno speciale ufficio centrale investigativo nei quadri dell'Ufficio Affari Generali della PS, mirato a indagare su casi di spionaggio e alla ricerca dei renitenti alla leva; nel terzo mandato pone le basi di una riforma in senso ispettivo della struttura di polizia. Nominato senatore a vita nel 1920, viene collocato a riposo nel 1922.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Commendatore dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
  Grande Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro decorato di Gran Cordone
  Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
  Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
  Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
  Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia decorato di Gran Cordone

Collegamenti esterniModifica