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Sacra Famiglia e santi, 1740 circa, Museo capitolare di Atri.

Girolamo Cenatiempo (XVII secoloXVIII secolo) è stato un pittore italiano, formatosi alla scuola di Luca Giordano e attivo fra il 1705 e il 1742.

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BiografiaModifica

Iniziò la sua attività nel 1705, quando si iscrisse alla confraternita dei Santi Anna e Luca. Nella sua carriera tenne traccia di sé, con firma e date su praticamente tutte le sue opere: differentemente da altri autori, è stato più semplice per la critica ricostruirne l'attività.

Due suoi lavori, particolarmente rilevanti, si trovano nella chiesa di San Pietro a Maiella a Napoli, nella cappella di San Pietro Celestino. Sono Nascita di san Pietro Celestino e Morte del santo e risalgono al 1706; nella stessa chiesa si possono ammirare anche San Martino e il povero, San Benedetto si congeda da santa Scolastica e Sposalizio di santa Caterina.

Il 16 settembre 1709 firmò a l'Aquila un accordo, per realizzare gli affreschi sulla volta della cappella di San Bernardino, nella Basilica di San Bernardino: un dipinto raffigura la Predica di San Bernardino con i Santi Giovanni da Capestrano e Giacomo della Marca e sul soffitto si trovano gli Episodi della vita di San Bernardino, divisi in tre tele.

Risale al 1712 la sua collaborazione per la chiesa del Gesù Vecchio, dove dipinse numerose tele per la prima, la seconda e la quarta cappella del lato sinistro. Cenatiempo è l'autore del dipinto Madonna in gloria ed i Santi Massimo e Giorgio, nell'abside del duomo dell'Aquila. Nella collezione del Museo Nazionale d'Abruzzo sono conservati due suoi oli su tela: San Benedetto abate e Santa Scolastica, entrambi provenienti dalla chiesa di Santa Maria Maddalena.

Risale all'anno 1718 la sua attività nel centro lucano di Avigliano: suoi sono i dipinti Madonna del Carmine e i santi e Santa Lucia e santa Barbara, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Nel 1720 la Compagnia della Disciplina della Santa Croce gli commissiona tre tele per il proprio oratorio. Risulta saldato nel 1722 il pagamento per tre tele su Episodi della vita di sant'Antonino realizzate per la chiesa di San Pietro Martire. Nel 1724 collaborò a Napoli alla decorazione della chiesa di Santa Maria Donnaromita, con due tele: il Banchetto di Erode e la Decollazione del Battista. Nel 1741 realizzò una grande tela per il refettorio del complesso della Missione ai Vergini.

Cenatiempo realizzò anche un affresco per la prima cappella della chiesa della Nunziatella, aiutando in quest'opera il collega Giuseppe Mastroleo. Di sua mano sono anche il San Matteo e l'angelo, che sormonta l'altare maggiore della chiesa dei Santi Francesco e Matteo, e il Martirio di santa Colomba per la chiesa di Santa Maria della Sapienza (quest'opera fu trafugata nel 1993, ma recuperata negli anni seguenti dai carabinieri del nucleo t.p.c) . Alcuni suoi stucchi sono conservati nel santuario di san Santa Maria di Pozzano, a Castellammare di Stabia. Al Cenatiempo sono attribuite alcune tele della Quadreria Imperiali, conservata a Latiano, nel Palazzo Imperiali. Queste tele raffigurano: Sansone tradito da Dalila, Abramo che scaccia Agar nel deserto, Sisara ucciso da Giaele e Sant'Agata guarita dal san Pietro in carcere.

BibliografiaModifica

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