Giovanni Maria Simula

partigiano italiano

Giovanni Maria Simula (Ittiri, 1917Cingoli, 14 luglio 1944) è stato un partigiano italiano. Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

BiografiaModifica

Durante la Seconda guerra mondiale era stato richiamato alle armi. Al momento dell'armistizio si trovava in Sardegna, inquadrato in un battaglione Arditi. Quando il suo reparto fu trasferito sul Continente, il giovane contadino - era l'aprile del 1944 - entrò a far parte del Corpo italiano di Liberazione. Nel mese di luglio Simula si trovava sul fronte, a Cingoli, e quando fu necessario mandare una pattuglia in ricognizione, il soldato si offrì volontariamente di farne parte. Incappati in una pattuglia tedesca, Simula tentò di fermarla sparando. Ferito due volte, il soldato continuò nell'azione, riuscendo a bloccare i militari della Wehrmacht a colpi di bombe a mano, fino a che i suoi compagni intervennero concludendo vittoriosamente lo scontro. Colpito una terza volta, Simula rimase sul terreno.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Ardito tra i più audaci, offertosi volontario per partecipare con una pattuglia ad una difficile ricognizione, scorta una pattuglia tedesca che tentava rientrare nelle proprie linee, si gettava audacemente tra essa e le posizioni avversarie attraversando un tratto di terreno completamente scoperto e fortemente battuto da armi automatiche. Ferito due volte in modo grave da raffiche di mitragliatrice, incurante del dolore, si lanciava sul nemico e a colpi di bombe a mano riusciva ad uccidere due avversari e a fermare gli altri, dando così tempo ai suoi compagni di raggiungerlo ed annientare completamente la pattuglia, finché colpito una terza volta, cadeva immolando la propria vita, mentre con le ultime parole incitava ancora i camerati alla lotta. Fulgido esempio di eroismo e di spirito di sacrificio.»
— Cingoli, 14 luglio 1944[1].

NoteModifica

  1. ^ Dettaglio decorato, quirinale.it. URL consultato il 23 luglio 2014..

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