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Giorno maledetto

film del 1955 diretto da John Sturges
Giorno maledetto
Giorno maledetto.png
Una scena del film
Titolo originaleBad Day at Black Rock
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1955
Durata81 min
Generedrammatico, thriller, western
RegiaJohn Sturges
SceneggiaturaDon McGuire e Millard Kaufman
ProduttoreDore Schary
FotografiaWilliam C. Mellor
MontaggioNewell P. Kimlin
MusicheAndré Previn
ScenografiaMillard Kaufman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giorno maledetto (Bad Day at Black Rock) è un film del 1955 diretto da John Sturges.

Il film è stato sceneggiato da Don McGuire e Millard Kaufman ed è tratto dal racconto Bad Time at Honda di Howard Breslin, apparso in The American Magazine del gennaio 1947. Presentato in concorso all'8º Festival di Cannes, il film ha valso a Spencer Tracy, l'attore protagonista, il premio per la migliore interpretazione.[1]

TramaModifica

Le vicende del film si svolgono nell'arco di 24 ore, due mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale (autunno del 1945), a Black Rock, una piccola e desolata località in una regione deserta degli Stati Uniti sud-occidentali. Per la prima volta, dopo quattro anni, un treno passeggeri della Southern Pacific Railroad si ferma nella locale stazione e ne scende John Macreedy, un uomo anziano e con una menomazione al braccio sinistro. Macreedy chiede di una località chiamata "La Steppaia"; ma i pochi residenti di Black Rock gli si mostrano ostili: Pete Wirth, il giovane portiere del locale albergo, afferma di non avere camere libere mentre un altro abitante, Hector David, minaccia apertamente Macreedy. Reno Smith, il boss della cittadina e proprietario della "Steppaia", dice a Macreedy che quel terreno era in affitto a un certo Komoko, un nippo-americano che fu internato durante la guerra e da allora non se ne è saputo più nulla.

Convinto che qualcosa non vada, Macreedy si rivolge allo sceriffo Tim Horn; ma costui, un alcolizzato, mostra chiaramente di aver paura di Smith e non collabora. Mostra invece simpatia a Macreedy Doc Velie, veterinario e becchino del paese, il quale tuttavia gli consiglia di lasciare immediatamente la città. Poco dopo Smith si lascia sfuggire che Komoko è morto. Macreedy affitta una Jeep da Liz Wirth, la sorella di Pete. Macreedy guida fino alla "Steppaia", la località brulla dove aveva abitato Komoko, e trova i resti di una fattoria incendiata e, sul terreno, dei fiori, simili a margherite, che Macreedy ha visto in guerra crescere nei terreni in cui erano stati inumati senza bara i corpi dei soldati. Quando Macreedy è sulla via del ritorno, un altro accolito di Smith, Coley Trimble, tenta di investirlo con l'automobile.

Più tardi Macreedy incontra nuovamente Smith il quale gli chiede cosa gli sia capitato al braccio; Macreedy gli dice di aver perso l'uso del braccio sinistro durante la Campagna d'Italia. Macreedy gli dice inoltre di aver visto dei fiori alla "Steppaia", la località in cui abitava Komoko, il che lo porta a sospettare che vi sia sepolto un cadavere. Smith rivela a Macreedy di essere visceralmente anti-giapponese, di aver cercato di arruolarsi il giorno dopo l'attacco di Pearl Harbor, ma che la sua domanda era stata respinta.

