Giannicola Sinisi

magistrato e politico italiano
Giannicola Sinisi
Sinisi Giannicola.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'interno
Durata mandato 18 maggio 1996 –
18 dicembre 1999
Presidente Romano Prodi
Massimo D'Alema

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Popolari Democratici-L'Ulivo (XIII)
Margherita DL-L'Ulivo (XIV)
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Puglia
Collegio 23-Andria
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
L'Ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Regione Puglia
Sito istituzionale

Sindaco di Andria
Durata mandato 15 dicembre 1993 –
23 febbraio 1996
Predecessore Giuseppina Marmo
Successore Vincenzo Caldarone

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in legge
Professione Magistrato

Giannicola Sinisi (Andria, 2 giugno 1957) è un magistrato e politico italiano.

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza, magistrato, ha lavorato a Roma, Bari ed Andria, ma ha avuto anche molte cariche all'estero.

In origine esponente della Democrazia Cristiana, dopo l'inchiesta Mani Pulite e lo scioglimento del suo partito ha aderito al Partito Popolare Italiano, con il quale nel 1993 è stato eletto sindaco del paese natio; si è dimesso da tale incarico nel 1996, anno in cui fu eletto deputato nazionale.

Sottosegretario al Ministero dell'interno con delega per la Pubblica Sicurezza durante il primo governo Prodi, ricevette lo stesso incarico nel primo governo D'Alema ma non fu confermato nei due successivi dicasteri di impronta ulivista.

Nelle elezioni regionali pugliesi del 2000 si candida alla carica di Presidente della Regione Puglia, ma viene sconfitto dall'avversario di centro-destra, Raffaele Fitto.

Confermato alla Camera nelle elezioni politiche del 2001, è diventato il responsabile immigrazione della Margherita.

Con le consultazioni nazionali del 2006 è approdato al Senato: dopo aver aderito al gruppo parlamentare dell'Ulivo, è divenuto presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea dell'Unione dell'Europa Occidentale.

Il 27 ottobre 2014, in qualità di giudice della Corte d'Appello di Roma, condanna Augusto Minzolini a 2 anni e 7 mesi di reclusione per l'accusa di peculato.

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Controllo di autoritàVIAF (EN232603262 · SBN IT\ICCU\BA1V\014532 · WorldCat Identities (ENlccn-n2012019973