Le intimidazioni dei residenti di Black Rock verso Macreedy si fanno più frequenti. Impossibilitato a lasciare il paese per mancanza di mezzi di trasporto, Macreedy cerca di mettersi in contatto con la polizia di stato, ma Pete gli impedisce di usare il telefono. Doc Velie gli confida che qualcosa di terribile è accaduto quattro anni fa e che Smith fa troppa paura perché qualcuno parli. Doc Velie offre a Macreedy il proprio carro funebre perché lasci la città, ma il veicolo non si avvia; mentre i due cercano di riparalo, si avvicina Hector che mette definitivamente fuori uso il carro strappando cavi e candele. Macreedy si reca alla stazione ferroviaria e detta al telegrafista Hastings (Russell Collins) un telegramma indirizzato alla polizia di stato. Più tardi mentre Macreedy sta pranzando, giunge Trimble il quale cerca di provocarlo dapprima con insulti e offese e poi addirittura lo aggredisce, ma Macreedy riesce a metterlo fuori combattimento ricorrendo al karate e alla lotta giapponese. Macreedy si rivolge poi a Smith, presente all'aggressione, dicendogli di sapere che Smith ha ucciso Komoko e che, troppo vile per farlo da solo, si è fatto aiutare da Hector, Pete e Coley.

Macreedy si dirige poi all'albergo, nella speranza che Smith e i suoi uomini non osino attaccarlo in un luogo pubblico. Ma Smith e i suoi scagnozzi sono già nell'androne. Giunge Hastings il quale si accinge di consegnare un telegramma a Smith, Macreedy glielo strappa di mano e scopre che è il suo telegramma che Hastings non ha inviato. Macreedy e Doc Velie chiedono l'intervento dello sceriffo Horn contro le illegalità di Hastings e Smith. Horn cerca di affrontare Smith, ma costui gli strappa il distintivo e lo consegna a Hector nominandolo sceriffo; Hector, a sua volta, minaccia di arresto Macreedy e sputa poi sul telegramma.

Dopo che Smith ed Hector sono andati via, Macreedy rivela a Doc Velie che la perdita del braccio lo aveva lasciato in uno stato di autocommiserazione, ma i tentativi di Smith di intimorirlo e di ucciderlo gli stanno restituendo l'antico vigore. Macreedy rivela di essere giunto a Black Rock per consegnare a Komoko la medaglia al valore assegnata alla memoria del figlio. Il figlio di Komoko era soldato in servizio in Italia nella stessa unità di Macreedy e cadde in combattimento nel tentativo di salvare Macreedy che era rimasto ferito. Macreedy apprende finalmente ciò che è accaduto da Pete, ormai pentito: Komoko, giunto in paese, aveva preso in fitto da Smith un terreno agricolo. Smith era sicuro che il terreno non potesse essere coltivato per mancanza di acqua. Komoko tuttavia aveva scavato un pozzo profondo che gli aveva permesso di trovare l'acqua e, installata una pompa, coltivare il terreno ormai irriguo. Ciò aveva avviato risentimento e astio in Smith. Dopo Pearl Harbor, quando gli fu rifiutato l'arruolamento, Smith si ubriacò con i suoi amici e decise di vendicarsi su Komoko organizzando una spedizione punitiva contro il vecchio agricoltore di origine giapponese. Per stanare Komoko, che si era barricato all'interno della sua abitazione, gli uomini di Smith diedero fuoco alla casa. Quando Komoko uscì dalla casa in fiamme, Smith gli sparò e lo uccise.

Doc Velie, Pete e sua sorella Liz cercano di aiutare Macreedy. Liz cerca di portare Macreedy con la sua Jeep in una località vicina affinché possa ritornare a casa. L'automobile viene tuttavia fatta fermare in un canyon. Macreedy si rende conto di essere caduto in un'imboscata. Quando Smith inizia a sparare contro di lui, Macreedy si rifugia dietro la jeep. Contro la volontà di Macreedy, Liz cerca di mettersi al suo fianco, ma Smith la uccide sparandole alla schiena. Macreedy riesce a creare una bottiglia Molotov, con la benzina presa dal serbatoio della jeep, scagliarla contro Smith il cui vestito prende fuoco. Poi Macreedy ritorna a Black Rock portando in macchina Smith, ferito, e il cadavere di Liz. Galvanizzato da Macreedy, lo sceriffo Horn, con l'aiuto di Doc Velie, trova il coraggio di mettere in carcere Hector e Trimble. Viene chiamata la polizia di stato. Quando Macreedy sta andando via in treno, Macreedy consegna a Doc Velie la medaglia di Komoko.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Awards 1955, festival-cannes.fr. URL consultato il 3 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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